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Luis Vinicio, ‘O Lione

Luis Vinicio, ‘O Lione

Un sudamericano napoletano d’adozione. Nelle scorse settimane vi abbiamo parlato di Bruno Pesaola, stavolta è il turno di Luis Vinicio, prima giocatore e poi allenatore -anche lui- del ‘Ciuccio’, approdato in riva al Golfo sessantasei anni fa.

La prima volta non si scorda mai: il debutto in Serie A è datato 18 settembre 1955 e allo stadio Collana (Vomero) l’ex attaccante del Botafogo andò subito a segno, esibendo ai tifosi partenopei una serie di palleggi di tacco durante il riscaldamento. Un’altra data importante nella storia napoletana del brasiliano è il 4 marzo 1956, quando a ‘Città nuova’ arrivava il Milan di Liedholm, Nordhal e Schiaffino. Nel corso del primo tempo Vinicio si infortunò ma, poiché non esistevano ancora le sostituzioni, rimase in campo con una fasciatura elastica e visibilmente azzoppato.Nella ripresa fu lui a decidere il match e i supporters del ‘Ciuccio’ lo ribatezzarono così ‘o Lione.

Cinque stagioni a Napoli, poi nel 1960 la cessione al Vicenza (per il tecnico partenopeo Amadei aveva problemi fisici). In biancorosso divenne capocannoniere del campionato nel torneo 1965-’66. Tornò in riva al Golfo da tecnico e con lui in panchina i campani sfiorarono lo scudetto nel ’75, esibendo un calcio spettacolare, all’olandese.

E così nell’annata successiva al San Paolo vi furono ben 70.402 abbonamenti, complice anche l’acquisto di Beppe Savoldi. Luis Vinicio, un partenopeo nato per caso a Belo Horizonte. La Lazio, lo lasciò al Napoli ‘in cambio’ (il presidente biancoceleste era l’imprenditore edile) di un appalto in piazza Municipio, anche perché in quel periodo il patron del ‘Ciuccio’ Achille Lauro era sindaco di ‘Città nuova’.

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