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Interviste

Elina Svitolina: tutte le strade (del successo) portano a Roma

A cura di Di Medio, Sabatino, Guerra, Mottironi

In occasione dei 24 anni compiuti oggi da Elina Svitolina, attuale numero 6 del ranking WTA, vi riproponiamo l’intervista che Io Gioco Pulito realizzò grazie a Sport4Brands e FameBridge poche ore prima della finale degli Internazionali di Roma 2018, vinti poi dalla tennista ucraina bissando il successo del 2017.

Sei  la campionessa in carica al Torneo di Roma, quali sono i tuoi ricordi della scorsa edizione e senti la pressione di dover ripetere quanto fatto lo scorso anno?

 Ho molti bei ricordi dello scorso anno e fu un momento importante per me vincere il torneo di Roma. Certamente sento la pressione di dover ripetere il mio successo ma sto bene e sono sicura di me stessa

(Finale conclusasi 6/0 – 6/4 in suo favore contro Simona Halep, ndr)

 Riguardo al Tennis giovanile, è possibile secondo te emergere senza l’aiuto di sponsor o persone che credono in te? Nel tuo caso, sappiamo che l’impreditore Yuri Sapronov ha visto in te il talento e ti ha supportato nella tua carriera quando eri giovanissima. Siete ancora in contatto?

Penso sia molto difficile, perché devi viaggiare molto e allenarti per costruirti i fondamentali del tennis sin da quando sei molto giovane. In Ucraina è praticamente impossibile perché è una Nazione povera e la Federazione non ti può aiutare come invece accade con altre Federazioni di altri Paesi. Devi essere molto fortunata a trovare qualcuno che crede in te come nel mio caso con Yuri Sapronov. Siamo ancora in contatto, qualche volta mi scrive sms e si congratula con me quando gioco bene. Siamo amici.

Crescere in una famiglia di sportivi è stato un trampolino per la tua carriera? I tuoi genitori ti hanno supportato o messo pressione?

 Credo che crescere in una famiglia di sportivi mi abbia aiutato molto. Anche mio fratello era un tennista e i miei genitori hanno quindi compreso cosa stavo facendo e supportato in ogni modo. Sin da quando ero piccola avevo l’ambizione di arrivare a grandi risultati nel tennis e sono grata a loro per avermi indirizzato nella giusta direzione.

 Il calendario Wta è pieno di tornei che si svolgono nell’arco dell’intero anno. Viaggiare in giro per il mondo stressa più il fisico o la mente? Come gestisce l’aspetto psicologico?

 Alcuni volte è molto dura. Per questo devi fare delle scelte e io ho deciso di giocare meno tornei. Devi sempre riservare spazio al recupero, soprattutto nel periodo che intercorre tra i grandi tornei. Anche durante le gare bisogna bilanciare la concentrazione per la partita e il tempo libero. Per esempio, mi piace camminare e visitare nuovi posti, sempre attenta a preservare l’energia per il prossimo match.

Sappiamo che sei una specialista della terra rossa e delle superfici in cemento. Per la tua preparazione può capitare di dover sacrificare alcuni tornei sulle altre superfici per riuscire ad arrivare al top in quelli in cui sei più favorita?

 Io credo che sin da piccola devi trovare la tua strada e fare ciò che ti renderà maggiori risultati. Quindi devi sapere dove sei più forte e dove sei più debole e lavorare ogni giorno duramente per ottenere riconoscimenti nella tua carriera. Fortunatamente ho una grande squadra intorno che mi aiuta e supporta molto per migliorarmi.

 Nel tennis si discute molto sulla differenza di premi tra maschi e femmine. Cosa pensi al riguardo?

 Credo che, in generale nel nostro sport, quello che dura di più rispetto agli altri durante un anno, i tennisti debbano essere pagati più degli atleti delle altre discipline. Ci alleniamo tutto l’anno per essere sempre pronti e dobbiamo essere in grado di mettere qualcosa da parte una volta finita la carriera professionistica.

 Quando non giochi o ti alleni sappiamo che fai la modella. Quanto è importante per te questo aspetto della vita?  Sei coinvolta nel processo di creazione delle tue divise da gioco?

 No, non sono coinvolta. Mi piace la moda ma non è uno dei miei interessi principali e non sarà il mio futuro quando smetterò di giocare.

 Per quasi tutto l’anno sei in giro per le città più belle del mondo. Trovi tempo per visitarle e per provare la vita notturna?

Sì amo molto visitare nuovi posti, specialmente musei e teatri. La vita notturna non è interessante per me perché, dovendomi allenare praticamente tutto il giorno, la sera preferisco dedicarla al riposo, a mangiare sano ed evitare infortuni. Sono più interessata alla vita diurna!

 

FameBridge è una società internazionale che opera nel mercato dello sviluppo del brand di sport properties. Da 9 anni lavora principalmente su due clusters relativi agli Individui (Atleti e Coaches) e Companies (Clubs, Leghe, Eventi, Venues). Nel corso degli anni l’azienda ha rafforzato le competenze nel Personal Branding e nell’uso dei Social Media degli Atleti così da avere una penetrazione trasversale nei mercati e rendere il profilo giocatore riconoscibile a livello mondiale, come successo al pallone d’oro Ricardo Kakà che è stato il primo a raggiungere i 10 milioni di followers e a diventare il main testimonial della MLS e un brand consolidato in Cina. 

 Sport4Brands è la Sister company di FameBridge, locata a Londra, specializzata nel supportare le aziende a massimizzare il ritorno dagli investimenti nello Sport grazie al lavoro di sponsorship, licensing e progetti speciali di Marketing. Uno dei vantaggi competitivi di Sport4Brands è che essendo legata a Famebridge questo permette all’azienda di conoscere intimamente le sport properties risultando in migliori negoziazioni: più veloci, più economiche, più innovative e con controllo dell’esecuzione. la sua visibilità internazionale permette di cogliere opportunità sia in Inbound (sport properties internazionali sul mercato Italiano), sia in Outbound (per attaccare altre geografie). Ad esempio, offre ai brands opportunità di utilizzo di sponsorship o licensing o Youth activities a livello Italiano del Manchester City, del Paris Saint Germain, e di altri assoluti protagonisti dello sport mondiale.

Redazione
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GiocoPulito nasce nel Novembre 2015 con l’obiettivo di dare un taglio all’informazione sportiva non tanto incentrandola sulla comune, quanto importante, attualità, ma andando a costruire un prodotto di informazione che potesse accrescere la conoscenza degli accadimenti passati o presenti, soddisfare la sana curiosità, alimentare la cultura e la passione per lo sport.

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