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La favola di Robson-Kanu, un capolavoro per sognare (e trovare una squadra)

Magari te lo sei anche chiesto mentre entravi in campo, o durante gli inni nazionali: ma io che ci sto a fare qui? È un quarto di finale di un campionato europeo, il tuo Galles è già arrivato dove nessuno realisticamente pensava potesse ambire, e il Belgio è uno squadrone, addirittura il numero uno del ranking Fifa. E invece dopo il primo tempo tu e tuoi compagni siete ancora lì a giocarvela, e forse se c’è una squadra che merita di fare un altro gol è proprio la tua. Sei partito per la Francia che pochi ti conoscevano: in Inghilterra, a parte un indimenticabile (per te) anno in Premier League, hai sempre frequentato le serie minori. Questo è il tuo primo giorno da disoccupato, perché il tuo club, il Reading, ha deciso di non rinnovarti il contratto e non hai ancora trovato una squadra disponibile a puntare su di te, Hal Robson-Kanu, attaccante che ha sempre segnato poco e che pur essendo nato  (da padre nigeriano) e cresciuto in Inghilterra ha deciso di farsi naturalizzare gallese sfruttando le origini di una nonna. All’Europeo però le cose stanno andando alla grande: il Ct ti sta facendo giocare sempre titolare, e avere uno come Bale come partner d’attacco è qualcosa che in pochi possono vantare. I tifosi gallesi hanno addirittura tirato fuori un coro per te sulle note di ‘Push it’, una canzone delle Salt’n Pepa.

Forse non ci credi nemmeno tu, che da giovane sognavi nelle giovanili dell’Arsenal vittorie che non sono mai arrivate, quando la tua squadra parte in contropiede. E’ l’undicesimo minuto del secondo tempo, e la partita è in un momento decisivo: quando Ramsey (lui sì che con l’Arsenal è protagonista) stoppa alla perfezione un pallone difficile tu sei lì, in area di rigore, e quando il tuo numero 10 te lo passa devi girare le spalle alla porta per controllarlo. Il destro non è mai stato il tuo piede preferito, ma riesci ad addomesticare quella palla alla perfezione: alla tua destra c’è un compagno libero, dietro di te due supercelebrati belgi come Meunier (uno che il prossimo anno giocherà nel PSG) e Fellaini (lui non è disoccupato come te, e in Inghilterra indossa la maglia del Manchester United) sono lì per impedire che tu possa girarti verso la porta. Nessuno se lo aspetta da Robson-Kanu, onesto operaio del pallone, ma i tifosi gallesi allo stadio di Lille e gli appassionati di calcio di tutta Europa che stanno guardando il match in tv trattengono il respiro quando ti giri controllando l’attrezzo del mestiere con il tacco sinistro e d’improvviso tra te e Courtois (il portiere del Chelsea) non c’è più nessuno. E’ il tuo momento e non ci pensi due volte: vai di piattone sinistro e la rete si gonfia, la folla gallese impazzisce di gioia e il match cambia per sempre.

Come cambia per sempre la tua vita e la tua carriera calcistica: da stanotte tutti sanno chi è Hal Robson-Kanu, l’attaccante senza squadra che ha portato il Galles a un’incredibile semifinale europea. Un capolavoro, un gol storico e bellissimo che ricorderai a lungo, e non sarai certo il solo.

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