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Il Trofeo PUPI di Javier Zanetti per un calcio e un mondo migliore

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Se parliamo di Javier Zanetti, sarebbe riduttivo raccontare solo il calciatore e non l’uomo. L’ex capitano dell’Inter, infatti, è riconosciuto universalmente come simbolo di integrità e correttezza e non è un caso che molti giovani talenti abbiano come ispirazione il suo cammino e la sua carriera. Una volta svestita definitivamente la divisa da gioco, ma anche prima, Javier è sempre stato in prima linea per aiutare i più sfortunati. Con la Fondazione P.U.P.I. Onlus di Paula e Javier Zanetti infatti sono anni che organizza iniziative di raccolta fondi per le zone disagiate di Buenos Aires ma non solo.

Domani, 12 maggio 2018, si terrà la seconda giornata dell’evento “IN CAMPO PER UN SORRISO – 7° TROFEO PUPI” che dopo la prima tappa del 28 Aprile a Milano, si ripeterà nel capoluogo meneghino presso il Centro Sportivo Triestina di Via Alessandro Fleming 13. Il torneo di calcio a 7 che coinvolgerà aziende e singoli individui over 30 è arrivato alla settima edizione e rientra nel progetto della Fondazione chiamato “Lo Sport ci rende uguali” dove il calcio è utilizzato come strumento per migliorare il comportamento e l’educazione in campo e l’integrazione dei ragazzi che attraverso il pallone cancellano le diversità e capiscono l’importanza dell’aspetto inclusivo che ogni attività sportiva dovrebbe avere. Il torneo si svolgerà attraverso qualificazioni, semifinali e finali e tante squadre hanno aderito, riconfermando la loro presenza come nelle scorse edizioni. Tra queste, ovviamente, non poteva mancare la squadra della Fondazione Pupi capitanata proprio da Javier Zanetti.

Negli ultimi anni l’evento ha visto un grande richiamo mediatico e la partecipazione di ex giocatori come Walter Samuel, Ivan Cordoba, Benito Carbone, Maurizio Ganz, Beppe Baresi oltre a quella di importanti aziende come Porsche, Aviva Italia Holding, Mercedes Benz, Unipol, Libraccio, Adidas, Reale Group, Pirelli, Umbro e altri ancora. Quest’anno tra le aziende che hanno voluto dare il proprio contributo c’è il marchio di abbigliamento sportivo JAKO che ha donato le divise da gioco e i palloni ai partecipanti.

Eventi del genere, ci fanno capire, ancora una volta, come nel mondo dorato del pallone che muove costantemente un volume di soldi inimmaginabile ci debba essere la presa di coscienza da parte degli attori protagonisti di come il calcio e lo sport in generale deve essere strumento di condivisione, arricchimento personale e aiuto verso coloro che nella vita quotidianamente combattono per la sopravvivenza e che vedono nei loro beniamini un modello da seguire e una speranza per un futuro migliore. E Javier Zanetti e la sua Fondazione PUPI sono una realtà che tutti dovrebbero prendere ad esempio.

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