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Juventus, grazie Pirlo ma ora lascia da “vincente”

Juventus, grazie Pirlo ma ora lascia da “vincente”

Il termine vincente è un termine che va usato con cautela. Stefano Pioli per la qualificazione del Milan in Champions è stato additato come un vincente che ha centrato l’obiettivo in modo più che meritato. Andrea Pirlo per la vittoria in Coppa Italia e Supercoppa Italiana e per la qualificazione in Champions League ottenuta grazie al pari del Verona sul campo del Napoli è stato ed è esaltato per aver vinto con la Juventus al primo anno, e molti lo hanno consacrato come “vincente”.

Vincente, scusate la precisazione, è chi vince la cosa più importante, lo Scudetto e tale è Antonio Conte da Lecce che nonostante, a parer mio, un’Inter inferiore alla Juventus ha surclassato la Vecchia Signora. Questo strapotere interista è merito della dirigenza capitanata da Marotta che è un mago dell’area sportiva, dagli sforzi di Zhang e da quel mister capace di trasformare chiunque in un campione. A differenza dei rivali nerazzurri, i bianconeri storicamente primi in tutto, sopratutto a livello dirigenziale hanno dimostrato di essere anche loro battibili e hanno commesso gravi errori.

Il presidente Agnelli, persona intelligente, preparata, tifosa della Juve ha seguito il cuore e ha portato avanti la scelta di Pirlo che sembra essere “vincente”, ma che in realtà è stata fallimentare. Fallimentare perché mai commettere l’errore di affidare una Ferrari ad un neopatentato, e fallimentare perché un allenatore che gioca inizialmente con un 4-4-2 che poi diventa 4-3-3 e poi un mascherato 3-5-2 non sa ancora se è carne o pesce e per questo motivo dovrebbe fare prima esperienza altrove in provincia, e poi tornare alla Juventus tra 4-5 anni quando sarà pronto, così la sua carriera non si brucerà: perché quest’anno è andata bene ma se dovesse rimanere per la prossima stagione sulla panchina bianconera la parola Scudetto sarà purtroppo utopia. E in una piazza come quella bianconera che vuole sempre vincere il nome giusto è un altro: Max Allegri. Con lui questa squadra può contrastare l’armata di Conte altrimenti l’Inter inizierà un nuovo ciclo simile a quello glorioso dei 9 anni precedenti dei bianconeri.

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