Connect with us

Cerca articoli

Calcio

Bloody Sunday: Irlanda del Nord, il Derby di Belfast tra Religione, Politica e pallone

Bloody Sunday: Irlanda del Nord, il Derby di Belfast tra Religione, Politica e pallone

Il 30 gennaio 1972 a Derry, Irlanda del Nord, un reggimento di paracadutisti britannico spara sulla folla durante una manifestazione di repubblicani riuniti nelle strade per protestare contro l’appartenenza al Regno Unito. Furono 14 le vittime e la tragedia, rimasta alla storia come “Bloody Sunday”, non fece altro che alimentare il conflitto tra le due fazioni: gli unionisti, per la maggioranza protestanti e favorevoli alla permanenza dell’Irlanda del Nord nel Regno Unito, e i repubblicani, cattolici e favorevoli invece all’unificazione della Repubblica di Irlanda e Irlanda del Nord. Dopo anni di tensione e atti terroristici da parte dell’IRA si arrivò nel 1998 al Good Friday Agreement (l’Accordo del Venerdì Santo) firmato a Belfast, la capitale della repubblica nord-irlandese, il 10 aprile 1998, con il quale si cercava di mettere fine alle violenze che avevano segnato per 30 anni la storia del paese, conosciute con il soprannome di Troubles”. 

Ma le divisioni, in Irlanda del Nord, continuano a esistere ancora oggi e riguardano vari ambiti della vita quotidiana. Dalla religione alla politica sono molti infatti i temi che contrappongono i quasi 2 milioni di abitanti locali.

Uno dei contesti in cui questa dicotomia si va a far sentire di più è, neanche a dirlo, quello calcistico. La storia del derby di Belfast, infatti, è un argomento in cui queste differenti vedute venivano fuori in maniera più accentuata che mai.

La capitale dell’Irlanda del Nord d’altronde, come spiegato molto bene Robert McLiam Wilson nel suo romanzo Eureka street, è una delle città “modello” per capire a pieno la storica divisione nazionale e le drammatiche lotte tra cattolici-repubblicani e protestanti-unionisti .

Per chi non lo sapesse, il derby di Belfast (conosciuto con il soprannome di “Belfast Big Two”) vede scendere sul terreno di gioco le due squadre del Linfield Football Club (protestante) e del Glentoran (cattolici). Fino al 26 dicembre 1948, però, si parlava della sfida tra Linfield e Celtic Belfast: questo incontro era la trasposizione sul rettangolo verde delle parti che lottavano nella vita di tutti i giorni.

Il Linfield, fondato nel 1886 a Sandy Row: una zona a sud di Belfast, era la squadra di coloro che erano favorevoli ad unirsi al governo di Londra. Questa sua presa di posizione la metteva in chiaro in vari modi: i suoi sostenitori, infatti, dovevano seguire una politica fortemente settaria che vietava il tesseramento di cattolici. Il team, inoltre, per il periodo dei Troubles, fu un fedele alleato dell’UDA (l’Ulster Defence Association) e dell’ordine di Orange, roccaforte del pensiero unionista- protestante ai cui incontri andava anche il padre di George Best.

Dall’altra parte vi era il Belfast Celtic, la squadra degli immigrati irlandesi, con una politica più aperta su temi religiosi e che, sotto numerosi punti di vista: ad esempio i colori sociali della divisa da gioco, si rifaceva ai ben più famosi scozzesi del Celtic Glasgow. I suoi tifosi erano cattolici e repubblicani, molto vicini all’IRA (Irish Repubblic Army): l’organizzazione più attiva, più volte accusata di terrorismo, che come fine ultimo puntava ad arrivare ad una unione con la Repubblica di Irlanda.

La diversità tra questi due team calcistica è rivendicata in tutto, persino nei nomi degli stadi. Da una parte il Celtic Park, ormai demolito, dall’altra Windsor Park: nome che porta un inequivocabile riferimento alla corona britannica.

Tale rivalità è durata fino al 1948 visto che, l’anno dopo, il Belfast Celtic è fallito. L’ultimo incontro tra i due si è disputato, per l’esattezza, nel Boxing Day di quello stesso anno.

Fu un match teso, tanto che il risultato finale della gara – terminata 1 a 1 – passò in secondo piano rispetto a ciò che combinarono i tifosi del Linfield che invasero il campo prendendo di mira tutti, tifosi avversari e calciatori. Uno di questi ultimi, il centravanti ventenne Jimmy Jones ne uscì addirittura con una gamba rotta.

Questi fatti, uniti alla mano leggera nella squalifica dello stadio Windsor Park del Linfield per un mese, portarono al ritiro dei biancoverdi dal campionato prima e alla cancellazione della squadra qualche mese dopo.

Da allora, quelli che furono i tifosi del Belfast Celtic hanno provato ad identificarsi con altre squadre, chi nel Cliftonville e chi nel Donegal Celtic, nato nel 1970 per riprendere la mistica del Belfast Celtic. Ovviamente però, niente è stato più come prima.

Avatar
A cura di

Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Da non perdere

Calcio

Dino Zoff racconta i Mondiali del 1974 Compie oggi 79 anni Dino Zoff, leggendario portiere italiano tra i più forti della storia del calcio....

Calcio

Roma – Milan: la distanza non è solo nei chilometri Roma – Milan. Roma e Milano. Una splendida dicotomia. Difficile che chi ami una,...

Calcio

Josè Leandro Andrade: la vita estrema della Maravilla Negra La Garra Charrúa ancora doveva fare il giro del mondo, il Maracanazo neanche era arrivato....

Calcio

O Gigante da colina e il suo profeta magro: Roberto Dinamite “Gigante da colina”: un nome da fiaba, che sembra posarsi sulle spalle dei...

Azzardo

Calcio e gioco d’azzardo: nuova partnership tra As Roma e Leovegas.News Un accordo che era nell’aria, anticipato dalla pubblicità comparsa sui cartelloni dello stadio...

Altri Sport

Le Olimpiadi della Guerra Fredda: Mike Eruzione e il Miracolo sul Ghiaccio Il 22 Febbraio 1980 durante le Olimpiadi Invernali di Lake Placid la...

Calcio

Ali Gagarin: storia di un Bomber che nessuno conosce Quando parliamo di attaccanti che hanno fatto la storia del calcio a suon di goal,...

Calcio

Willem van Hanegem, il Sopravvissuto Compie oggi 77 anni Willem van Hanegem, iconico giocatore dell’Olanda del Calcio totale che per tutta la sua vita...

Calcio

A tu per tu con Eleonora Cristiani, tra social calcio e Cosenza Abbiamo intervistato Eleonora Cristiani, volto noto della Serie B. Eleonora, tifosissima del...

Calcio

Justin Fashanu, il fratello “sbagliato” Il 19 febbraio 1961 nasceva Justin Fashanu, il primo calciatore professionista a fare coming out e dichiarare la sua...

Calcio

Socrates: storia di un Dottore che non faceva altro che essere se stesso Il 19 febbraio 1954 nasceva uno dei personaggi più iconici della...

Calcio

Persepolis – Esteghlal: il derby dei Rossi contro Blu che infuoca l’Iran La parola “derby” ha un valore molto simile, almeno dal punto di...

Gioco Pulito è una Testata giornalistica registrata presso il Tribunale Civile di Roma – Autorizzazione N° 184/2018 del 22-11-2018 Società Editrice Io Gioco Pulito srls - Direttore Responsabile Antonio Padellaro