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Il Campionato Romano di Guerra: il calcio a Roma durante e dopo l’occupazione nazista

Il Campionato Romano di Guerra: il calcio a Roma durante e dopo l’occupazione nazista

Con l’Armistizio firmato da Badoglio l’8 settembre del 1943, iniziava l’occupazione nazista dell’Italia. Un periodo dove ogni cosa fu stravolta ulteriormente e dove il calcio, a Roma, tentò di sopravvivere con un campionato cittadino.

Il 5 giugno 1944 a Roma si respirava un’aria nuova dopo la fine di nove mesi di occupazione nazista della città, terminata il giorno prima. Essa era iniziata l’8 settembre 1943, giorno della firma dell’Armistizio, ed ha rappresentato uno dei momenti più bui della millenaria storia della Capitale d’Italia.

In quei giorni i cittadini romani dovettero subire alcuni dei più grandi sfregi della loro storia: dal rastrellamento del ghetto ebraico, datato 16 ottobre 1943, fino all’eccidio delle Fosse Ardeatine, avvenuto il 24 marzo 1944. Nonostante tutto gli abitanti capitolini non si persero d’animo e riuscirono ad organizzare una tenace resistenza con cui contribuirono alla cacciata degli invasori nazi-fascisti.

Sono molte le storie legate a questo periodo storico. In questo articolo, noi di Io Gioco Pulito, vorremmo parlarvi di un lato che si può ricollegare all’ambito sportivo: il campionato romano di guerra.

Esso è stato un vero e proprio campionato di calcio disputatosi per due stagioni calcistiche consecutive, quella 1943-1944 e quella 1944-1945, nel territorio laziale durante il periodo del secondo conflitto mondiale. Si svolse parallelamente a quello dell’Alta Italia che veniva riconosciuto come divisione calcistica nazionale “ufficiale” visto che si disputava all’interno dei confini della Repubblica Sociale Italiana.

Il campionato romano di guerra fu organizzato dal Comitato Regionale Laziale (l’ex ex Direttorio XI Zona) e vide la partecipazione di ben 10 squadre della medesima regione. I team che vi presero parte provenivano da diverse categorie del calcio nazionale e regionale dell’epoca, dalla Serie A (primo livello) alla Prima Divisione (quarto livello).

Originariamente, però, le squadre che si iscrissero furono otto: la Lazio e la Roma (Serie A), la Mater (Serie B), la Tirrenia, l’Alba, il Littorio e i Vigili del Fuoco (Serie C), e La Disperata ( che poco dopo cambiò nome in Società Sportiva Juventus Roma) . Successivamente, dopo un esposto al Direttorio, vennero ammesse anche altre due squadre: l’Elettronica ed il Trastevere e così il numero di partecipanti arrivò a 10.

Il campionato romano di guerra 1943-1944 fu vinto dalla Lazio, che si classificò prima con 32 punti; seconda, invece, arrivò la Roma, con 31 punti. La stagione 1944-1945, invece, venne vinta dalla Roma, con 22 punti, seguita dalla Lazio a 18.

Solamente la prima edizione, però, fu ritenuta valida come fase regionale laziale della Divisione Nazionale 1944 (Campionato Alta Italia), salvo poi divenire un torneo autonomo in seguito alla Liberazione della Città Eterna.

Al campionato romano di guerra sono legate alcune curiosità che vi andiamo a presentare di seguito. La prima riguarda gli allenatori.

Difatti, a sedersi sulle panchine di alcune delle squadre che presero parte al torneo, furono alcuni importanti calciatori che avevano fatto la storia, negli anni precedenti, della AS Roma. Il commissario tecnico della Mater, ad esempio, fu Fulvio Bernardini: storico centrocampista giallorosso che, tra il 1928 e il 1939, scese in campo quasi 300 volte con la casacca della Roma segnando poco meno di 50 gol.

Il tecnico della stessa AS Roma , invece, fu l’ex portiere capitolino Guido Masetti. Masetti, per dare qualche numero, aveva difeso la porta giallorossa tra il 1930 e il 1943 subendo, in 339 match, 358 reti.

Per farvi capire appieno cosa rappresentarono questi due calciatori per l’AS Roma possiamo dirvi che entrambi sono stati inseriti nella Hall Of Fame della squadra capitolina. Bernardini ha ottenuto questo prezioso riconoscimento nel 2012; Masetti nel 2015.

Ma la curiosità più bella da raccontare è quella legata alla presenza, nel campionato laziale, di un team che veniva chiamato “Juventus Roma”. Un nome che, a parere di chi scrive, non ha proprio un bella tradizione nell’ambito calcistico capitolino visto la decennale rivalità tra la squadra torinese della famiglia Agnelli e i due attuali team calcistici romani, soprattutto quello giallorosso.

La polisportiva Juventus Roma fu fondata il 2 giugno 1905. Proprio in quell’anno il fato volle che la squadra bianconera della Mole alzasse il primo dei suoi numerosi scudetti vinti fino ad oggi.

La polisportiva, che vedeva anche la presenza di un team di rugby e di uno di pugilato, non era totalmente slegata alla sua omonima torinese. Si ritiene, infatti, che sia il nome che i colori sociali, nero con colletto e risvolti bianchi , fossero ispirati a quelli della Juventus di Torino.

Non era una novità, allora, che a Roma nascessero squadre di calcio un po’ dovunque. Secondo alcuni infatti, a quei tempi, la Città Eterna poteva essere paragonata, dal punto di vista calcistico, alla Londra di oggi. Ogni quartiere aveva la sua squadra: i tifosi della Juventus Roma, per l’esattezza, provenivano per la maggior parte dai centralissimi rioni Monti ed Esquilino.

Giocò le prime partite in piazza d’Armi, nel centralissimo quartiere Prati, nello stesso campo che al mattino veniva utilizzato per le esercitazioni militari.

Fonte Foto: Laziowiki

Con il primo conflitto mondiale avvenne una vera e propria rivoluzione. Il nome della squadra, infatti, venne mutato in Juventus Audax, grazie alla fusione con il piccolo club romano Audax. Cambiò anche il campo di gioco ufficiale che diventò il Campo Farnesina. Esso era molto vicino alla zona dell’attuale Stadio Olimpico, dove oggi giocano le partite interne le squadre di Roma e Lazio.

Alcuni soci, però, erano contrari a tali cambiamenti e diedero vita ad un vero e proprio conflitto interno che, nel 1923, portò ad un primo scioglimento della polisportiva. Gli stessi “ribelli” alla fusione con l’Audax, non contenti di ciò, rifondarono una nuova società che riprendeva per filo e per segno il nome e i colori sociali della decaduta.

Questa nuova formazione partecipò ai due campionati romani di guerra sovracitati. Nel 1946, però ci fu lo scioglimento definitivo a cui seguì la fusione con l’Almas Roma. Tale squadre esiste ancora e, attualmente, milita nel campionato di Eccellenza Lazio che equivale alla quinta divisione del campionato italiano e la massima serie regionale del Lazio.

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