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I 10 Giocatori più giovani di Russia 2018

Il ogni Mondiale si cerca sempre quella che può essere considerata una sorpresa, una rivelazione. Lo si fa con le squadre e in molti casi lo si fa con i giocatori, soprattutto se giovani e nella maggior parte delle volte, sconosciuti. In questo Mondiale in Russia allora quali possono essere state le nuove stelline che sono nate? Questo non lo sappiamo, ma possiamo fare un breve profilo dei 10 giocatori più giovani che hanno preso parte a questa Coppa del Mondo. Andiamo a scoprirli:

Seung-Woo Lee (1998): Conoscenza del nostro campionato con la maglia del Verona, in questa Coppa del Mondo ha collezionato due presenze da appena 43 minuti, senza mai incidere più di tanto. Arrivato dalle giovanili del Barcellona nel nostro paese come possibile nuovo fenomeno del calcio asiatico, con la maglia degli scaligeri ha segnato solo un gol, tra l’altro inutile, a San Siro contro il Milan. Delusione.

Ismaïla Sarr (1998): Gioiellino del Rennes, il senegalese è titolare anche nella sua nazionale con la quale sta provando a ripetere i fasti del 2002. Zero gol segnati e zero assist per lui in queste tre  gare della Coppa del Mondo, ma un ruolo importante all’interno del sistema di gioco della sua nazionale. Punto inamovibile anche del Rennes con il quale in questa stagione ha messo ha segno 5 gol e 5 assist.

Ian Smith (1998): Il terzino della Costa Rica non ha praticamente mai giocato in questo mondiale (3 minuti). Con la sua nazionale ha collezionato 4 presenze senza mai segnare. Gioca in Svezia nel Norrköping al quale arrivato dopo un trasferimento dal valore di 250 mila euro. Anche nel Campionato svedese, per ora, poco più di una comparsa, con appena tre presenze. Oggetto misterioso.

Josè Luis Rodriguez (1998) : Per il centrocampista di Panama può valere lo stesso discorso di Smith, con la sola differenza che Rodriguez è stato mandato in campo in tutte e tre le partite che Panama ha giocato e perso in questo Mondiale. Tre presenze che rappresentano al momento le uniche apparizioni con la maglia del proprio paese per lui.  Al momento milita nella seconda squadra del Gent, in Belgio. Tanta ancora la strada da fare.

Moussa Wagué (1998): Il terzino senegalese è stata una delle rivelazioni di questa prima parte della Coppa del Mondo. Tre presenze, di cui le prime due da titolare, con all’attivo anche un gol nella partita contro il Giappone finita 2-2. Nella sfortunata spedizione del Senegal in Russa si è dimostrato comunque già all’altezza del calcio dei grandi. Una sorpresa considerando anche la sua avventura in Belgio con l’Eupen in cui ha collezionato 17 presenze e tre assist. Senza dubbio rispetto ai sopracitati coetanei il migliore.

Alexander-Arnold (1998): Solo 80 minuti fino ad adesso per uno dei giovani più attesi di tutta la competizione iridata in Russia. Titolare del Liverpool con la Nazionale inglese fatica ancora a trovare la sua dimensione. Con in Reds una stagione di assoluto livello condita da 33 presenze totali  e due gol tra Premier League e Champions League. Un ruolo di assoluto protagonista con il Liverpool che ha sfiorato la vittoria della Champions prima di essere battuto dal Real Madrid e da Karius. Futuro roseo.

Francis Uzoho (1998): Catapultato titolare in porta con la Nigeria al Mondiale, l’estremo difensore del Deportivo la Coruna non ha certamente fatto una brutta figura. Tre presenze e 4 gol incassati in questa Coppa del Mondo, di cui uno da sua maestà Messi. Uzoho ha dimostrato una grossa personalità, nonostante possa vantare appena due presenze nella Liga. Coraggioso.

Achraf Hakimi (1998): Anche lui uno dei giovani talenti più attesi del Mondiale. Con il suo Marocco (con il quale conta già 13 presenze) non è riuscito ad incidere come avrebbe voluto, nonostante la sua nazionale fosse considerata come tra le più talentuose della Coppa del Mondo. Hakimi è di proprietà del Real Madrid con il quale conta già molte presenze, nove, con due reti all’attivo. Terzino destro di spinta, fa della corsa e della quantità le sue doti migliori.

Daniel Arzani (1999): L’esterno destro australiano ma di origini iraniane, ha avuto la possibilità di giocarsi le sue chances al Mondiale. Tre scampoli di partita concessi a lui dal Ct van Marwijk per un totale di 60 minuti. Il tecnico olandese punta molto sull’attaccante del Melbourne City dato che è stato proprio lui a farlo esordire in nazionale e a permettergli di mettere anche a segno una rete, contro l’Ungheria nell’amichevole pre-Mondiale giocata i primi di Giugno. Nelle sue tre comparse Arzani non ha lasciato intravedere molto del suo potenziale, ma senza dubbio l’esperienza mondiale lo aiuterà nel suo percorso di crescita prima di provare il grande salto nel calcio europeo. E’ il più giovane dei dieci.

France’s Kylian Mbappe reacts after scoring France’ s fourth goal during the World Cup Group A qualifying soccer match between France and The Netherlands at the Stade de France stadium in Saint-Denis, outside Paris, Thursday, Aug.31, 2017. (AP Photo/Christophe Ena)

Kylian Mbappé (1998): Chiamarlo giovane fa sorridere dato che alla sua età può vantare già nove presenze con la nazionale maggiore e già ben tre gol all’attivo, per non parlare di quelle nel PSG di cui è ormai un punto fermo. Contro il Perù, nella seconda partita del girone mondiale, è andato a segno diventando il giocatore più giovane della storia dei Bleus a segnare in una Coppa del Mondo. Gli ottavi contro l’Argentina lo consacrano tra i big del calcio, con un rigore procurato dopo una corsa di 80 metri e una doppietta per il 4 a 3 finale. Poco altro da aggiungere. Fenomeno.

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