Connect with us

Cerca articoli

Pugilato

Benitez – Leonard: quando Nureyev metteva i guantoni

[themoneytizer id=”27127-28″]

Benitez – Leonard: quando Nureyev metteva i guantoni

Compie oggi 64 anni Sugar Ray Leonard, uno dei pugili più forti della storia. Per celebrarlo riviviamo l’incontro della sua consacrazione, la leggendaria sfida contro il portoricano Wilfred Benitez.

Tutto ciò che brilla lo fa per luce riflessa, prima che si sveli il diamante, la sera del 30 novembre 1979. Luccicano gli anelli dell’annunciatore, due vistosi nella mano sinistra, mentre legge con enfasi lo score del campione. Nel suo vistoso smoking, nella chioma argentata e nelle rughe attutite dal cerone c’è già tutta Las Vegas, come non ci fosse bisogno di precisare il luogo; come se da un momento all’altro la scena dovesse staccare su Joe Pesci vestito in modo sgargiante che pesta qualcuno nel retro di un locale, dandogli del “figghio ‘e bottana”. E scusate se tutto sembra eccessivo, mentre è soltanto Las Vegas.

È salito per secondo, ovviamente, il Campione, vestaglia blu elettrico con il collo bianco elegante: non fosse per il sudore del riscaldamento, ti chiederesti dove sia il suo drink, dove il ghiaccio tintinnante, perché non sia seduto sul bordo di un letto monumentale in attesa di una prostituta d’élite. Tutti i luoghi comuni che ti vengono in mente su un portoricano, lui li addosso, e in faccia: nella curiosa scriminatura tra i ricci fittissimi, nei baffetti sottili, nel sorrisetto appena accennato con cui si avvicina alla preda. Perché il felino sembra lui, prima che la vestaglia lucida color avorio si afflosci nell’angolo, lasciando che un qualche Leonardo nero disegni il suo uomo vitruviano, nelle linee di una muscolatura ripassata a china sulla pelle color caffè. Da Leonardo a Leonard bisogna soltanto rinunciare a un istante, abbreviando il passo: il resto lo farà Ray Sugar, nel dettato di un soprannome leggendario. 

Nessuno può ancora saperlo, ma il titolo mondiale dei Welter stasera se lo giocheranno a scacchi; anche se a Wilfred Benitez, portoricano allevato in quello spicchio dove la Grande Mela ha concesso alla sua gente un po’ di polpa, alla fine sembrerà di aver lavorato un mese intero in una cava di pietra. Con uno stigma di sangue presto aperto sulla fronte, come fosse una specie di principe indiano, mentre le riprese che trascorrono cominciano a designare presso il popolo un altro re.

Come si muove Leonard? Anche chi crede nella reincarnazione deve stare chiedendosi, per forza, come mai Nureyev che è ancora vivo e vegeto si sia già reincarnato in un nero dai lineamenti del viso così sottili, che con la calzamaglia si è fasciato le mani.

Il tempo che trascorre, serve a far sciamare le riprese verso l’angolo di Leonard, perché il tip – tap che inscena attorno a Benitez ipnotizza il Campione con i piedi, mentre il pungiglione di ogni piccola ape che tocca il portoricano sul volto è un tratto di penna sul cartellino dei giudici. Ma quelle stesse lancette sono anche scalpelli che rifiniscono l’orgoglio di marmo del detentore del titolo. Comunque vada, ogni portoricano avrà il suo motivo d’orgoglio, domattina, per come il Campione si dibatte, con ogni fibra del suo corpo, per cercare di svegliarsi da quelle sedute di forzata ipnosi che il Dottor Leonard gli sta somministrando: con un mulinare di avambracci che potrebbe proiettare delicate ombre giapponesi su una parete; su gambe che calpestano la stanchezza a passi di danza.

Fugge alla fine il titolo fino a quel momento detenuto da Benitez, imbarcatosi sui rivoli di sangue che nessuna pomata riesce a smorzare, da quella stella impressa in fronte.

È un KO tecnico, alla fine? Più che altro è la liberazione di due popoli, diversamente orgogliosi, dalla consunzione di un ballo infinito.

Se ne va finalmente a dormire il titolo mondiale nella sua nuova casa, coccolato dai guantoni di Ray Sugar Leonard, che se volesse potrebbe tenerci in equilibrio un flûte di champagne, senza farne cadere nemmeno una goccia.

[themoneytizer id=”27127-28″]

Paolo Marcacci
A cura di

Romano, 47 anni, voce di Radio Radio; editorialista; opinionista televisivo; scrittore, è autore di libri sulle leggende dello sport: tra gli altri, “Villeneuve - Il cuore e l’asfalto”, “Senna - Prost: il duello”, “Muhammad Ali - Il pugno di Dio”. Al mattino, insegna lettere.

Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Da non perdere

Pugilato

Billy Collins e quel pugno “dopato” che ha distrutto la sua vita Il 21 settembre 1961 nasceva il pugile di origini irlandesi Billy Collins,...

Pugilato

LaMotta – Robinson: Il Massacro di San Valentino Il 19 Settembre 2017 ci lasciava a 95 anni Giacobbe LaMotta, meglio conosciuto come Jake. Un...

Pugilato

Ken Norton: l’Ercole Nero, il vero Apollo Il 18 settembre 2013 moriva Ken Norton, il pugile afroamericano che riuscì a rompere la mascella a...

Calcio

Campioni del mondo! Gli azzurri di Mancini riportano a casa…il titolo non ufficiale “Campioni del mondo! Grazie alla rete di Nicolò Barella gli azzurri...

Pugilato

E’con grande dolore e sgomento che scrivo questo articolo su Alessandro Mazzinghi. Lo scorso 22 agosto il cuore del grande pugile pontenderese ha cessato...

Integratori

Nell’esecuzione della pratica sportiva del pugilato, dove le fasi anaerobiche del metabolismo hanno la netta prevalenza su quelle aerobiche, l’assunzione di integratori per la...

Pugilato

Cleveland Williams, la strada spezzata di “Big Cat” Il 3 settembre 1999 moriva Cleveland Williams, considerato uno dei più grandi pugili della storia a...

Pugilato

La boxe, quello sport al quale tutti gli altri vorrebbero assomigliare, per usare le parole di George Foreman, uno di quei campioni che hanno...

Pugilato

Marciano vs Ali, quando la tecnologia fece sfidare sul ring due leggende Rocky Marciano vs Muhammad Ali. Due grandi campioni, due grandi icone del...

Pugilato

Cuba prima di Castro ebbe un re; il re si fermava per le strade dell’Havana con una delle sue fuoriserie, quasi sempre una Chevrolet,...

Pugilato

La storia del Terribile Terry, il piccolo Mike Tyson di un secolo fa Nato il 9 marzo del 1880 col nome Joseph Terrence McGovern,...

Pugilato

Don King, storia del più controverso e iconico uomo della boxe (senza indossare i guantoni) Nell’ultimo secolo di pugilato – lo sport più importante...

Gioco Pulito è una Testata giornalistica registrata presso il Tribunale Civile di Roma – Autorizzazione N° 184/2018 del 22-11-2018 Società Editrice Io Gioco Pulito srls - Direttore Responsabile Antonio Padellaro