Connect with us

Cerca articoli

Basket

I loved this Game: Panathinaikos vs Olympiakos, il derby di Grecia va ben oltre il parquet

[themoneytizer id=”27127-1″]

I loved this Game: Panathinaikos vs Olympiakos, il derby di Grecia va ben oltre il parquet

In Grecia da sempre è Panathinaikos vs Olympiakos, su tutti i fronti e in tutti gli sport. L’alta società ateniese, il Pana e la classe operaia portuale del Pireo, l’Olympiakos.

La battaglia tra questi due modi diversi di vivere però si sta allontanando sempre di più per quanto concerne il basket dal parquet, e si sta spostando fuori tra minacce, ritiri, insulti.

La credibilità del campionato greco è ai minimi storici e la situazione nel prossimo futuro non è tanto rosea.

Tutto ebbe inizio con una designazione arbitrale: quella dell’arbitro Panagiotis Anastopoulos per la partita tra Olympiakos e Promiteas Patras. Questo arbitro non è più gradito all’Olympiakos da quando fu designato per il derby di coppa contro il Pana dello scorso marzo.

In quella occasione i biancorossi non proseguirono dopo l’intervallo la sfida perdendo a tavolino. Non solo, in questa stagione il Pireo aveva già disertato altre gare con la motivazione di “designazione arbitrale non gradita” e se fosse accaduto di nuovo da regolamento sarebbero stati retrocessi d’ufficio nella seconda divisione.

Qui la storia prende una brutta piega perchè entrano in gioco un gruppo di circa 100 tifosi dei biancorossi, che radunatesi nei pressi dell’abitazione dell’arbitro hanno intonato cori offensivi verso lo stesso, oltre a lanciare una molotov contro un’auto delle forze dell’ordine presenti in loco. A causa di questo Anastopouolos ha rinunciato a dirigere la partita, disputatasi regolarmente, terminata 86-59 per l’Olympiakos, che ha quindi temporaneamente evitato la retrocessione d’ufficio.

Davanti a un uso della forza e della prepotenza di questa portata i rivali di sempre, i biancoverdi del Pana, hanno detto NO rifiutandosi di scendere in campo nell’ultima partita e rilasciando un comunicato:

“Non giocheremo fino a quando non prevarrà la legalità e non il terrorismo e l’illegalità che cerca di imporre l’Olympiakos con la connivenza di chi comanda. Il Panathinaikos non può rimanere impassibile davanti alle buffonate di due bambini viziati (i fratelli Angelopoulos proprietari del club, ndr) che per coprire i propri problemi volevano chiudere la stagione al più presto ed in ogni modo anche mettendo in pericolo delle vite umane. La legge è chiara. Ai fratelli Angelopoulos deve essere vietato qualsiasi coinvolgimento nello sport. In uno stato in cui lo stato è l’Olympiacos, il Panathinaikos non ha posto. O noi o loro”.

Viene subito indetta un’assemblea straordinaria con tutti i delegati dei club. L’Olympiacos propone lo stop ai playoff ma il Panathinaikos risponde in modo lapidario. Poi tocca ai biancoverdi proporre e la richiesta è di escludere l’Olympiacos dal torneo. La votazione però salva i biancorossi.

Iniziano quindi i playoffs in un clima rovente con il derby proprio al primo turno in virtù di un declassamento del Pana dalla prima posizione alla terza per non essere sceso in campo nell’ultima giornata. Ma l’Olympiakos non si è presentato, perdendo a tavolino e retrocedendo d’ufficio in A2.

Sparisce così uno dei Derby più belli del Basket mondiale. Una vicenda che è specchio di una situazione che non riguarda solo lo Sport ma un intero paese.

[themoneytizer id=”27127-28″]

 

Emanuele Sabatino

Nato a Roma nel 1990, anno delle notti magiche. Ex giocatore di basket, nonostante gli studi in legge, dopo una lunga parentesi personale negli States, decide di seguire la sua passione per lo sport e per il giornalismo. Giornalista iscritto all'albo, da quattro anni vice caporedattore di GiocoPulito.it, speaker radiofonico a Tele Radio Stereo e co-conduttore a TeleRoma 56.

Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Da non perdere

Basket

Krešimir Ćosić, la leggenda del Fenomeno che disse di No alla Nba Avrebbe compiuto oggi 72 anni Kresimir Cosic, il fenomeno croato della palla...

Basket

La Legge Len Bias: quando per cambiare le regole ci deve scappare il morto Il passaggio dall’infanzia all’adolescenza e infine all’età adulta è lastricato...

Calcio

Il giorno in cui Roma e Lazio giocarono con la stessa maglia in onore di Paparelli Il 28 Ottobre 1979 durante il derby della...

Basket

Drazen Petrovic: poesia sospesa tra Mozart e Nietzsche Il 22 ottobre 1964 nasceva Drazen Petrovic, uno dei migliori interpreti della pallacanestro mondiale. Una fiamma...

Altri Sport

Paul Allen: storia del Genio tifoso innamorato dello Sport Genio, rivoluzionario, magnate, filantropo. Non bastano le parole, gli aggettivi. Scrivo. Meglio: pigio i tasti...

Basket

Klod: la storia di Klaudio Ndoja in un cortometraggio Giuseppe Marco Albano ha creato uno short movie ispirato alla storia del cestista Klaudio Ndoja,...

Basket

Shawn Kemp, un potenziale MVP con la testa sbagliata nella Nba degli anni Novanta Spesso e volentieri tanti addetti ai lavori sottolineano quanto sia...

Storie di Sport

Storia di Jimmy Butler, quando il Basket ti toglie da sotto un ponte Ha compiuto ieri 31 anni Jimmy Butler, il giocatore NBA la...

Basket

Don Haskins, il Martin Luther King bianco del Basket americano Il 7 Settembre 2008 moriva a El Paso, in Texas, Don Haskins, leggenda del...

Basket

Alphonso Ford: l’ultimo palleggio del Puma Il 4 Settembre 2004 moriva Alphonso Ford, uno dei più forti cestisti che abbiamo potuto ammirare nel basket...

Basket

Kobe e Gianna: come te lo immagini il paradiso? Avrebbe compiuto oggi 42 anni Kobe Bryant, la leggenda dei Los Angeles Lakers recentemente scomparso...

Basket

Compie oggi 34 anni Brandon Roy, uno dei talenti più forti della NBA recente, la cui ascesa è stata fermata solo da una serie...

Gioco Pulito è una Testata giornalistica registrata presso il Tribunale Civile di Roma – Autorizzazione N° 184/2018 del 22-11-2018 Società Editrice Io Gioco Pulito srls - Direttore Responsabile Antonio Padellaro