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Intervista all’ On. Laura Coccia: tra Elezioni, Olimpiadi e attenzione alle disabilità

Il prossimo 5 giugno si terranno le elezioni comunali nella Capitale che eleggeranno un’amministrazione che, a meno di colpi di scena o incidenti di percorso, dovrebbe guidare Roma fino al 2021. In questo contesto infuocato da divorzi, strappi, matrimoni d’interesse e giravolte funamboliche, si impone la questione della candidatura olimpica ai prossimi giochi del 2024. Sebbene la data sia lontana nel tempo la scelta del Cio arriverà nel settembre 2017 e la data ultima per presentare i documenti relativi alla candidatura sarà nel gennaio 2017, nel pieno della nuova Giunta. Ad oggi l’unica candidata alla poltrona di primo cittadino di Roma che si è detta fermamente contraria alle olimpiadi del 2024 è Virginia Raggi (M5S) che è anche la più accreditata, dai sondaggi, a sedersi su quella poltrona.

Dall’altro il PD, romano e nazionale, ha sin dall’inizio sostenuto la candidatura olimpica considerandola un’opportunità sia economica che sociale per la Capitale in una fase di oggettiva difficoltà. A margine di un Convegno dedicato allo sport e alla disabilità in funzione della  candidatura olimpica 2024, Laura Coccia, giovane parlamentare PD con un passato da atleta, ha sottolineato l’importanza di utilizzare il progetto olimpico per regalare alla città un nuovo approccio all’inclusione della disabilità anche attraverso lo sport: “Da qui al 2024 Roma, così come le altre città coinvolte dal progetto olimpico, devono diventare davvero accessibili.  Dalla mappatura degli impianti accessibili fatta da alcuni municipi di Roma viene fuori un quadro desolante. Nello Stadio Olimpico solo la Tribuna Tevere ha accessi per i disabili ma l’accompagnatore deve rimanere in piedi. E questo solo per la fruizione da spettatore se pensiamo alla pratica sportiva da parte di un atleta disabile le difficoltà aumentano. Per Roma 2024 tutti gli impianti dovranno essere accessibili per disabili. Il modello al quale ispirarsi sarà Londra, che ha ospitato la paraolimpiade più vista e che ha lasciato in eredità gli “Invictus games”, dedicato ai disabili di guerra che sono spesso multilesi, ai quali anche la squadra italiana parteciperà tra qualche giorno”.

Quando si parla di olimpiade sono due le note dolenti che i contestatori, ma anche solo gli osservatori muniti di calcolatrice, evidenziano: lo sforamento dei costi e il rischio di speculazioni edilizie. Anche le Olimpiadi di Londra del 2012, che sono state le più “economiche” dell’età contemporanea, hanno sforato il budget iniziale e quelle di Barcellona 1992 hanno dato luogo a una imponente speculazione edilizia.Le Olimpiadi del 2024 saranno le prime fatte secondo i nuovi criteri del CIO e dunque non paragonabili con le edizioni precedenti, uno dei punti cardine della valutazione sarà la trasformazione delle strutture olimpiche in patrimonio per le città ospitanti. – prosegue Laura Coccia – Leggi come il nuovo codice per gli appalti sarà fondamentale per gestire e prevenire abusi. Non possiamo avere paura di ospitare grandi eventi a Roma dove ogni mercoledì in Vaticano si riuniscono migliaia di fedeli. I lavori dovranno essere realizzati nel pieno rispetto delle regole e il Governo sta facendo i passi necessari, anche dal punto di vista legislativo, per garantire che queste siano olimpiadi non solo per gli atleti ma anche per la città.

Se le cose dovessero andare come dicono i sondaggi il Governo si troverà a dover gestire, almeno per i primi anni, una sorta di coabitazione con un sindaco capitolino del M5S contrario al progetto olimpico. Nel caso di vittoria di Alfio Marchini (candidato sindaco con un passato e un presente nel campo dell’edilizia), invece, avrebbe gioco facile l’opposizione del M5S nel rintracciare nei progetti olimpici i lasciti di un “Patto del Nazareno” in salsa capitolina e ombre della speculazione edilizia. “Virginia Raggi (M5S) deve spiegare quale sia il suo programma per gli sport di base dato che le Olimpiadi sono un grandissimo volano non solo economico ma implicano in se un progetto di sport per tutta la collettività in primis per le associazioni dilettantistiche che dovranno gestire gli impianti sportivi. Con l’annoso bisogno di impianti sportivi della Capitale dire no a Roma 2024 mi sembra l’esito di una visione miope” conclude Coccia – “E sulla speculazione edilizia c’è la garanzia dei controlli del Comitato promotore e del CIO che controlleranno non solo tutto il progetto ma anche l’impatto ambientale che ha un peso altissimo sulla valutazione del progetto e dunque della candidatura“.

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    Dario Fiorilla

    Maggio 11, 2016 at 3:47 pm

    Cara Laura il tuo partito non sta facendo una della figura con i disabili visto che vuol fare cassa anche se ha perso un ricorso fatto da noi Ti posso garantire che io sono apolitico ed a tutto oggi non votato,ma ora con tutta la mia rabbia voterò sempre contro il PD per cercare di mandarlo a casa.

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