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Ma Giuseppe Garibaldi, oggi, per chi avrebbe tifato?

M’immagino il profilo su Facebook: “Giuseppe Garibaldi – Italiano”. E, poi, quel “tweet” prima dell’incontro della Nazionale: “Ai mille chiedo di lasciare a casa le camicie rosse. Oggi siamo tutti Azzurri! Anita, stasera non mi aspettare che c’è la partita”. (ndr: è stato omesso, di proposito, un eventuale “Forza Italia!”. Sono certo che il lettore non me ne vorrà..). Comunque – ciance a parte – secondo voi, chi avrebbe potuto condividere il “tweet” di “Giuseppe, l’Eroe dei Due Mondi”? Camillo Benso conte di Cavour? Forse sì, forse no. O forse, ipotesi più realistica, il suddetto conte avrebbe “discretamente” visualizzato l’account Twitter di Garibaldi per, poi, discutere dei contenuti con i suoi, durante un Consiglio dei Ministri del Regno di Sardegna convocato d’urgenza: “Vi rendete conto che ha chiesto di lasciare a casa le camicie rosse!? Ed ha anche aggiunto, “Oggi siamo tutti Azzurri!”?!”.

E lui, Cavour, invece, per chi avrebbe tifato? Camillo Benso – imprenditore torinese doc – sarebbe stato sicuramente juventino; abbonamento in tribuna d’onore ed amicizie di un certo spessore con la dirigenza bianconera, ma –anche – con un pezzettino del suo cuore dipinto di rossoblu a tifare Cagliari.

Mentre l’altro Giuseppe? Mazzini tiferebbe sicuramente per la Sampdoria. Lui – da sempre – a voler unire come un ossesso le persone di qua e di là, avrebbe sposato appieno la fusione tra Sampierdarenese e l’Andrea Doria: la Samp, la sua Repubblica!

Continuando a giocare e non prendendoci troppo sul serio – ciò che il mondo del calcio, oggi, dovrebbe imparare a fare – potremmo andare indietro nel tempo o catapultarci un pochino più in là: Cristoforo Colombo, ad esempio, per chi avrebbe tifato? E Leopardi, Dante, Manzoni, Nerone? Una giostra a sorridere, immaginando e sognando personaggi storici innamorati del calcio.

Già, Cristoforo Colombo – oggi – per chi tiferebbe? Sicuramente in tanti risponderebbero Genoa, altri direbbero Sampdoria ed altri ancora, forse, opterebbero per qualche squadra spagnola. E se spingessimo la fantasia oltre? Come lo vedreste Mr. Christopher Columbus presidente della Roma? D’altronde, non ci allontaneremmo mica tanto dalla realtà, anzi. Immaginate la prima pagina di un qualsiasi quotidiano sportivo romano: “Dopo aver conquistato l’America, Cristoforo Colombo ritorna in patria da vincitore e si regala la Magica!” Caspita, che festa giallorossa a Civitavecchia per l’arrivo della Niña, la Pinta e la Santa Maria! Sito internet www.hoscopertolamerica.com preso d’assalto e “selfie” con indiani vestiti da gladiatori postati su Instagram. E ancora, 12.546.987 “Mi Piace”, 13.987.098 condivisioni e 14.074.851 visualizzazioni sulla pagina ufficiale Facebook “Daje Colo’!”, creata dai romanisti più scalmanati e perdutamente innamorati della Città Eterna.

Alessandro Manzoni, invece, tiferebbe Milan o Inter? Troppo scontate le due squadre milanesi quando c’è quello straordinario “ramo del lago di Como” ad aspettare nell’anima. Sì, Manzoni inciterebbe il Como tutta la vita, con buona pace della Monaca di Monza; lei sì, milanista sfegatata.

Leopardi, dal..canto suo.., tiferebbe Napoli dopo aver supportato la Maceratese fino all’età di 11 anni. Ma, come è noto ai più, al cuor non si comanda e Napoli nel cuore di Giacomo sta.

Dante Alighieri sarebbe un tifoso viola, sempre presente nella parte alta della curva Fiesole, sciarpetta al collo e cappellino in testa a fare da cornice allo stadio, insieme a canti dei tifosi..e suoi; di certo lui vivrebbe campionati altalenanti o – per meglio dire – infernalmente paradisiaci (e viceversa) come delle vere e proprie commedie. A volte divine, altre no: un gol segnato all’ultimo secondo dalla Fiorentina contro l’Empoli ed uno sfortunatissimo autogol a far vincere al Franchi l’odiata Vecchia Signora. Dante “posterebbe” decine di foto della giornata calcistica su Facebook, commentandole a modo suo: “Nel mezzo del cammin del lento giuoco, odo la gente dir che sotto stiam, due reti non son poche. Recuperiam?..”. E Beatrice, come sempre, a mettere l’ennesimo “Mi Piace”. Ah, l’amore!

Michelangelo Buonarroti non tiferebbe – pur facendo parte del gruppo Whatsapp..un po’ ultrà..”W il Papa!” -, perché troppo impegnato a dipingere il mondo di Dio; a lui, però, commissionerebbero di sicuro qualche stadio da progettare o costruire.

Nerone tiferebbe Lazio, “ça va sans dire”, mentre Marco Polo cercherebbe di “rifilare” il suo Venezia a qualche cinese in cambio del Milione di I-Phones ultima generazione –  ovviamente ben taroccati – da piazzare in Tibet.

Abbiamo “viaggiato” scherzando, ma sarebbe bello immaginare tutti i personaggi storici accomunati dall’amore per il calcio. E, magari, tifosi di un’unica squadra chiamata Speranza. Sì, un bel prato verde colore “Speranza” di cui il calcio, oggi, ha un gran bisogno.

FOTO: www.biografieonline.it

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GiocoPulito nasce nel Novembre 2015 con l’obiettivo di dare un taglio all’informazione sportiva non tanto incentrandola sulla comune, quanto importante, attualità, ma andando a costruire un prodotto di informazione che potesse accrescere la conoscenza degli accadimenti passati o presenti, soddisfare la sana curiosità, alimentare la cultura e la passione per lo sport.

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0 Comments

  1. Io gufo Renzi

    Gennaio 2, 2016 at 5:58 pm

    E Giuseppe Verdi? Mi sa che non tiferebbe Parma e opterebbe per il Milan o l’Inter.

  2. Carlo

    Gennaio 31, 2016 at 1:03 am

    Bella cazzata quella di Nerone. A questo punto, luogo comune per luogo comune, poteva inserire Benito Mussolini come tifoso laziale.

    Un romano e laziale che ama la sua città e la sua squadra

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