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Il Calcio Gaelico all’Ombra del Colosseo (quadrato)

A Roma una tappa degli Europei di Calcio Gaelico, ecco come è andata.

Il 21 aprile scorso si è tenuto a Roma, in concomitanza col Natale della città, il primo torneo ufficiale di calcio gaelico della storia per quel che riguarda la capitale italiana ed il secondo in assoluto nel BelPaese (c’era già stato un torneo nel 2016 vicino Padova). Il calcio gaelico, a prima vista una sorta di mix tra calcio, rugby e basket, è uno degli sport tradizionali irlandesi e si gioca con mani e piedi e pallone rotondo su un campo all’aperto con l’obiettivo di fare gol o punto tra i pali alti: vi avevamo presentato il mondo degli sport gaelici già qualche tempo fa con particolare riferimento alla sua patria storica, l’ Irlanda dove calcio gaelico e hurling sono seguiti e praticati con un entusiasmo incontenibile con partite che arrivano a riempire stadi di 80.000 persone e dirette nazionali televisive. Ciononostante, dal panchinaro del club più piccolo alla superstar più famosa, si tratta sempre di giocatori amatori che non percepiscono e non possono percepire alcun emolumento per le loro prestazioni sportive e che, al termine del match e del weekend, il lunedì dopo tornano alla vita di tutti giorni al proprio posto di lavoro o tra i banchi universitari.

Ora grazie alla manifestazione romana, e al racconto che ce ne fa Daniele Giannarini uno dei suoi principali organizzatori e animatori, diamo uno sguardo al movimento europeo:

“Un movimento animato ovviamente dallo  stesso spirito di quello irlandese, visto che si tratta oltretutto di un’attività  di stampo prettamente pionieristico e formata da pochi club e volenterosi ragazzi che fanno migliaia di chilometri a proprie spese per incontrare altri atleti amatori provenienti da mezza Europa per il puro gusto di contendersi un trofeo e godersi una giornata di sport.” ci spiega Daniele  “È con queste premesse che i ragazzi della S.S. Lazio Calcio Gaelico si sono presi l’onere e l’onore di organizzare questo evento storico in Italia che ha visto la partecipazione di 10 squadre maschili e 8 femminili per aggiudicarsi il primo turno dei quattro previsti per l’area Centro-Est europea, di cui fanno parte Italia, Germania, Polonia, Rep.Ceca, Slovacchia, Svizzera ed Austria.”

 

All’impianto Tre Fontane dell’EUR, divenuto una sorta di piccolo Croke Park, lo stadio simbolo degli sport gaelici in Irlanda,  all’ombra del Colosseo Quadrato, si è raccolta una strana ma calorosa folla di irlandesi, appassionati italiani, tifosi laziali e curiosi che hanno sostenuto le varie squadre e apprezzato lo spettacolo in un mix singolare romano-irlandese di ciriole, birre, tradizioni gaeliche ed usanze nostrane. Ad aggiudicarsi il torneo femminile è stata a sorpresa proprio la Lazio: le ragazze bianco-celesti, padrone di casa ma sulla carta delle underdog, hanno saputo battere compagini più quotate, in particolare in finale le fortissime Ladies di Varsavia, imponendosi 4-5 con un drammatico gol all’ultimo respiro. Meno fortunate le compagini italiane maschili, Lazio e Padova: i bianco-celesti sono stati inseriti in un girone durissimo con Varsavia e Vienna, future finaliste del torneo e, nonostante due prove di livello specialmente contro gli austriaci, hanno concluso ultimi nel girone.

Sorti similari sono toccate ai padovani con Monaco e Zurigo– I Paddies hanno poi ritrovato la Lazio nel gironcino per gli ultimi posti, vinto proprio dai biancocelesti. L’applauso comunque per entrambe le squadre italiane, riunite per la foto di rito a fine incontro insieme, è giunto indistintamente da tutti, avversari e pubblico, sia per le prestazioni in campo che per l’impegno profuso anche solo per tenere in vita questo sport ancora così poco conosciuto in Italia.

 

Il trofeo maschile è stato vinto infine nel pomeriggio dai rossi di Varsavia, squadra composta da moltissimi giocatori irlandesi esperti e di livello, mostratasi decisamente la squadra più forte vista in campo e non a caso laureatasi l’ottobre scorso campione di tutta Europa. La festa come da tradizione non è terminata al fischio finale dell’ultimo match ma si è protratta poi nel consueto terzo tempo dove tutte le squadre hanno cenato e festeggiato insieme. Le prossime sfide si terranno alla fine di maggio a Bratislava, a fine giugno ad Augsburg e a settembre a Berlino.

A cura di

Francesco Beltrami nasce 55 anni fa a Laveno sulle sponde del Lago Maggiore per trasferirsi nel 2007 a Gozzano su quelle del Cusio. Giornalista, senza tessera perché allergico a ogni schema e inquadramento, festeggerà nel 2020 i trent'anni dal suo primo articolo. Oltre a raccontare lo sport è stato anche atleta, scarsissimo, in diverse discipline e dirigente in molte società. È anche, forse sopratutto, uno storico dello sport, autore di diversi libri che autoproduce completamente. Ha intenzione di fondare un premio giornalistico per autoassegnarselo visto che vuol vincerne uno e nessuno glielo da.

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