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La Scozia, la guerra e quella voglia di normalità chiamata Calcio

La Seconda Guerra Mondiale impattò in modo devastante su ogni aspetto della vita quotidiana del mondo intero, e nemmeno il calcio fece ovviamente eccezione, in molti paesi però per riuscire a mantenere una parvenza di normalità. Qualche ricerca di archivio che avevamo in corso per un progetto futuro ci ha portati ad occuparci di calcio scozzese e dei suoi campionati storici. Ne è emerso questo racconto dell’attività in Scozia durante il periodo bellico.

Sia il Campionato che la Coppa rimasero sospesi per ben sette stagioni, a partire dalla 1939/40 fino alla 1945/46, vennero però disputate diverse competizioni a carattere regionale, in maniera da non dover inutilmente utilizzare risorse per trasferte troppo lunghe ma al tempo stesso permettere dei momenti più leggeri e di svago alla popolazione in quel frangente difficilissimo, molti possibili giocatori ovviamente mancavano essendo al fronte, ma fu comunque possibile svolgere un’attività. I tornei maggiori furono due, la North Eastern Football League e la Southern Football League, entrambe con la relativa Coppa.

La North Eastern si giocò per quattro stagioni, dal 1941/42 al 1944/45, ed era strutturata su due distinti tornei, quello autunnale a inizio stagione e quello primaverile a fine stagione, vi presero parte otto squadre nelle prime tre edizioni e dieci nella quarta. La serie primaverile venne anche utilizzata per sperimentare nuovi sistemi di punteggio: in quelle del 1942 e del 1943 veniva attribuito un punto supplementare in classifica alla squadra che nel confronto andata e ritorno avesse il miglior punteggio totale, nel 1944 e nel 1945 invece la squadra che vinceva in trasferta otteneva 3 punti, mentre 2 punti valeva il pareggio ottenuto fuoricasa. Quattro titoli, tra autunnali e primaverili, andarono all’ Aberdeen, due alla seconda squadra dei Rangers, la prima competeva nella Southern League, mentre un successo a testa fu riportato da Dundee FC e dal Raith Rovers. Anche la Coppa veniva giocata col sistema delle due serie, e si disputò nelle stesse stagioni del campionato, anche qui fu l’Aberdeen a vincere il maggior numero di titoli, cinque, due andarono ai Rangers e uno all’altro Dundee, lo United.

La Southern League invece ebbe vita più lunga, sei stagioni, dal 1940/41 al 1945/46. Si giocò in modo più tradizionale, con un girone a sedici squadre, sempre le stesse per le prime cinque edizioni, e un solo campione per stagione, nella sua ultima edizione quella 1945/46 iniziata a guerra ormai finita, assorbì anche le squadre della North Eastern e si disputò su due divisioni, prodromo al ritorno dell’attività regolare, dalla stagione 1946/47 infatti tornò ad essere disputato il campionato scozzese. Furono i Rangers Glasgow a vincere tutti i titoli e la divisione A nella stagione conclusiva,, mentre il Dundee FC quell’anno la divisione B. In Coppa invece i Rangers non riuscirono ad aggiudicarsi tutti i titoli, cedettero quello 43/44 all’Hibernian e quello 45/46, stagione cui al torneo presero parte anche le squadre del Nord, all’Aberdeen. Anche in questa manifestazione vennero utilizzati sistemi sperimentali, i Rangers vinsero la finale nel 1943 contro il Falkirk terminata 1-1 per il maggior numero di calci d’angolo calciati, 11 contro 3, e persero quella dell’anno successivo con l’ Hibernian, chiusasi sullo 0-0 per 6 calci d’angolo a 5. Probabilmente un modo per non sovraccaricare coi replay il calendario di quelle stagioni d’emergenza. La prima fase della Coppa non era a eliminazione diretta, ma venivano disputati quattro gironi, le cui vincenti accedevano alle semifinali, e tale formula fu mantenuta nel dopoguerra dalla Coppa di Lega, che si affiancò al campionato e alla Scotthis Cup all’interno dell’attività regolare, e che non utilizzò l’eliminazione diretta dal primo turno fino agli anni Ottanta, ma prevedeva quattro gironi per le squadre della massima serie, e quattro per quelle della seconda in maniera da avere dei quarti di finale in cui si contrapponessero le formazioni dei due diversi livelli.

Nell’ambito della Southern League veniva disputata anche la Summer Cup, nei mesi di maggio e giugno, terminate le altre competizioni. Fu giocata cinque volte, dal 1941 al 1945 e venne vinta da cinque club diversi, Hibernian, Rangers, St. Mirren, Motherwell, Partick Thistle.  Venne reintrodotta, organizzata dalla Scotthis Division One nel 1963, ma con scarso successo, Rangers e Celtic rifiutarono di prendervi parte e dopo due sole edizioni fu cancellata, Hibernian e Motherwell i club vincitori.

Tra febbraio e maggio del 1940 era stato giocato anche un torneo sostitutivo della Coppa di Scozia, la  Scottish War Emergency Cup, aperta a tutte le squadre della Lega scozzese ancora attive al momento. Si giocò ad eliminazione diretta con partite di andata e ritorno nel turno preliminare, poi con la formula tradizionale delle coppe britanniche, gara unica con replay  in caso di pareggio e a prevalere alla fine furono i Rangers, superando 1-0 in finale il Dundee United in un Hampden Park gremito da 75.000 spettatori nonostante i tempi difficili.

Con la stagione 1946/47 come già detto si tornò alla normalità, riprese il campionato scozzese professionistico, che oltre a una seconda divisione come nell’anteguerra, presentò anche la terza, e anche la Scotthis Cup tornò al suo regolare svolgimento affiancata appunto dalla neonata League Cup che in qualche modo mantenne vivo il ricordo dei tornei provvisori dei tempi di guerra.

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