Nel cuore pulsante della Riviera ligure, dove il tempo sembra rallentare all’ombra delle palme e il profumo del mare si fonde con quello della terra, sta per schiudersi un evento che promette di solleticare l’anima e i sensi. Il 25 luglio alle ore 19, al crepuscolo, quando l’ora si fa più dolce e il Giardino del Floriseum di Sanremo si veste di una magia discreta, prenderà vita “Quattro chiacchiere con ‘Pan e Fighe’ – All’ombra delle palme di Villa Ormond, conferenza sui fichi del Ponente ligure”. Non una semplice conferenza, ma un viaggio tra storia, botanica, gastronomia e armonie musicali, orchestrato con cura dalla Fondazione L’Uomo e il Pellicano.
La Fondazione L’Uomo e il Pellicano
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Al centro di questa incantevole iniziativa vi è la Fondazione L’Uomo e il Pellicano, un’entità che da tempo tesse fili preziosi tra la cultura, la solidarietà e la valorizzazione del territorio. Nelle parole del suo presidente, Alberto Guglielmi Manzoni, si percepisce l’anima di un’organizzazione che non solo promuove eventi, ma costruisce ponti tra il passato e il presente, tra la saggezza popolare e la conoscenza scientifica.
La Fondazione si dedica a svelare i segreti più intimi della terra ligure, offrendo al pubblico non solo nozioni, ma esperienze che nutrono lo spirito. Questo evento, in particolare, si inscrive perfettamente nel loro filone culturale, celebrando la ricchezza del Ponente con una delicatezza e una profondità che vanno oltre la mera divulgazione.
“Un tempo, nelle campagne di Sanremo e dintorni ‘pan e fighe’ (pane e fichi) era un cibo quotidiano sulle tavole nelle calde giornate d’estate. Bianchi, neri, biondi, grossi o piccoli, freschi o essiccati i fichi facevano parte della dieta contadina e signorile. Non a caso, i liguri ponentini venivano chiamati anche figoni, proprio per il loro rapporto con questi dolci frutti, che poi frutti non sono! Di questo parlerà Claudio Littardi, che ci illustrerà la misteriosa e segreta botanica del fico – racconta il presidente – Sarà poi una gustosa occasione per assaggiare alcune delle varietà di fichi più conosciute e apprezzate del territorio, accompagnando la degustazione con il tradizionale ‘pan de fighe’ condito con gli antichi sapori di miele e formaggio locale. Questo evento mette insieme storia del territorio, botanica, cibo e musica. Si potrebbe dire: una sinestesia di emozioni. Nell’arco di 2 ore saranno solleticate tutte e cinque le sfere sensoriali di ognuno di noi: vista, olfatto, gusto, tatto e udito”.
Il fico, un mistero dolce tra storia e botanica
Come anticipato, sarà Claudio Littardi, botanico e agronomo di profonda conoscenza, già funzionario del Comune di Sanremo e ora instancabile narratore di misteri botanici, a guidare il pubblico in questo viaggio alla scoperta del fico. Attraverso le sue parole, si dipaneranno curiosità e aneddoti, in un racconto che saprà affascinare tanto l’esperto quanto il curioso.
Ma l’evento sarà molto più di un ascolto, bensì un’occasione in cui tutte e cinque le sfere sensoriali verranno coinvolte e solleticate. Mentre le parole di Littardi dipingeranno immagini vivide e il palato sarà deliziato da una degustazione, l’accompagnamento musicale di Renzo e Vittorio De Franceschi, padre e figlio maestri rispettivamente di fagotto e clarinetto, offriranno un viaggio melodico che aggiungerà un tocco di incanto a questa serata estiva.
Immersi nella cornice suggestiva del Giardino del Floriseum, tra le palme esotiche di Villa Ormond – una delle oasi verdi più preziose di Sanremo – residenti e turisti saranno invitati a scoprire gli aspetti più autentici e affascinanti di questo angolo di Liguria. Un’esperienza aperta a tutti, dai giovani alle famiglie, dai residenti agli ospiti internazionali. Un invito a riscoprire la bellezza del proprio territorio, a lasciarsi sedurre dalla dolcezza di un frutto antico e dalla magia di una serata che celebra la vita in tutte le sue sfumature.
“Quattro chiacchiere con ‘Pan e Fighe'” è un promessa di bellezza, conoscenza e armonia, un piccolo gioiello incastonato nella calda estate ligure, dove il suono di un clarinetto si fonde con il profumo dei fichi, e la storia si fa poesia sotto un cielo stellato.
