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Il match clou si gioca a Trastevere: la prima volta dello streaming in Serie D

Nella domenica di Serie A in cui spiccano una serie di incontri interessanti come Fiorentina-Juventus, Udinese-Roma  e Lazio-Atalanta, un manipolo di malati e addetti ai lavori, orfani di Serie B e Lega Pro, riporranno certamente la propria attenzione nei confronti di una partita, che in qualche modo, può essere considerata storica: Trastevere-Nocerina. Infatti questo sarà il primo match di Serie D trasmesso in diretta streaming su Sportube, la piattaforma che dalla scorsa stagione offre la visione live di tutte le gare di Lega Pro.

I dati di Sportube sono estremamente incoraggianti, con 50 milioni di contatti unici dal 2014 a oggi ed un’offerta che da questa stagione è diventata in pay-per-view, con la possibilità di fungere anche da supporto economico per i club della nostra terza serie. Questo aspetto non è affatto sottovalutatile, in quanto nell’epoca in cui i bilanci dei club delle massime serie europee si reggono principalmente grazie ai proventi derivanti dai diritti televisivi, è importante che anche nelle serie minori si riesca a “monetizzare” il prodotto che si offre. Con tutti i nostri limiti strutturali ovviamente e, in questo senso, mi riferisco ai nostri piccoli e vecchi stadi che non offrono certamente un colpo d’occhio spettacolare neanche in video. Chi è appassionato di calcio inglese mi capirà eccome. Basta vedere su Youtube gli highlights di una partita di League 2 per rendersi conto di quanto distante sia la quarta serie inglese dalla quarta serie italiana, appunto la Serie D. Ma questo rientra nell’ormai annosa necessità di “ristrutturazione” del nostro calcio che da più parti viene invocata ma che sembra sempre più pubblicizzata che desiderata effettivamente.

Per tornare alla partita del “Trastevere Stadium” si tratterà sicuramente di un momento di enorme soddisfazione per tutta la dirigenza romana che in poco tempo è riuscita a rendersi competitiva ad alti livelli nel massimo campionato dilettantistico e a giocarsi un inaspettato primato in classifica contro i “molossi” campani. La forza del Trastevere è la spensieratezza e il gruppo che si è creato dopo la tragedia di Amatrice, di cui lo storico e ormai straconosciuto Mister Pirozzi, ex allenatore della squadra, è sindaco e dove era stato svolto il ritiro precampionato, alloggiando in quello che fu l’Hotel Roma, distrutto dal sisma di fine agosto.

Dall’altra parte c’è una squadra che da subito era partita come favorita del girone, con investimenti importanti per la categoria e un pubblico che è difficile da vedere in Serie D. L’avvio è stato complicato e proprio il Trastevere ne approfittò alla seconda di andata, andando a vincere per 2-1 in Campania. Le cose hanno iniziato a sistemarsi dal momento in cui è stato chiamato in panchina Giovanni Simonelli, che già aveva allenato la Nocerina dal 1997 al 1999 in C1 sfiorando una promozione che sarebbe poi arrivata qualche anno dopo, nel 2011.

Visto l’ultimo periodo arriva sicuramente più lanciata la Nocerina che è riuscita a recuperare punti sulla vetta e ad inanellare un bel filotto di risultati utili, mentre il Trastevere è incappato in un paio di pareggi di cui, soprattutto quello casalingo contro il Cynthia prima della sosta, hanno lasciato non poco rammarico per l’occasione persa. Però, principalmente in casa, la compagine romana è riuscita a costruire il suo primato e ha già battuto brillantemente il Gravina, altra favorita del girone. Si annuncia dunque una bella gara, combattuta, tesa e sicuramente con tanti occhi addosso.

Il rilancio del nostro calcio parte anche da partite come questa perché valorizzare le serie minori, con iniziative che possono riservare visibilità e ritorni economici, aiuta i club ad avere maggiori risorse da investire sulle strutture e sulla formazione dei propri tesserati, innescando un circolo virtuoso per l’intero movimento. Se veramente si riuscisse ad iniziare un percorso di questo tipo si riuscirebbe a limitare il numero di stranieri in A e B e si offrirebbero maggiori opportunità ai nostri ragazzi.

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