Connect with us

Cerca articoli

Inchieste & Focus

IL CALCIO IN CRIMEA : TRA GUERRA E POLITICA

C’era una volta il calcio in Crimea. La storia (triste) della fine che ha fatto questo sport nella penisola a sud di Ucraina e Russia,  potrebbe iniziare così. Da 2 anni a questa parte infatti, il calcio in Crimea non è più lo stesso. Da quando, cioè, il 18 marzo del 2014 , il presidente russo Vladimir Putin e i rappresentanti della Crimea,  hanno firmato il trattato di annessione alla Russia. Con il quale la regione, da lì in avanti, sarebbe tornata ad essere integrata nella federazione Russa. E non importa che l’Ucraina e la comunità internazionale non avessero riconosciuto l’esito del referendum con il quale la popolazione del territorio decise di annettersi a Mosca. Non importa che la FIFA avesse chiesto di rimandare l’integrazione anche calcistica della “nuova” Crimea alla Russia. In virtù della norma contenuta nell’articolo 84 dello Statuto della FIFA in base alla quale sia le “Federazioni” che le “leghe” o i “club affiliati” ad un membro FIFA “possono divenire  affiliati ad un altro membro ma solo in circostanze eccezionali”. E non importa infine che tra l’Ucraina e la Russia, anche su questa tema, non sarebbe stato trovato un accordo.

Le 5 squadre della Crimea che fino ad allora avevano partecipato ai campionati ucraini, in virtù dell’esito del referendum, da quel momento in poi, non avrebbero più potuto farlo. Ma sarebbero dovute invece “divenire affiliate” della Federazione calcistica russa, come stabilito dall’ufficio di presidenza del comitato esecutivo della Federazione nel luglio del 2014. Da quel momento in poi, secondo la Federazione calcistica russa, 3 delle 5 squadre che fino a quella stagione avevano preso parte ai campionati ucraini, avrebbero dovuto invece “ricominciare”, come riporta il sito Football-magazine, dal girone “Sud” della Seconda Divisione russa.

Di quali squadre stiamo parlando? Del Tavriya Simferopoli, del Sebastopoli e dello Zhemchuzhina di Yalta. Gli altri 2 club, l’Achtiar e l’Okean si sono ritirate per mancanza di garanzie a livello economico. Le prime due società, il Tavriya e il Sebastopoli, per poter giocare nei campionati russi, hanno dovuto addirittura cambiare il proprio nome, per evitare di incorrere in sanzioni previste sia dalla legislazione ucraina che dalle norme FIFA e UEFA. Le due principali organizzazioni internazionali infatti non hanno mai riconosciuto l’esito del referendum e neanche la decisione successiva del comitato esecutivo della Federazione russa. L’odissea delle 3 società di calcio crimeane non era ancora finita. Infatti nell’agosto del 2014, l’UEFA ha diffuso un comunicato con il quale stabiliva che non avrebbe riconosciuto come “ufficiali” le partite delle squadre che partecipavano ai campionati russi. La decisione del massimo organismo calcistico a livello europeo, presa secondo principi di “legalità”, rimetteva tutto in discussione, imponendo nuovi cambiamenti.

Un compromesso in particolare sarebbe dovuto essere trovato. La Crimea, dal punto di vista calcistico, sarebbe divenuta una “zona speciale” soggetta soltanto al controllo dell’UEFA. Né dell’Ucraina, né della Russia. Lo scorso 22 agosto ha potuto così prendere il via anche il “nuovo” campionato crimeano. Al quale partecipano 8 squadre, incluse nel girone che si affrontano in gare di andata e ritorno, per un totale di 28 giornate. A guidare la classifica del campionato è attualmente il TSK Simferopoli. I discendenti della storica Tavriya. L’unica formazione, che quando partecipava al campionato ucraino, riuscì a togliere il primato alla Dinamo Kiev e allo Shakhtar Donetsk. Era l’anno 1992. A Simferopoli, sembra passato un secolo.

FOTO: www.calcioefinanza.it

social banner

Redazione
A cura di

GiocoPulito nasce nel Novembre 2015 con l’obiettivo di dare un taglio all’informazione sportiva non tanto incentrandola sulla comune, quanto importante, attualità, ma andando a costruire un prodotto di informazione che potesse accrescere la conoscenza degli accadimenti passati o presenti, soddisfare la sana curiosità, alimentare la cultura e la passione per lo sport.

Clicca per commentare

0 Comments

  1. Avatar

    Egidio

    Febbraio 23, 2016 at 11:21 am

    Come mai quelle stesse federazioni invece accettarono senza problemi il fatto che la Crimea fosse regalata all’Ucraina da kruscev???

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Da non perdere

Calcio

Malafeev era un portiere Compie oggi 42 anni Vjačeslav Malafeev, ex calciatore dello Zenit San Pietroburgo. La sua storia è una lezione di vita...

Calcio

La Dittatura di Videla e quella protesta attaccata ad un palo Molti al mondo sono i modi di protestare. Alcuni tranciano come il cordone...

Calcio

A tu per tu con Giacomo Tedesco Abbiamo avuto il piacere di intervistare Giacomo Tedesco, ex calciatore e attuale allenatore di tecnica individuale. Giacomo,...

Calcio

L’India ai Mondiali del 1950: una storia da raccontare mai accaduta Il 16 luglio 1950 si chiudeva con la mitica finale tra Uruguay e...

Calcio

Dino Zoff racconta i Mondiali del 1974 Compie oggi 79 anni Dino Zoff, leggendario portiere italiano tra i più forti della storia del calcio....

Calcio

Roma – Milan: la distanza non è solo nei chilometri Roma – Milan. Roma e Milano. Una splendida dicotomia. Difficile che chi ami una,...

Calcio

Josè Leandro Andrade: la vita estrema della Maravilla Negra La Garra Charrúa ancora doveva fare il giro del mondo, il Maracanazo neanche era arrivato....

Calcio

O Gigante da colina e il suo profeta magro: Roberto Dinamite “Gigante da colina”: un nome da fiaba, che sembra posarsi sulle spalle dei...

Azzardo

Calcio e gioco d’azzardo: nuova partnership tra As Roma e Leovegas.News Un accordo che era nell’aria, anticipato dalla pubblicità comparsa sui cartelloni dello stadio...

Altri Sport

Le Olimpiadi della Guerra Fredda: Mike Eruzione e il Miracolo sul Ghiaccio Il 22 Febbraio 1980 durante le Olimpiadi Invernali di Lake Placid la...

Calcio

Ali Gagarin: storia di un Bomber che nessuno conosce Quando parliamo di attaccanti che hanno fatto la storia del calcio a suon di goal,...

Calcio

Willem van Hanegem, il Sopravvissuto Compie oggi 77 anni Willem van Hanegem, iconico giocatore dell’Olanda del Calcio totale che per tutta la sua vita...

Gioco Pulito è una Testata giornalistica registrata presso il Tribunale Civile di Roma – Autorizzazione N° 184/2018 del 22-11-2018 Società Editrice Io Gioco Pulito srls - Direttore Responsabile Antonio Padellaro