Connect with us

Cerca articoli

Calcio

La maglietta di Coutinho

La nazionale brasiliana torna ad essere padrona del gioco e del boccino, convincendo contro la Serbia. Più che Neymar, ha brillato l’intero collettivo e in particolare Coutinho. Finora l’unico a convincere davvero. Il fantasista del Barcellona, ha però anche avuto un episodio edificante fuori dal campo. Guardando il profilo Instagram del fotografo Bruno Itan, ha notato una foto. Un bambino che da Rio seguiva la partita del Brasile con una maglia fatta in casa.

Una canottiera gialla con il nome di Coutinho e il suo numero. Probabilmente, anzi, sicuramente ha dovuto ovviare al non potersi permettere una maglia griffata con lo “swoosh” Nike. A quel punto, il calciatore ha contattato il fotografo, dicendogli che appena può, vorrebbe conoscere quel ragazzino. Diciamo che non stare attenti solo alle cose di campo, nobilita molto i giocatori più famosi.

A proposito di giocatori con la desinenza “Inho”, Qualche tempo fa, Jorginho, centrocampista del Napoli, si è trovato davanti ad una bella scelta. Poteva giocare per l’Italia, ma anche per il Brasile. Il Ct verdeoro Tite, gli aveva detto che per lui un posto ci sarebbe stato. Lo voleva convocare perchè non aveva giocatori con le sue caratteristiche. Jorginho stava per accettare. Ma Ventura lo ha convocato per lo spareggio con la Svezia per qualificarsi ai mondiali. Lo stesso Ventura lo aveva snobbato per tutte le partite precedenti. Jorginho ha accettato la convocazione bruciandosi la possibilità di far parte del Brasile. La Svezia è andata ai mondiali e oggi è passata, come è passato il Brasile agli ottavi di finale. Quando Jorginho rese nota la sua volonta, lo staff tecnico brasiliano gli fece sapere di pensarci bene perchè era un passaggio fondamentale della sua carriera.

Alla luce di quanto successo, sta a Jorginho, capire se è felice così. Magari si farà raccontare qualcosa del Brasile dal suo “fratello di desinenza”, Coutinho.

Ettore Zanca
A cura di

Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Da non perdere

Calcio

Didi, il calcio in due sillabe – Per Didi giocare a calcio è come sbucciare un’arancia. – Pelé  Nella favela di Campos, alle porte...

Calcio

Sandro Mazzola racconta Messico 1970 Sandro Mazzola fu uno dei calciatori più rappresentativi dell’Italia vicecampione del mondo nel 1970. Coprotagonista con Gianni Rivera della...

Calcio

Kasper non ha paura Compie oggi 34 Kasper Schmeichel, il portiere danese del Leicester che ha dovuto convivere tutta la sua carriera con la...

Altri Sport

Stefania Belmondo: a tu per tu con la “Trapulin d’oro” dello sci italiano Il mondo dello sport riparte con fatica tra la seconda ondata...

Calcio

Daniel Subasic, nel cuore e nella mente Compie oggi 36 anni Daniel Subasic, il portiere della Croazia che in ogni partita non dimentica mai...

Calcio

Carlos Alberto, capitano elegante e talentuoso del Brasile ’70 Il 25 Ottobre 2016 il calcio brasiliano perdeva uno dei suoi più grandi simboli. Il capitano...

Calcio

Lev Yashin: storia dell’invincibile Ragno Nero Il 22 ottobre 1929 nasceva Lev Yashin, fenomenale portiere russo, unico estremo difensore ad aver vinto il Pallone...

Calcio

Jules Rimet, il visionario padre dei Mondiali che ha cambiato il ‘900 Il 14 ottobre 1873 nasceva Jules Rimet, il padre dei Mondiali di...

Calcio

Nobby Stiles: l’anti-divo che arrivò sul tetto del mondo Se pensiamo al grande Manchester United e all’Inghilterra Campione del Mondo, ci vengono in mente...

Calcio

Socrates alla Roma: Sogno di una notte di mezza estate Socrates in giallorosso. Forse una semplice suggestione giornalistica, al limite del provocatorio. Forse qualcosa...

Calcio

Marco Tardelli racconta Spagna 1982 E’ diventato l’immagine simbolo di quella finale ai Mondiali di Spagna 1982. Marco Tardelli, di quella Nazionale in terra...

Calcio

Pelé e Garrincha: lasciarsi e dirsi gol Nessuno dei due poteva saperlo. Forse per questo, anche per questo, entrambi fecero gol. Maledetto mondiale d’Inghilterra,...

Gioco Pulito è una Testata giornalistica registrata presso il Tribunale Civile di Roma – Autorizzazione N° 184/2018 del 22-11-2018 Società Editrice Io Gioco Pulito srls - Direttore Responsabile Antonio Padellaro