Connect with us

Cerca articoli

Inchieste & Focus

Le Ombrelline e la scelta della Formula Uno: come cancellare 100 anni di lotta femminista

E’ possibile distruggere anni di lotta con un singolo provvedimento? Forse no, ma ci siamo andati molto vicino. Questo accade quando le lotte per le categorie le fa chi quelle categorie le guarda dall’esterno e non ci appartiene. Senza pensare alle conseguenze..

Il provvedimento di cui sopra è quello preso dall’azienda Liberty Media di bandire dalla F1 le ombrelline, in inglese Grid Girls, e sostituirle con dei bambini. Questo perché molte donne, appartenenti al movimento femminista, che non sono ombrelline, hanno deciso da sole che quel tipo di lavoro fosse sessista e sfruttamento della figura femminile.


 Queste paladine della giustizia femminista non hanno però pensato al fatto che il lavoro è sacro e che agendo in questo molte ragazze ora si dovranno reinventare sempre nel campo della moda oppure trovarsi un lavoro completamente diverso. Sempre se non si resta disoccupati con i tempi che corrono.

 Chi conosce il femminismo sa che è un movimento che ha centinaia di anni e che è stato diviso ad ondate. Il problema è che per anni le prime ondate hanno lottato anche per una scelta del vestiario completamente libera e ora quelle nuove, calpestando anni di lotta, le fanno ricoprire. Paradossale. Il sospetto poi che l’azienda in questione, la Liberty Media, abbia sfruttato il pretesto femminista per ridurre i costi, le ombrelline vengono pagate i bambini no, è molto fondato.

 Dello stesso avviso sono le stesse ex ombrelline che hanno organizzato diverse marce di protesta, la più importante e numerosa a Birmingham: “E’ veramente godibile. Sono stata trattata molto meglio come ombrellina che in altri lavori. Ho avuto tantissime opportunità più di altre industrie. Veniamo trattate come VIP”. Dice Chantel George. Dello stesso avviso è Eleanor Hinton: “Abbiamo avuto la possibilità di incontrare tante celebrità. E’ stato divertente e non mi è sembrato assolutamente sessista. Molte femministe si sono fatte avanti per eliminare questo tipo di lavoro ma non penso sappiano veramente cosa accade sulla pista. Pensano che siamo li solo perchè siamo belle e attraenti, ma in realtà rappresentiamo il nostro paese. Facciamo corsi di formazione dalle 7 della mattina alle 8 di sera su come camminare con i tacchi sulla pista e su tutte le regole di comportamento”. Anche sulle malignità di possibili love-story con i piloti chiude categoricamente: “Li vediamo solo poco prima della partenza e sia loro che noi siamo solo concentrati sul lavoro”.

 Anche l’ex campione Niki Lauda si è espresso in favore delle ombrelline: “Le ombrelline sono sempre esistite e sono un patrimonio della F1. Le donne stanno acquisendo sempre di più ruoli manageriali ma uno non esclude l’altro. Questa è una decisione presa contro le donne. Se si continua così prima o poi non esisteranno neanche più le cheerleaders in America”.

 Il caso delle ombrelline ha mostrato ancora una volta l’inutilità dei benpensanti e del perbenismo dilagante proposto da chi le cose le osserva da molto distante e non le conosce e si batte per le cose futili spesso calpestando anni di storia di lotta vera all’interno del proprio movimento. Un’altra cosa: le ombrelline è sessismo, chi invece gioca a lingerie football, tutto apposto no?…

Emanuele Sabatino

Nato a Roma nel 1990, anno delle notti magiche. Ex giocatore di basket, nonostante gli studi in legge, dopo una lunga parentesi personale negli States, decide di seguire la sua passione per lo sport e per il giornalismo. Giornalista iscritto all'albo, da quattro anni vice caporedattore di GiocoPulito.it, speaker radiofonico a Tele Radio Stereo e co-conduttore a TeleRoma 56.

Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Da non perdere

Calcio

Josef Bican, il più grande marcatore della storia dimenticato per colpa della Guerra Il 25 settembre 1913 nasceva Josef Bican, un nome che potrebbe...

Altri Sport

Un Gentiluomo chiamato Larry Lemieux: quando per vincere devi perdere Il 24 Settembre 1988 alle Olimpiadi di Seul, Larry Lemieux, un uomo che a...

Calcio

La Leggenda di Pelé che “ferma” la Guerra del Biafra in Nigeria Il 21 Settembre si celebra la Giornata Mondiale della Pace ONU. Per...

Altri Sport

Perché corro alla Maratona di New York Il 13 settembre 1970 si correva la prima edizione della Maratona di New York, quest’anno rimandata a...

Altri Sport

Jesse Owens: il nero che incantò Hitler Il 12 settembre 1913 nasceva Jesse Owens, leggendario corridore statunitense che alle Olimpiadi del 1936 nella Berlino...

Inchieste & Focus

L’Altra Faccia di Pyongyang: la Corea del Nord e lo Sport “organico” di Kim Jong Un Oggi, 9 Settembre, si celebrano in Corea del...

Calcio

C’era una volta l’U.S. Milanese, la terza forza di Milano L’8 Settembre 1928 l’Inter, per volere del Regime fascista, cambia la sua denominazione in...

Motori

Monza 1988, l’incredibile doppietta rossa in ricordo di Enzo Ferrari Si corre oggi il Gp di Monza, un circuito che nel 1988 fece da...

Motori

Il campione firma un autografo, che non è soltanto l’ennesimo, stavolta. Sono da poco passate le 15, la sua penna disegna sul foglio, portogli...

Calcio

Quando Ilya Shkurin, l’ennesimo calciatore sceso in campo nelle proteste in Bielorussia, nasceva a Vitebsk, nell’agosto del 1999, il mandato del presidente Alexander Lukashenko...

Motori

In Belgio un destino lontano 28 anni regalò Schumacher alla storia della Formula 1 Il 30 Agosto 1992 al Gp di Spa, in Belgio,...

Calcio

Coppa del Bicentenario: quando i SuperEroi del Team America sfidarono il Mondo Nell’estate del 1976, in territorio statunitense, il mondo del calcio diede vita...

Gioco Pulito è una Testata giornalistica registrata presso il Tribunale Civile di Roma – Autorizzazione N° 184/2018 del 22-11-2018 Società Editrice Io Gioco Pulito srls - Direttore Responsabile Antonio Padellaro