Connect with us

Cerca articoli

Calcio

Lotito’s way: la sua Lazio dai 550 milioni di debiti a 6 trofei in 15 anni

[themoneytizer id=”27127-1″]

Lotito’s way: la sua Lazio dai 550 milioni di debiti a 6 trofei in 15 anni

Lo scorso 9 gennaio si è festeggiato il 120° compleanno della Lazio ma la storia dei biancocelesti, o se preferite una storia nella storia, ha come data d’inizio il 19 luglio 2004 giorno in cui Claudio Lotito si è seduto sulla poltrona del presidente-padrone.

“La Lazio fatturava 84 milioni, ne perdeva 86,5 e aveva 550 milioni di debiti. Oggi ha un bilancio tra i migliori in Italia e all’estero, e ha vinto più di tutti dopo la Juve. Queste le parole del patron biancoceleste rilasciate in una lunga intervista a La Repubblica.

Spesso trattato dai media come un personaggio ironico, in alcuni casi se l’è cercata con uscite infelici, è stato capace dal punto di vista imprenditoriale di sistemare i conti della Lazio e portarla a conquistare trofei e posizionarsi nei posti di rilievo del calcio nostrano. Con un debito di partenza di 550 milioni spalmato in 23 anni grazie ad un accordo con il Fisco e che costringe i biancocelesti a versare all’Erario 6 milioni di euro all’anno, l’ingaggio di un top player, è riuscito in un miracolo finanziario prima e sportivo poi.

La sua Lazio gode di una struttura snella e formata solo da persone di fiducia: Inzaghi allenatore, Tare direttore sportivo, De Martino responsabile della comunicazione più Peruzzi e Diaconale che fanno da raccordo. Le sue due grandi intuizioni dal punto di vista sportivo sono state sicuramente Inzaghi e Tare, perchè oggi la Lazio ha un patrimonio immobiliare di 200 milioni e uno calciatori da 600 mln.

Gli acquisti più costosi sono stati quelli di Zarate, 24 milioni, e i 16 + 3 di bonus per Correa. Tra i colpi più apprezzati sicuramente quello di Klose nel 2011 a parametro zero. Questo ha portato i biancocelesti a vincere sei trofei sotto la sua gestione, disputare dieci finali e ora al terzo posto in classifica poco distante dalla vetta e con una partita in meno.

I trascinatori della Lazio attuale Immobile, Correa, Milinkovic e Luis Alberto sono costati in tutto 45 milioni di euro, come il solo Bernardeschi alla Juve. Nonostante questo la Lazio ancora fattura “solo” 150 mln di euro l’anno, una distanza siderale al cospetto delle tre strisciate del Nord.

Ora in progetto c’è lo Stadio delle Aquile e chissà cos’altro perchè sarà anche ironico e spesso maldestro nelle sue uscite ma Claudio Lotito il suo lavoro, di presidente e imprenditore, lo sa fare numeri alla mano molto bene.

[themoneytizer id=”27127-1″]

A cura di

Nato a Roma nel 1990, anno delle notti magiche. Ex giocatore di basket, nonostante gli studi in legge, dopo una lunga parentesi personale negli States, decide di seguire la sua passione per lo sport e per il giornalismo. Giornalista iscritto all'albo, da quattro anni vice caporedattore di GiocoPulito.it, speaker radiofonico a Tele Radio Stereo e co-conduttore a TeleRoma 56.

Da non perdere

Calcio

A Ovest di Socrates: Gol e droghe di Walter Casagrande “Quando guardi a lungo nell’abisso l’abisso ti guarda dentro.”  Friedrich Nietzsche Cosa fosse più...

Calcio

Calcio Moderno e Diritti Tv, Ciampi ci aveva avvertito sulla crisi del Pallone Avrebbe compiuto oggi 101 anni l’ex Presidente della Repubblica Carlo Azeglio...

Calcio

Milan, Napoli e Roma in testa a un campionato che parla toscano Due tonfi segnano la terza giornata di campionato: quello dell’Atalanta, che viene...

Calcio

Ha compiuto ieri 59 anni Renato Portaluppi, il brasiliano arrivato a Roma per spaccare il mondo, ma rivelatosi in pochi mesi uno dei “bidoni”...

Calcio

Il Campionato Romano di Guerra: il calcio a Roma durante e dopo l’occupazione nazista Con l’Armistizio firmato da Badoglio l’8 settembre del 1943, iniziava...

Calcio

Immobile, Cassano e i pareri “cattura titoli” Si può discutere di ogni cosa, di ogni aspetto e dell’utilità di ogni giocatore, in ambito tecnico....

Calcio

Chi era Gaetano Scirea Il 3 Settembre 1989 moriva Gaetano Scirea, un campione vero, uno sportivo d’altri tempi, tragicamente scomparso in un incidente stradale...

Calcio

Paolo Montero: perché i cattivi, poi così cattivi non sono mai Dedicato ai cattivi, che poi così cattivi non sono mai. Così recita una...

Calcio

“We will Ruud you”: il calcio ai tempi di Gullit Se Marco Van Basten è la fiaba da raccontare ai figli la sera mentre...

Calcio

Rivista al…Bar: il commento della Serie A di Paolo Valenti (seconda giornata) Diversi, come sempre, i temi della giornata. Ma quello che, inevitabilmente, svetta...

Calcio

Il Benfica e la Maledizione del “ballerino” Bela Guttmann Il 28 agosto 1981 moriva a Vienna Bela Guttmann, leggendario allenatore ungherese, che dopo aver...

Calcio

Zavarov, lo ‘Zar’ che girava in Duna e sognava la pace Una squadra che da più di un anno deve porre rimedio all’addio al...

Gioco Pulito è una Testata giornalistica registrata presso il Tribunale Civile di Roma – Autorizzazione N° 184/2018 del 22-11-2018 Società Editrice Io Gioco Pulito srls - Direttore Responsabile Antonio Padellaro