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L’Inter vuole approfittare di questo periodo particolare per battere la Juventus

L’Inter vuole approfittare di questo periodo particolare per battere la Juventus

Dopo aver regnato incontrastata sul calcio nostrano per ben cinque anni, dal 2005 al 2010, l’Inter ci ha dato diverse prove di un suo allarmante declino, fino a uscire dalla top 4 della Serie A.

Ultimamente, però, sembra che la squadra stia rifiorendo, forse grazie anche al passaggio di proprietà: fatta eccezione per un settimo posto nel 2016/2017 (la prima stagione sotto l’egida del Suning Holdings Group), i nerazzurri si sono qualificati per la Champions League per tre anni di fila.

È stata però l’ultima stagione a rappresentare il più grande passo in avanti: la squadra ha infatti vinto il suo primo titolo importante, dopo essere arrivata seconda nel 2011. E dopo essersi distaccata dalla Juventus per 21 punti alla fine della stagione 2018/2019, il distacco si è ridotto a un solo punto a conclusione dell’ultima campagna. Non solo: l’Inter ha totalizzato 13 punti in più rispetto all’anno precedente ed è persino arrivata alla finale di Europa League.

L’assunzione del ruolo di allenatore da parte di Antonio Conte ha avuto senza dubbio un ruolo cruciale in tutto ciò:  dopo aver portato a vittorie consecutive la Juventus e il Chelsea,  Conte è arrivato a San Siro vantando un pedigree pieno di trofei.

Tuttavia, i tecnici sono semplicemente bravi quanto i propri, giocatori, come dicono loro stessi, e Conte è stato generosamente supportato dai proprietari cinesi del club per poter portare a termine i propri progetti di calciomercato: nel corso della sua stagione di debutto, ha assunto dieci giocatori permanenti e altri cinque in prestito, per un totale che supera i 190 milioni di euro spesi.

La crisi decennale

Un investimento così generoso nella squadra ha dato i suoi frutti: pur avendo concluso la stagione senza una vittoria, è chiaro che l’Inter sia di nuovo a caccia di trofei. Tuttavia, sono passati già dieci anni dall’ultimo titolo di campionessa italiana: un lasso di tempo così lungo non passa di certo inosservato, per una squadra così importante.

Forse, tuttavia, le attuali circostanze, fuori controllo per tutti indistintamente, potrebbero giocare a favore dell’Inter e farle superare la Juventus nella lotta verso lo scudetto.

Gli effetti della pandemia hanno causato ripercussioni finanziarie significative e, come spesso accade in occasione di una crisi economica, ci sono i vincitori e i vinti: molti negozi hanno faticato molto per sopravvivere, mentre gli store online (Amazon in primis) hanno prosperato; molti casinò hanno dovuto tagliare il numero di dipendenti, mentre i casinò online hanno avuto un aumento di popolarità; i cinema hanno subito perdite da record, mentre i servizi di streaming hanno avuto il record di abbonamenti. Un discorso simile vale per il calcio: le squadre che avevano pochi debiti e disponevano di fondi (oltre alle squadre con proprietari molto ricchi) sono state avvantaggiate nel calciomercato estivo, mentre le loro rivali annaspavano cercando di far fronte a una situazione finanziaria poco felice.

L’esempio più calzante è il Chelsea: questa squadra della Premier League ha speso in giocatori più di 200 milioni di euro, grazie al denaro ottenuto dalle vendite di Hazard e Morata e al supporto del proprietario miliardario Roman Abramovich.

Il nuovo vantaggio dell’Inter

L’esempio più calzante di quanto appena detto è il Chelsea: questa squadra della Premier League ha speso in giocatori più di 200 milioni di euro, grazie al denaro ottenuto dalle vendite di Hazard e Morata e al supporto del proprietario miliardario Roman Abramovich.

L’Inter si trova in una posizione di vantaggio simile: con il supporto dei proprietari miliardari, i nerazzurri si stanno impegnando in vista della prossima stagione: 89 milioni di euro sono già stati stanziati per delle nuove acquisizioni e altre ancora sono in previsione.

Achraf Hakimi è uno dei risultati del mercato dell’Inter finora ed è un esempio emblematico dello stato attuale del calciomercato in generale. Dopo due prestiti ben riusciti al Borussia Dortmund dal Real Madrid, la squadra tedesca ha ammesso di non essersi potuta permettere il difensore marocchino, e la sua rinuncia sembra aver favorito l’acquisizione da parte dell’Inter.

Anche gli arrivi di Nicolò Barella e di Stefano Sensi (passati da prestiti a trasferimenti definitivi, rispettivamente per 25 e 10 milioni di euro) sono delle mosse strategiche, mentre Sanchez è rimasto a Milano dopo il prestito della durata di tre mesi al Machester United.

L’instabilità della Juventus

Anche i club più grossi e ricchi del calcio mondiale, compresi Barcellona e Real Madrid, hanno dovuto stringere la cinghia.

La Juventus, in particolare (cosa di particolare interesse per l’Inter), negli ultimi tempi, ha riportato una perdita finanziaria pari a 71,4 milioni, peggiorata dagli effetti del covid. La Juve, semplicemente, non si trova nella posizione di poter affrontare le spese che ha potuto permettersi negli ultimi anni.

A contribuire all’instabilità del club torinese, inoltre, c’è stato il cambio di allenatore, dopo la separazione da Maurizio Sarri e l’arrivo di Andrea Pirlo. La presenza del nome di Pirlo fra i più grandi del mondo del calcio è fuori discussione; quanto alle sue capacità allenatoriali, però, c’è da dire che, finora, la sua esperienza si riduce alla sua permanenza presso la Juventus U23, che è durata meno di un mese.

L’occasione giusta per l’Inter

A differenza della maggior parte delle squadre rivali, compresa, come abbiamo visto, l’acerrima “nemica” Juventus, l’Inter sta godendo di una certa stabilità e si sta potendo permettere di mettere in atto una strategia di mercato ambiziosa che le altre, per ora, possono solo sognarsi. Ha, inoltre, un allenatore pluripremiato in carica.

Sembra, insomma, che per l’Inter sia giunto proprio il momento giusto per porre fine all’inseguimento decennale del tanto agognato scudetto. Una fine gloriosa, s’intende.

 

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