Il Genoa di Ballardini: Work in Progress. Il subentrato che ce l’ha fatta

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“Lavori in corso” è un singolo composto dai Gen Rosso e cantato da Francesco Guccini, capace di accendere con la propria voce anche un testo che di incandescente avrebbe di per sé davvero ben poco. Lo stesso ha fatto Davide Ballardini, chiamato a risolvere problemi al Genoa come il signor Wolf in uno storico scantinato americano. “C’è bisogno di silenzio. C’è bisogno di ascoltare. C’è bisogno di sentire, di capire […]. C’è bisogno di qualcosa, c’è bisogno di qualcuno, c’è bisogno di parole che non dice mai nessuno.”

Di pochi giorni fa la scelta di confermare il tecnico sulla panchina del Genoa. La notizie è stata accolta dalla tifoseria come un sorriso che entra, inevitabilmente, nel cuore. Il tecnico emiliano, a un passo dal record di vittorie in una singola stagione di Serie A (attualmente 11) ed al 6° posto nella classifica di media punti, è riuscito a conquistare salvezza e popolo rossoblu per la terza volta, sempre con le carte già sul tavolo. Cosa riuscirebbe a fare Ballardini con una rosa scelta, preparata e indottrinata dal primo all’ultimo giorno? Nemmeno a Palermo, essendo subentrato a Colantuono dopo la prima giornata, il tecnico ravennate può dire di aver guidato una squadra per tutta la durata di un campionato di Serie A. Se con la Lazio ha affrontato la preparazione estiva e la Supercoppa Italiana a Pechino, a Genova ha raggiunto tre salvezze alzando muraglie senza sbavature.

I mattoni? Pochi concetti, chiari e riservati, mai sdoganati per la sola volontà di brillare agli occhi dello spettatore. Perché in campo vanno i giocatori, ma questo lo dice anche Massimiliano Allegri. Poi capita anche che non si sieda su una poltroncina blucerchiata suscitando le reazioni più disparate, ma per 364 giorni all’anno Ballardini lavora nell’intimità, trasudando serietà e incutendo serenità. Merce rara nel mondo della condivisione sorridente, il più delle volte solamente di facciata. La facciata rossoblù, ad oggi ancora un cantiere aperto con la scritta “work in progress”, dal 1° Maggio ha messo l’elmetto. Senza mai dimenticarsi gli occhiali da sole, anche nei giorni di festa.

 

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