Connect with us

Cerca articoli

Calcio

Mario Kempes racconta i Mondiali 1978

Mario Kempes racconta i Mondiali 1978

Il 25 giugno 1978 l’Argentina batte l’Olanda e conquista il suo primo Mondiale della Storia. Per l’occasione vi riproponiamo l’intervista a uno dei grandi protagonisti della vittoria albiceleste, il bomber Mario Kempes.

Mario Kempes fu l’eroe della nazionale argentina che nel 1978 conquistò il suo primo titolo mondiale, trascinando l’Albiceleste nella seconda fase del torneo. Oggi apprezzato commentatore della ESPN latinoamericana, Kempes ci ha rilasciato tempo fa questa intervista esclusiva, nella quale ricorda l’atmosfera che si respirava nel giugno del 1978 all’interno della Seleccion di Menotti.

Mario, sai che prima del Mundial in Argentina alcuni non volevano che in nazionale andassero i calciatori che giocavano all’estero. Eri disturbato da quelle affermazioni?

No, non mi dava fastidio. In nazionale eravamo solo in tre a giocare all’estero, quindi non si può certo dire che l’Argentina avesse un numero esagerato di “stranieri”.

Qual era la squadra che temevate di più all’inizio di quel mondiale?

Temere nessuna. Direi più che altro che portavamo rispetto verso molte di quelle che avevamo avuto modo di veder giocare. Noi eravamo dei “novizi” in quel mondiale, nonostante qualcuno avesse già giocato in Germania nel 1974.

Quali furono i meriti di Luis Menotti?

Io credo che Menotti abbia dovuto fare un gran lavoro per far capire alla gente che quella era la selezione migliore, nonostante nelle sette partite che facemmo non si vide un gran gioco. Quella era la formazione più equilibrata e alla fine lui riuscì a trovare il tipo di gioco che cercava.

Nonostante la pressione che da un mondiale, riuscivate a scherzare, a trovare dei momento di svago?

Eravamo una squadra con molta meno esperienza di altre per cui non ci fu molto spazio per le risate. Tra un allenamento, la partita, il risposo dopo una partita e poi ancora l’allenamento successivo non ci fu materialmente il tempo per gli scherzi.

Dopo la morte del fratello, come riuscì Luque a ritrovare la voglia di giocare con voi?

Tra l’appoggio che gli assicurammo noi e la grande forza interiore che aveva, Leopoldo riuscì a superare il lutto e a concentrarsi sul mondiale.

Bertoni, in un’intervista rilasciata poche settimane prima del mondiale, disse che aveva sognato di fare il gol decisivo nella finale. Era un aneddoto che aveva raccontato anche a voi?

Io non sapevo di quell’intervista perché allora non vivevo in Argentina, però pare che andò proprio così e che la sua “visione” spettacolare divenne realtà.

Cosa pensasti quando l’Olanda prese il palo al 90°?

Non avemmo modo di pensare a nulla visto che il tempo che intercorse tra il tiro e il momento in cui il pallone colpì il palo durò solo decimi di secondo. Fu come festeggiare un goal: per quello servono quarantacinque secondi mentre per festeggiare un palo avversario ne bastano dieci.

Cosa sarebbe successo se quel pallone fosse entrato? Sarebbe cambiato qualcosa anche dal punto di vista politico-sociale?

Io credo che il problema della vittoria dell’Olanda sarebbe stato unicamente sportivo, socialmente e politicamente non sarebbe cambiato nulla. Quello che sarebbe davvero cambiato è che noi adesso non saremmo qui a fare questa intervista.

Cosa daresti per rivivere quella notte?

Purtroppo non sono cose che si possono ripetere. Però credo che aver giocato la finale di un mondiale, averla vinta per l’Argentina ed aver segnato due gol, tutto in una sola notte, sia più che sufficiente!

Aveva un segreto la vostra nazionale?

Ci sarebbero molte cose di cui potrei parlare, però credo che fu importante per noi argentini rimanere concentrati solo sul futbol, parlare tutto il giorno solo di quello. In quel modo diventammo sempre più forti e credemmo sempre di più nel gruppo. Certo, l’eventualità della sconfitta rimaneva ma noi beneficiammo molto di quella “concentrazione”, tanto da diventare campioni.

 

Paolo Valenti
A cura di

Giornalista e scrittore, coltiva da sempre due grandi passioni: la letteratura e lo sport, che pratica a livello amatoriale applicandosi a diverse discipline. Collabora con case editrici e redazioni giornalistiche ed è opinionista sportivo nell’ambito dell’emittenza televisiva romana. Nel 2018 ha pubblicato il romanzo Ci vorrebbe un mondiale – Ultra edizioni.

Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Da non perdere

Calcio

Jules Rimet, il visionario padre dei Mondiali che ha cambiato il ‘900 Il 14 ottobre 1873 nasceva Jules Rimet, il padre dei Mondiali di...

Calcio

Alberto César Tarantini: Corri uomo corri La vita l’ha vista fuggire troppe volte, molte delle quali senza preavviso. Forse per questo oggi gli riesce...

Calcio

Marco Tardelli racconta Spagna 1982 E’ diventato l’immagine simbolo di quella finale ai Mondiali di Spagna 1982. Marco Tardelli, di quella Nazionale in terra...

Calcio

Jorge Carrascosa, il Lupo solitario /Quello che non ho, è una camicia bianca,  quello che non ho, è un segreto in banca  quello che...

Storie di Sport

Uruguay 1930, l’inizio di tutto (dove successe di tutto) Il 30 luglio 1930 terminava la prima edizione dei Mondiali di calcio della storia, con...

Calcio

Francia 1998, la testa di Zidane e il Mistero Ronaldo Il 12 luglio 1998 allo Stade de France la Francia batte il Brasile campione...

Calcio

Spagna 1982, l’Italia del Vecio e il primo Mondiale “Globale” L’11 luglio 1982 allo Stadio Santiago Bernabeu di Madrid l’Italia si impone sulla Germania...

Calcio

Andrea Carnevale racconta Italia 1990 Il 7 Luglio 1990 con la vittoria per 2 a 1 sull’Inghilterra, l’Italia di Vicini conquista il terzo posto...

Calcio

Il 30 giugno 2002 terminavano i primi Mondiali di calcio disputati in Asia con la quinta vittoria del Brasile dopo aver sconfitto la Germania...

Calcio

Il 21 giugno 1970 il Brasile dei fenomeni si impone sull’Italia, conquistando e portandosi a casa la Coppa Rimet. Riviviamo i fatti più salienti...

Calcio

Sudafrica 2010: l’Africa (e le vuvuzelas) celebrano la prima volta delle Furie Rosse L’11 giugno 2010 iniziavano i Mondiali di calcio 2010 per la...

Calcio

30 anni da Italia 1990, le Notti Magiche e il trionfo dell’ultima Germania divisa L’8 giugno di 30 anni fa iniziavano i Mondiali di...

Gioco Pulito è una Testata giornalistica registrata presso il Tribunale Civile di Roma – Autorizzazione N° 184/2018 del 22-11-2018 Società Editrice Io Gioco Pulito srls - Direttore Responsabile Antonio Padellaro