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L’importante è non fermarsi: i benefici dell’hiking

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Da giovani essere in forma non richiede particolare impegno: le energie sono tante, come il tempo libero, gli impegni pochi, le preoccupazioni assenti. Siamo un vulcano di energia incontenibile che cerca delle fenditure in cui sfogare la sua forza esplosiva. Lo sport, anche a livello agonistico, è il percorso prediletto durante la gioventù per incanalare energie e creatività. Ma cosa succede quando si cresce e si diventa adulti?

Anche per chi non ha mai varcato la soglia del professionismo, ma è sempre stato amante dello sport e dell’attività fisica, lo scorrere del tempo non può certo aver giovato: impegni di lavoro e acciacchi fisici di vario genere, seppur lievi, possono essere fattori in grado di disincentivare il mantenimento di un regime atletico soddisfacente e capace di portare risultati, fisici e anche estetici.

Sport all’aria aperta: i benefici per il corpo e la mente

Nonostante questo c’è chi decide di non rinunciare a fare sport e a mantenersi in forma semplicemente cambiando modalità. Molte persone scelgono di praticare attività all’aria aperta, capaci di coniugare esercizio fisico e benessere psicologico. Hiking ed escursionismo, culturalmente molto presenti nei paesi nordici, anche in Italia sono diventati per molte persone una vera e propria scelta di vita. Lunghe camminate che possono durare da qualche ora a più giorni, su sentieri segnalati, e che a seconda del grado di difficoltà possono richiedere una preparazione atletica crescente. Spesso praticati in montagna, ambiente ostile per eccellenza, in grado di temprare lo spirito e il corpo, queste attività rientrano nella categoria degli sport di endurance, ovvero quelle discipline in cui la resistenza alla fatica costituisce il fattore principale.

Attenzione agli infortuni: l’importanza di un abbigliamento adeguato

Anche per chi si approccia a questo tipo di attività con una preparazione fisica alle spalle c’è sempre il rischio di incappare in infortuni di vario genere. Uno dei più frequenti è di natura traumatica ed è diretta conseguenza delle irregolarità dei sentieri montani: stiamo parlando delle distorsioni, che il più delle volte coinvolgono ginocchia e caviglie. Infortuni di questo tipo possono avere diversi gradi di gravità; una distorsione lieve può richiedere semplice riposo, con l’applicazione di gel antidolorifici e in grado di assorbire eventuali ematomi, mentre distorsioni più gravi possono andare a provocare lesioni importanti ai legamenti. In questo caso sarà necessario un lungo periodo di riposo, che dovrà essere seguito da un percorso riabilitativo volto al rinforzamento dei tessuti muscolari, per evitare ricadute che potrebbero avere conseguenze anche più gravi.

Per questo tipo di attività quindi è consigliabile utilizzare un’attrezzatura adeguata, a partire dagli scarponi, fondamentali proprio perché andando a coprire la parte alta del piede, ovvero l’articolazione, aiutano a prevenire movimenti scomposti che possono causare distorsioni. Anche i bastoncini da trekking possono essere un ottimo strumento perché in grado di aiutarci a distribuire parte del peso corporeo sulle braccia, alleggerendo dunque il carico sugli arti inferiori.

E’ dunque importante scegliere percorsi adeguati alle nostre capacità, sia fisiche che tecniche, ma soprattutto dotarsi di un’attrezzatura adeguata, per evitare spiacevoli infortuni che potrebbero tenerci a lungo lontano da questa splendida attività. Oltre a questo solo buona volontà, un pizzico di agonismo e tanto amore per la natura.

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