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Lazio: è l’ora di Jordan

Jordan Lukaku finora non ha vissuto una prima stagione facile nel nostro campionato. Arrivato la scorsa estate per 5,5 milioni dall’Ostenda, il terzino sinistro belga doveva giocarsi il posto con l’esperto Radu sull’out mancino per poi diventare il legittimo titolare di quella zona di campo dopo un periodo di ambientamento.  Dopo un promettente avvio, condito dalla buona prestazione alla seconda giornata contro la Juventus, per Lukaku è però iniziato un periodo assai complicato. Infortunatosi alla caviglia i primi di ottobre, in sua assenza Radu si è reso protagonista di ottime prestazioni, conquistando di fatto il ruolo di titolare sulla corsia sinistra. Rientrato tra i disponibili dopo circa due mesi, il più giovane dei fratelli Lukaku si è così dovuto accomodare in panchina e ricominciare dalle retrovie, accontentandosi di fugaci apparizioni e minutaggi di breve durata.

Dotato di ottima corsa e di un discreto sinistro, Jordan deve però migliorare dal punto di vista difensivo. Giovane e abile nella fase offensiva, finora l’ex terzino dell’Ostenda ha faticato parecchio a calarsi nella complessa tattica italiana, secondo la quale un terzino deve essere prima di tutto impeccabile nelle diagonali difensive. Complice un Radu in stato di grazia, Inzaghi non se l’è quasi mai sentita di dare fiducia dal primo minuto al difensore belga, il quale però non si è mai scoraggiato continuando ad allenarsi con impegno e abnegazione. Con le contemporanee squalifiche di Radu, Lulic e Patric, ecco che nel derby di mercoledì prossimo valevole per la semifinale di andata della Coppa Italia, l’arduo compito di limitare le accelerazioni di Salah sarà tutto sulle spalle di Jordan Lukaku. Se da un lato il terzino belga non sembra poter dare ancora garanzie di completa affidabilità, non bisogna però dimenticarsi di come il giovane Jordan si sia disimpegnato in modo più che autorevole durante la sfida contro la Juventus, in quello che può essere considerato un e vero e proprio battesimo di fuoco. Durante il proseguo della stagione sono poi venute a galla alcune lacune difensive dell’ex Ostenda, la maggior parte delle quali riconducibili più a cali di concentrazione piuttosto che a veri e propri limiti tecnico tattici. Con un Inzaghi che per l’occasione potrebbe ‘’aiutare’’ il proprio terzino varando una difesa a tre, dal punto di vista atletico l’apporto di Lukaku potrebbe invece risultare assolutamente fondamentale, essendo uno dei pochi capace di tener testa alla rapidità dell’esterno giallorosso. Guardando poi al futuro, la crescita e la maturazione di Jordan è una condizione fondamentale per il futuro del club biancoceleste, a cui da anni manca un riferimento affidabile sull’out mancino della linea difensiva.

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