Connect with us

Cerca articoli

Calcio

Le meteore della Serie A: El Uablo bianconero Juan Eduardo Esnaider

Le meteore della Serie A: El Uablo bianconero Juan Eduardo Esnaider

Compie oggi 48 anni Juan Eduardo Esnaider, uno dei tanti “fenomeni parastatali” (come direbbe la Gialappa’s) che hanno transitato in Serie A. Per l’occasione vi raccontiamo la sua (dis)avventura italiana.

Gennaio 1999. La stagione della Juventus sino alla pausa invernale è stata tutt’altro che esaltante; uno scialbo settimo posto in coabitazione con il Bologna per i ragazzi di Marcello Lippi. Urgono rinforzi.

La storica triade Moggi-Giraudo-Bettega, dunque, si muove alla ricerca di un grande attaccante da regalare al tecnico toscano. Il primo nome è ben più che semplicemente suggestivo: Gabriel Omar Batistuta. Il presidente della Fiorentina Cecchi Gori, però, pone immediatamente un veto irremovibile: il bomber argentino non si muove da Firenze e, soprattutto, non per andare dagli acerrimi nemici bianconeri.

Un altro nome sul taccuino della dirigenza juventina conduce allora in Turchia, precisamente al Galatasaray; si tratta di Hakan Sukur, vecchia conoscenza del calcio italiano, visto che nei primi anni Novanta il lungagnone turco era passato senza fortuna proprio dalle parti di Torino (sponda granata).

La trattativa per Sukur entra nel vivo ma passano i giorni ed il calciatore sembra giocare sempre più al rialzo con Moggi & co.

Ecco allora il colpo di scena: addio Hakan Sukur e benvenuto all’argentino Juan Eduardo Esnaider. L’attaccante, classe 1973, in un lampo si veste di bianconero e lascia Barcellona (dove militava con l’Espanyol). Per lui un passato anche a Madrid sia con il Real che con i cugini Colchoneros.

Si tratta di un giocatore dal temperamento forte e, soprattutto, dalle grandi qualità tecniche rispetto al vecchio obiettivo Hakan Sukur. Esnaider non vede l’ora di iniziare la nuova esperienza e le sue dichiarazioni lo lasciano intendere chiaramente: “Sono molto contento. Sono impaziente di dimostrare quel che valgo”. I tifosi dell’Espanyol, intanto, si disperano per la perdita della loro punta di diamante perché “quando Esnaider e’ in campo si sente, eccome!

A Torino, invece, non sarà proprio così. 16 presenze e zero gol in campionato nella seconda metà di una stagione del tutto disgraziata per i piemontesi. L’argentino viene ben presto ritenuto da tutti un oggetto misterioso (se si vuole edulcorare la sostanza dei fatti ed evitare la parola ‘bidone’), così il suo soggiorno italiano di durerà soltanto sei mesi.

Gli ultimi acuti del calciatore argentino avvengono di nuovo in Spagna l’anno seguente (ritorno al Real Saragozza con 17 partite ed 11 gol, fondamentali per la salvezza della squadra) poi il buio; a 28 anni, Esnaider è da considerarsi ormai un ex.

Tra Porto, River Plate, Ajaccio, Murcia e Newell’s Old Boys non ne va bene una. Esnaider decide così di appendere gli scarpini al chiodo nel 2005, a trentadue anni. Lo smalto dei vecchi tempi è finito da un pezzo.

Il calcio, però, è un richiamo troppo forte per l’ex attaccante di Mar de la Plata, che nel 2009 entra nello staff tecnico del Getafe. Un’esperienza formativa che anticipa i passaggi sulle panchine del Real Saragozza B e del Cordoba, dove rimane fino al 2016. Dal 2017 fino alla fine del 2019 è allenatore dello JEF United Ichihara Chiba, squadra di serie b giapponese, che lo sostituisce nel Febbraio 2020.

A cura di

Nato a Roma sul finire degli anni Ottanta, dopo aver conseguito il diploma classico tra gloria (poca) e insuccessi (molti di più), mi sono iscritto e laureato in Lingue e Letterature Europee e Americane presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Tor Vergata. Appassionato, sin dall'età più tenera, di calcio, adoro raccontare le storie di “pallone”: il processo che sta portando il ‘tifoso’ sempre più a diventare, invece, ‘cliente’ proprio non fa per me. Nel 2016, ho coronato il sogno di scrivere un libro tutto mio ed è uscito "Meteore Romaniste”, mentre nel 2019 sono diventato giornalista pubblicista presso l'Ordine del Lazio

Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Da non perdere

Calcio

149 a 0: quando una sconfitta ti regala un posto nella storia del calcio Il Madagascar, al giorno d’oggi, è conosciuto per essere la...

Calcio

Serie A: il prossimo anno sarà un campionato equilibrato? Il pallone non si ferma. Con la sbornia della vittoria agli Europei ancora da smaltire...

Calcio

Ubaldo Matildo Fillol, una vita tra i guanti Compie oggi 71 anni Ubaldo Matildo Fillol, leggendario portiere argentino campione del Mondo con l’Albiceleste nel...

Calcio

René Houseman, “El Loco Impresentable” Ieri 19 luglio nasceva nel 1953 Renè Houseman, Campione del Mondo 1978 con la sua Argentina, scomparso  per un...

Calcio

Mandela Day: il calcio di Mandela nel carcere dove trascorse 18 anni ll 18 Luglio 1918 nasceva Nelson Mandela, il presidente sudafricano che è...

Calcio

Giacinto Facchetti: Tre, come Treviglio Tra i tanti primati del calcio italiano, ce n’è uno, sempre passibile di aggiornamenti, incrociando le dita, che gli...

Calcio

Le meteore della Serie A: Adrian Pit, 41 minuti per entrare nella storia della Roma Compie oggi 38 anni Adrian Pit, l’esterno romeno che...

Calcio

La chiamarono la Guerra del Calcio Il 14 Luglio 1969 iniziava quella che viene definita la “Guerra del Calcio” tra Honduras e El Salvador....

Calcio

Ronaldo: Fenomeno, a tutti i costi Sono le 14,30 del 12 luglio 1998. Parigi. Non un città qualsiasi, né una giornata qualsiasi. In quel...

Calcio

La C2 del Licata e le origini di “Zemanlandia” Dilectissima. Così nel XIII° secolo Federico II di Svevia appellò Licata, cittadina in provincia di...

Calcio

DeFoe e Bradley sulla pelle e nel cuore, per sempre Essere personaggi pubblici per qualcuno comporta un vestito di vanità cucito da sarti spocchiosi....

Calcio

Rachid Mekhloufi e la squadra del Fronte di Liberazione Nazionale Algerino Siamo alla fine degli anni Cinquanta e Rachid Mekhloufi è un centrocampista che...

Gioco Pulito è una Testata giornalistica registrata presso il Tribunale Civile di Roma – Autorizzazione N° 184/2018 del 22-11-2018 Società Editrice Io Gioco Pulito srls - Direttore Responsabile Antonio Padellaro