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La promessa di Rafael Alkorta

La promessa di Rafael Alkorta

Testo: Ettore Zanca

Illustrazione: Enrico Natoli

Compie oggi 52 anni Rafael Alkorta, l’ex calciatore basco che in carriera ha dimostrato di essere uno che le promesse le sa mantenere, soprattutto quando vale davvero la pena. Vi raccontiamo la sua storia.

Ci sono promesse che hanno un sapore da alchimisti. Donano a chi le fa e a chi le riceve, la certezza che verranno mantenute. E se non verranno mantenute, quantomeno si lotterà per farlo, fino all’ultima goccia di sudore. Quando penso a chi ha dato anche l’anima pur di accontentare il destinatario di un vincolo, mi viene in mente questo signore qui. Rafael Alkorta.

Un difensore non bravissimo, ma discreto, che ha iniziato a giocare per i colori della città dell’orgoglio basco. L’Athletic di Bilbao. Sembra una storia di calcio, ma non lo è, è la storia di una promessa. Rafael viene notato dal Real Madrid e nel 1993, va a fare la sua onesta carriera tra i bianchi. Nessuno scossone.

Potrebbe rimanere a lungo Rafael, perchè è apprezzato, affidabile e serio. Ma c’è un ma. Il padre si ammala. E lo convoca a casa, a Bilbao. Corre l’anno 1997. Il male è incurabile. Il papà non è agitato, chiede solo un favore a Rafael. Per una volta, prima di morire, vorrebbe rivedere il figlio con l’amata maglia Athletic. Rafael è nel pieno della carriera a Madrid. Ma il padre gli dice chiaramente: “promettimelo”. E Rafael promette.

Una promessa è una promessa, per cui chiede al Real di andare via, per farsi riabbracciare dal padre e dall’Athletic. Basterebbe questo a fare felice il padre. Ma Rafael centuplica le forze, in quel campionato, tira fuori una grinta impressionante e motiva anche i compagni a fare il massimo. Il risultato è che l’Athletic tira fuori un campionato strepitoso. E arriva a un passo dalla vittoria. Finendo al secondo posto.

L’ultima carta il destino, la gioca con clemenza, perchè il padre vede tutta la cavalcata. Fino alla fine, morirà dopo la fine del campionato. La promessa Rafael non solo l’ha mantenuta, ma l’ha rilanciata e ha vinto. O mythos deloi, la favola insegna che se chi ci chiede di promettere è una persona che amiamo, una promessa è una promessa. E le promesse sono fatte di ingredienti semplici. Sudore, sangue da sputare e lacrime. Pessime compagne, che conducono spesso a una magia. Farci essere vivi, oltre le nostre forze.

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Ettore Zanca
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