Connect with us

Cerca articoli

Calcio

Quando Le Roi Michel Platini era praticamente dell’Inter

Quando Le Roi Michel Platini era praticamente dell’Inter

Siamo sul finire degli Anni Settanta. Sandro Mazzola ha smesso soltanto da pochi anni con il calcio giocato ma continua a lavorare (bene) per la sua amata Inter da dietro la scrivania.

Il figlio del leggendario Valentino granata si reca più di una volta in Francia per osservare da vicino le gesta di un ragazzo di cui si parla un gran bene in patria ma che è ancora poco noto al di fuori dei confini nazionali. Si tratta del futuro ‘Le Roi’, Michel Platini.

Mazzola ben presto si convince delle immense qualità a disposizione del giovane transalpino e raggiunge un accordo di massima con la sua società di appartenenza (che tuttavia si scoprirà poi ‘giocare’ su più tavoli): il Saint-Etienne. Platini giunge di nascosto alla Pinetina e si trova pure l’accordo per l’ingaggio. 

Nulla sembra poter bloccare un matrimonio su cui sembrano essere d’accordo proprio tutti. Bisogna solo aspettare la fine dell’embargo e poi sarà tutto fatto. Clamorosamente, però, il presidente nerazzurro Fraizzoli rinuncia.

Mesi di lavoro da parte di Sandro Mazzola vanno in fumo in pochi istanti.

Il motivo? A spiegarlo sarà lo stesso dirigente (ed ex bandiera sul campo) interista qualche tempo dopo: “Noi avremmo preso Platini per 80 milioni, riconoscendogli un ingaggio di 250 a stagione. Con la sua società Michel aveva ancora un anno di contratto, i dirigenti volevano aumentargli lo stipendio per alzare il parametro in vista di una cessione. Suggerimmo a Michel di non cadere nel tranello: avremmo provveduto noi a versargli i soldi mancanti nell’attesa della fine dell’embargo. Organizzavamo le amichevoli all’estero e invece di riportare il denaro in Italia, tramite giri avventurosi attraverso l’Europa, finivamo per depositarli in un conto parigino a nome di Platini. Dopo un anno, Fraizzoli, che era ligio, quadrato e regolare, si stancò del tran tran ai limiti della legge e perdemmo l’attimo. Quando incontro Platini, ancora mi prende in giro.”

La beffa più grande, comunque, si verificherà a partire dal 1982, quando Platini giungerà in Italia con la maglia degli odiati rivali juventini e dimostrerà di poter essere ritenuto tranquillamente uno dei giocatori più forti nella storia del calcio mondiale.

 

Matteo Luciani
A cura di

Nato a Roma sul finire degli anni Ottanta, dopo aver conseguito il diploma classico tra gloria (poca) e insuccessi (molti di più), mi sono iscritto e laureato in Lingue e Letterature Europee e Americane presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Tor Vergata. Appassionato, sin dall'età più tenera, di calcio, adoro raccontare le storie di “pallone”: il processo che sta portando il ‘tifoso’ sempre più a diventare, invece, ‘cliente’ proprio non fa per me. Nel 2016, ho coronato il sogno di scrivere un libro tutto mio ed è uscito "Meteore Romaniste”, mentre nel 2019 sono diventato giornalista pubblicista presso l'Ordine del Lazio

Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Da non perdere

Calcio

Lo scorso 6 aprile è stato il trentesimo anniversario dal primo ritorno di Roberto Baggio a Firenze da avversario. Il ‘Divin Codino’ alla Juventus...

Calcio

Helenio Herrera: Morte e Misteri dell’Inter del Mago Il 10 aprile 1910 nasceva Helenio Herrera, il Mago dell’Inter capace di vincere tutto. Della sua...

Calcio

Giuseppe Chiappella: Firenze andata e ritorno Lombardo come Prandelli, tornò anche lui sulla panchina della Fiorentina. Giuseppe Chiappella scrisse pagine importanti della storia gigliata,...

Calcio

Vampeta, il ‘vampiro’ nerazzurro affogato nel mare della perdizione Compie oggi 47 anni Marcos André Batista Santos, meglio noto come Vampeta, il brasiliano che...

Calcio

113 anni di Inter, la squadra (quasi) mai stata in B Il 9 Marzo 1908 nasceva il Foot-Ball Club Internazionale, meglio conosciuto come Inter. La squadra...

Calcio

Le meteore della Serie A: El Uablo bianconero Juan Eduardo Esnaider Compie oggi 48 anni Juan Eduardo Esnaider, uno dei tanti “fenomeni parastatali” (come...

Calcio

Helmut Haller: il giocoliere teutonico Il biondone di Augusta. Helmut Haller: un teutonico consacrato in Italia. Lo stivale è diventato presto casa sua. Lui,...

Calcio

Roberto Baggio: Genealogia del Divin Codino Quest’anno le candeline da spegnere sono cinquataquattro. Se provi ad affiancare le immagini di quando accarezzava palloni deliziando...

Calcio

Pato firma per l’Orlando City. Sundas di American Group Sport Management esprime la propria soddisfazione: “Un grande colpo per l’MLS e per Orlando” Alexandre...

Calcio

Dominique Rocheteau, elegante anarchia – L’operaio si lava le mani prima di pisciare e l’intellettuale dopo – Jacques Prévert I cliché che riguardavano la...

Calcio

Aldo Agroppi, comunque granata Se nelle stracittadine anche gli occhi di Paolino Pulici diventavano granata, un altro cuore torinista che sentiva il derby della...

Calcio

Quando Cristiano Ronaldo fu ad un passo dalla Serie A Compie oggi 36 anni Cristiano Ronaldo, attuale attaccante della Juventus che, molti anni prima...

Gioco Pulito è una Testata giornalistica registrata presso il Tribunale Civile di Roma – Autorizzazione N° 184/2018 del 22-11-2018 Società Editrice Io Gioco Pulito srls - Direttore Responsabile Antonio Padellaro