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La punizioni Uefa, ecco i precedenti. Cosa rischia la Roma?

Dopo i brutti fatti di Liverpool si è scatenata la tipica caccia mediatica alle conseguenze. Il dramma di Sean Cox è diventato subito un simbolo che perde di vista l’effettiva tragica realtà del singolo mentre comincia ad essere un pretesto per creare altre discussioni, altre polemiche, altre battaglie.

In questo articolo, per quanto ci è possibile, eviteremo di ricostruire la dinamica degli scontri, e di attribuire responsabilità a società o forze dell’ordine. Per ora vogliamo sperare che chi sta indagando sul serio sia in possesso di tutti i dati per trovare i colpevoli e punirli come meritano.

Quello che proveremo a fare invece, sarà la raccolta degli ultimi precedenti, dal 2000 in poi, nelle partite europee ufficiali, non in quelle interne dei campionati nazionali. Per provare ad anticipare le suddette conseguenze, che sembrano interessare tanto l’opinione pubblica, molto più del resto e che, ve lo possiamo garantire fin da ora, provocheranno comunque più baccano, in un senso o nell’altro, di quello che già ascoltiamo oggi.

Condanne Uefa per tifoserie violente in Europa. I casi più famosi

2000 Galatasaray – Leeds: andata di semifinale di Coppa Uefa. Ad Instanbul succede di tutto. Muoiono 2 tifosi inglesi, accoltellati. Altri 5 feriti.

https://www.youtube.com/watch?v=AdiGlxxz_Q4&feature=youtu.be

La squadra turca vincerà quella coppa, con l’aiuto dei propri UltrAslan che metteranno ferro e fuoco anche Copenaghen in occasione della finale contro l’Arsenal, in scontri in cui furono coinvolti anche i gruppi delle tifoserie di Leeds, Chelsea, Glasgow Rangers, Cardiff e Swansea. Pronti a vendicare i ragazzi perduti in Turchia.

Ma zero squalifiche. Nemmeno l’anno dopo, anzi il Galatasaray sarà determinante nell’eliminazione del Milan dalla Champions, arrivando fino ai quarti. Con i suoi tifosi sugli spalti.

2006 Nancy – Feyenoord: Gironi eliminatori Uefa. Il club di Rotterdam avrebbe dovuto disputare la gara d’andata dei trentaduesimi di finale contro il Tottenham, ma in occasione del penultimo incontro del girone a cinque contro i francesi del Nancy (3-0 per i francesi il punteggio finale, maturato sul campo), i tifosi olandesi si erano resi protagonisti di una serie di gravi misfatti, prima nel centro della città dell’Est della Francia, e poi all’interno dello stadio Marcel Piquot provocando addirittura la sospensione momentanea della partita.

Il tribunale interno alla Uefa condannò in prima istanza, la società olandese ad una multa di 125 mila euro circa più la diffida del campo per tre partite se si fossero verificati altri scontri ad opera dei tifosi del club. La società e la stessa Uefa fecero ricorso in appello e le pene furono indurite. La multa fu dimezzata ma la sanzione sportiva fu severissima, praticamente l’unica di questi precedenti: ovvero l’esclusione per la stagione 2006/2007 da qualsiasi competizione della Uefa e quindi dall’omonima Coppa in corso di svolgimento.

Gli inglesi del Tottenham, che avrebbero dovuto affrontare gli olandesi, ebbero semaforo verde per l’automatico accesso agli ottavi di Coppa Uefa. Michel Platini, fresco presidente dell’Uefa, si è disse soddisfatto: «Sono molto soddisfatto della decisione presa dal Tas. È un messaggio forte: d’ora in poi gli atti di violenza dei tifosi saranno trattati duramente e puniti dalle autorità competenti».

2007 Roma – Manchester United: Quarti di Champions. All’andata scontri e cariche della polizia. Diversi feriti.

Ci fu un mezzo caso internazionale . Il governo inglese si mostrò piuttosto critico nei confronti di quello italiano. Ma col ritorno, altri scontri ed altri arresti, dopo la solita indagine UEFA, la tensione placò. Del resto durante le stesso periodo a Siviglia, i tifosi del Tottenham si fecero notare per lancio di sedili e scontri con la polizia spagnola. Tutto si risolse in un nulla di fatto.

2012 Polonia – Russia: Durante gli Europei in Polonia e Ucraina. Tutto previsto. Qui siamo addirittura in piena questione storica. Andò perfino meglio di ciò che si temeva. E La UEFA se ne guardò bene dal metterci il naso.

2012 Lazio vs Tottenham: un vero e proprio raid di tifosi laziali dentro un famoso pub di Campo de’ Fiori a Roma frequentato dai tifosi inglesi. 13 feriti, di cui uno grave, accoltellato. Si parlò anche d’impronta antisemita e razzista. Processo un anno dopo con pene severe per un paio di tifosi, ma sul fronte Uefa solo il divieto alla trasferta.

2015 Lazio – Feyenoord: tutti ci ricordiamo cosa successe nel cuore di Roma. Mega processi, multe, scuse, promesse. Ma poi di fatto l’unico divieto sembrava quello per i tifosi olandesi, che tuttavia sono riusciti ad arrivare pure a Napoli due anni dopo.

2016 Russia – Inghilterra: solo due anni fa, Europei in Francia. La battaglia di Marsiglia. Praticamente una guerra. Feriti, danni, terrore. Se la cavarono con una multa di 150mila euro ed ebbero pure da ridire.

2017 Lione-Besiktas: Quarti di finale di Europa League. Andata. Scontri fuori e dentro lo stadio. La due società condannate con una pena sub judice da parte della UEFA. Cioè una sorta di richiamo. La sanzione non è immediata ma una volta concesso l’attenuante della sospensiva ad entrambi i club, potrebbe costare la squalifica dall’Europa in caso di ulteriori incidenti nei due anni successivi.

2018 Athletic Bilbao – Spartak Mosca: Due mesi fa, sedicesimi di Europa League Bilbao sembra Kabul. Un poliziotto muore d’infarto.

L’UEFA ha aperto già un’inchiesta, tuttora in corso. Si dice che impedirà per alcune stagioni le trasferte europee agli ultras russi; in caso di altri episodi di violenza, l’ipotesi estrema sarebbe addirittura l’esclusione dello Spartak dalle competizioni continentali. Ma di ufficiale ancora nulla.

Ecco qui. Questi gli esempi più rilevanti. Se ne abbiamo dimenticato qualcuno vi preghiamo di farcelo notare. Per il resto possiamo ricordare che dopo la tragedia più spaventosa del calcio intraeuropeo, cioè Heysel 1985, l’UEFA su proposta dello stesso Governo di Londra decise di escludere le squadre inglesi a tempo indeterminato dalle Coppe europee ed il Liverpool per ulteriori tre stagioni (poi ridotte a una). Il provvedimento fu applicato fino al 1990 (5 anni).

Cosa rischia la Roma

Ora la commissione disciplinare della Uefa, presieduta dall’austriaco Thomas Partl, è chiamata a decidere i provvedimenti da prendere nei confronti della Roma e del Liverpool. Dell’organismo fanno parte undici rappresentanti di vari paesi, ma sono stati esclusi per motivi regolamentari un italiano e un inglese, anche se per la decisione finale secondo il regolamento ne basterebbero tre.

L’articolo 6 delle norme del calcio europeo prende in considerazione diverse misure che vanno dall’ammonizione alla squalifica dalla competizione in corso o addirittura alla esclusione da quelle future. C’è anche il ritiro di titoli e coppe.

Potrebbe esserci la squalifica del campo già dalla semifinale di ritorno di mercoledì 2 maggio, o la chiusura di alcuni settori, come la Curva Sud alla quale appartengono sicuramente due dei cinque romani arrestati dalla polizia inglese.

Il fatto che la stessa Uefa abbia annunciato misure particolarmente dure in questo caso potrebbe far anche pensare a squalifiche e partite a porte chiuse dalla prossima edizione della Champions League o della Europa League, sebbene non si possa escludere che già mercoledì Roma-Liverpool si giochi a porte chiuse. Eventualità che non dispiacerebbe ai vertici dell’ordine pubblico della Capitale ma che appare difficile visto il giro biglietti venduto.

Certo la decisione sarebbe compatibile con il divieto di trasferta inflitto ai tifosi inglesi che potrebbe essere applicato dall’Uefa in considerazione del fatto che quattro dei nove ultrà arrestati sono proprio dei Reds.

Queste le ipotesi, attendiamo le decisioni della commissione che dovrebbero essere abbastanza rapide, perché da tener presente ci sono sempre le condizioni disperate del tifoso irlandese Sean come anche le decisioni della giustizia inglese sugli ultrà romanisti finiti in camera di sicurezza.

E’ curioso infine notare come negli ultimi decenni, le recenti esclusioni siano sempre e soprattutto per questioni finanziarie. Vedi il Partizan di Belgrado, che resta fuori dal calcio europeo mica per i suoi derby celebri (ne è appena finito uno e ancora si contano i feriti), ma per i suoi debiti.

Marco Fiocchi
A cura di

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0 Comments

  1. Avatar

    Andy

    Aprile 28, 2018 at 1:41 pm

    Aggiungerei lazio-tottenham e athletic-marsiglia

    • Avatar

      Marco Fiocchi

      Maggio 4, 2018 at 1:57 pm

      Grazie Andy. Ricordi anche i provvedimenti?

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