Connect with us

Cerca articoli

Calcio

La Voce fuori dal Coro: perché si doveva giocare

In questi giorni si è discusso molto sul rinvio delle partite della prima giornata di Serie A per le alla luce del disastro del Ponte Morandi. Alla fine solo le partite delle genovesi sono state rinviate. Ieri anche noi avevamo invocato la sospensione totale del Campionato, ma in redazione non tutti la pensavano così. Ecco perché.

Mi vedo costretto a riprendere il mio ruolo di perenne bastian contrario da quanto leggo, anche qui su IGP relativamente al rinvio solo parziale della prima giornata della Serie A a causa della caduta del ponte Morandi a Genova.

 Autorevoli voci si son levate per criticare la scelta, sostenendo che andasse fermata l’intera giornata, in segno di lutto e rispetto, e che la fermare le sole genovesi sia stato ipocrita. Ovviamente io dissento. Forse, per motivi di ordine pubblico, difficoltà negli spostamenti, Carabinieri, Polizia, Vigili del Fuoco  impegnati ancora con i soccorsi agli sfollati e gli scavi alla ricerca delle ultime vittime, ci poteva stare il rinvio della partita in programma al Luigi Ferraris, il resto a mio avviso no.

I problemi non si risolvono rinviando le partite di calcio o la sagra delle acciughe, suvvia. E se il rispetto per i defunti è fermare e posticipare la vita di chi resta allora bisognerebbe bloccare sempre tutto. In ogni angolo del mondo succedono incidenti drammatici ogni giorno, migliaia di persone muoiono per spaventose malattie, e se ne vanno ben prima dell’età che ognuno di noi si aspetterebbe ragionevolmente di raggiungere alla luce delle statistiche sulla vita media. Dunque perché non rispettare ciascuna di queste persone, ma solo quelle che perdono la vita in una tragedia collettiva? Tutto andrebbe rinviato sempre e comunque, il mondo diverrebbe un luogo lugubre e in lutto perenne, e il risultato finale sarebbe quello di far cadere tutti i ponti, tutti i palazzi, tutto di tutto perché nulla sarebbe più possibile fare. Che, per vie meno iperboliche di questa mia voluta esagerazione, è un po’ quel che già sta accadendo in Italia da ormai diversi anni. Altrimenti non cadrebbero i ponti.

Un’altra domanda è se siano state chiuse spiagge, discoteche, cinema, bar, ristoranti, palestre, campi di bocce, teatri e quant’altro, per la gioia dei gestori, o se debba essere rinviata solo la vetrina, parte della vetrina nel caso in questione, per far vedere che c’è rispetto, che si è politicamente corretti?

Ma è questo il rispetto verso chi non c’è più? Ricordo una partita di pallacanestro di quasi trent’anni fa, in Serie D. Tra i giocatori della squadra maschile di Gavirate c’era un ragazzo di circa vent’anni che aveva perso il padre da tre, quattro giorni. Scese regolarmente in campo per la partita del sabato, giocò benissimo, fece una trentina di punti, usci tra gli applausi di tutto il palazzetto in piedi. Rispettò suo padre di più così o stando a casa? Se il padre lo ha visto dall’aldilà, cosa cui io non credo ma a ognuno la sua convinzione, avrebbe vissuto la partita e la prestazione con orgoglio o avrebbe avuto la sensazione che il figlio gli avesse mancato di rispetto?

Io stesso nel settembre 2011 impegnato nel Campionato Italiano di Regolarità Auto Storiche gareggiai sei giorni dopo la morte di mio padre. Feci quello che lui mi aveva sempre detto di fare quando era in vita, andai avanti. E mi aspetto che mia figlia possa fare lo stesso il giorno della mia morte.

 

 

Redazione
A cura di

GiocoPulito nasce nel Novembre 2015 con l’obiettivo di dare un taglio all’informazione sportiva non tanto incentrandola sulla comune, quanto importante, attualità, ma andando a costruire un prodotto di informazione che potesse accrescere la conoscenza degli accadimenti passati o presenti, soddisfare la sana curiosità, alimentare la cultura e la passione per lo sport.

Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Da non perdere

Calcio

Luciano Re Cecconi: il tragico destino di un giocatore che veniva dal futuro Il 18 Gennaio 1977 se ne andava Luciano Re Cecconi, iconico...

Calcio

Calcio e corruzione: Gegio Gaggiotti e i suoi capolavori Il 16 gennaio 1924 nasceva Eugenio Gaggiotti, l’uomo che è considerato il “pioniere” delle combine...

Calcio

Mario Jardel e quei saluti calorosi sotto la curva sbagliata Con il calciomercato invernale nel vivo, riviviamo la storia di un bomber dal grande...

Calcio

Neve, Black out e colpi di pistola: i 5 episodi del Derby di Roma che (forse) non conoscete Il derby non è mai una...

Calcio

Chiedi chi era Masinga Il nostro tributo a Phil Masinga, simbolo dei Bafana Bafana, che due anni fa ci lasciava a soli 49 anni....

Calcio

A tu per tu con Igor Protti, lo Zar del Goal Abbiamo intervistato Igor Protti, bomber che ha militato in diverse squadre quali Rimini,...

Calcio

La cantina Nevio Scala: dalla panchina alle vigne Capolavoro in Emilia-Romagna. Tra calcio e buon vino Nevio Scala ha scritto un romantico romanzo di...

Calcio

Luigi Barbesino, il mistero della morte del campione d’Italia caduto in guerra “Grande personalità, spiccate doti di comando, incuteva soggezione e a tratti anche...

Calcio

Auguri Davide Avrebbe compiuto 34 anni oggi Davide Astori, il capitano della Fiorentina che ci ha salutato tre anni fa, sconvolgendo il calcio italiano....

Calcio

La coppa fantasma: quella finale tra Udinese e Atalanta senza trofeo… La coppa fantasma. Fin dal giorno della sua assegnazione. Dove nessuno la vide...

Calcio

Hugo Enyinnaya: che fine ha fatto il carneade di Bari-Inter? 18 dicembre 1999, ore 20.30, Bari-Inter. Al San Nicola, i tifosi biancorossi stanno per...

Azzardo

Scommesse sportive: come il confronto delle quote può aiutare gli appassionati Le quote sono alla base delle scommesse sportive e chiunque scommetta, esperto o...

Gioco Pulito è una Testata giornalistica registrata presso il Tribunale Civile di Roma – Autorizzazione N° 184/2018 del 22-11-2018 Società Editrice Io Gioco Pulito srls - Direttore Responsabile Antonio Padellaro