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La Brexit e il divieto per Messi e Neymar di giocare una finale di Champions

Manca una settimana al ritorno degli ottavi di Champions League e a tenere banco sono le dichiarazioni del numero uno della UEFA, Aleksander Ceferin, che nel corso di un’intervista rilasciata al New York Times fa tremare i tifosi del Barcellona con una dichiarazione che ha spiazzato tutto il mondo calciofilo. Stando a quanto riferito dal quotidiano a stelle e strisce, Ceferin avrebbe paventato l’ipotesi secondo la quale anche in caso di raggiungimento della finale di Cardiff (Galles) il club catalano, che l’8 di marzo tenterà l’impresa di ribaltare il passivo di 4 reti subito dal PSG al Parco dei Principi, dovrà rinunciare a due terzi della MSN, trio d’attacco tutto sudamericano composto da Messi, Suarez e Neymar, e nello specifico all’argentino e al brasiliano. Il motivo di tale scenario è riconducibile ad un divieto che impedirebbe l’accesso nel Regno Unito per coloro che hanno procedimenti penali aperti. In tale disposizione rientrerebbero quindi anche la Pulce e l’asso brasiliano entrambi finiti nel mirino del fisco che ha aperto un processo a loro carico per evasione.

Ceferin, al riguardo, si è detto perplesso e ha sottolineato come, in caso venga confermata questa ipotesi, la UEFA in futuro potrebbe decidere di non disputare partite europee su quei territori. Ha continuato poi evidenziando come potrebbe sorgere un problema serio dovuto alla disparità di trattamento tra giocatori inglesi, liberi di viaggiare verso ogni latitudine del mondo, e gli altri che invece rischiano di essere rimbalzati alla frontiera britannica. Il numero uno del calcio europeo ha poi concluso che la situazione potrebbe peggiorare ulteriormente con l’effettività della Brexit. Partendo da questo, ha poi allargato il discorso alla politica di immigrazione di Trump negli Stati Uniti, assimilando le due situazioni e le conseguenze ad esse legate come ad esempio l’impossibilità di poter organizzare gli Europei nel Regno Unito o i Mondiali in America.

Per adesso si tratta solo di ipotesi ma esiste un precedente che potrebbe non far dormire sonni tranquilli ai supporter blaugrana: Serge Aurier, giocatore del PSG, non partì alla volta di Londra per la sfida contro l’Arsenal, avendo un procedimento penale aperto per aggressione ad un poliziotto.

Certo è che il Barcellona quest’anno ha già varcato il confine del Regno Unito in occasione della partita del girone di Champions contro il Manchester City vinta dagli inglesi per 3 a 1, ed entrambi i giocatori scesero regolarmente in campo. Stesso discorso varrebbe nel caso in cui, ribaltato il risultato dell’andata degli ottavi, i catalani dovessero incontrare nuovamente una squadra inglese come appunto il City, l’Arsenal (con un 5 a 1 da recuperare contro il Bayern Monaco) e il Leicester sconfitto 2 a 1 in terra spagnola dal Siviglia. Le parole di Ceferin quindi sembrano essere solo una provocazione.

Staremo a vedere.

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