Raccontiamo lo sport dal 2015 - Direttore Antonio Padellaro
Maggio 31, 2026

Grazie Ricky, Claudio, Friedkin dai “Romanisti per Lotito”


Da Il Fatto Quotidiano del 30 Giugno 2026

Causa il nostro romanticismo romanista, riuscimmo ad affezionarci perfino ad Enrico Annoni, spigoloso terzinaccio, neppure lontanamente un Roberto Carlos, ma che consapevole di ciò usciva sempre dal campo con la maglia bagnata di sudore (immagine che tramandiamo da generazioni come contrasto all’elenco dei tanti inutili e dannosi figli di buona donna che in queste latitudini hanno pascolato allegramente).

Dopo la sorprendente conquista della Champions, e con i dovuti riconoscimenti a Gian Piero Gasperini (sempre sia lodato) vorremmo recuperare un po’ di memoria riconoscente ringraziando quelli che sono, a nostro modesto avviso, gli eroi ingiustamente dimenticati delle giornate del nostro riscatto. E dunque, onore sempre a Claudio Ranieri, salvatore generoso dei nostri destini (tutte le volte che ci siamo ritrovati nella merda), osannato dalla Curva come un imperatore quando faceva comodo, eppure liquidato dall’oggi al domani (da Gasperini, dagli americani e dalla immemore Curva) per avere espettorato veracemente (da vero testaccino) ciò che non poteva più trattenersi dal dire sul conto dell’allenatore.

Grazie di cuore a Ricky Massara, direttore sportivo che ci auguriamo di non dover rimpiangere, silenzioso protagonista di un mercato dai mille paletti e dai colpi di cui nessuno lo ha ringraziato (Malen, indicato da Gasp ma portato a Roma da Massara, superando la concorrenza di Milan e Juve ). Hombre vertical, Ricky, che causa lo “scarso feeling” con Gasperini  (detto da Gasperini, e dunque leggi superscazzi a go go) ha preferito cedere il passo senza proferire parola. E, grazie (ebbene sì), anche ai Friedkin, rispettabili per due motivi soprattutto: 1) l’avere investito (buttato?) nella gestione societaria una  montagna di quattrini. 2) il non avere mai fatto sentire la propria voce, fatto incredibile nel mondo del calcio straparlato, dove chiunque è autorizzato a dire la sua (il giornalismo del: “secondo me”).

Dovremmo, infine, esprimere la più sentita gratitudine all’uomo a cui anche nei momenti più cupi abbiamo fatto riferimento, la nostra stella polare, il nostro sostegno e conforto. A colui che meriterebbe, per acclamazione la presidenza onoraria del movimento “Romanisti per Lotito”, rivolgiamo l’invito a resistere, resistere, resistere.

Antonio Padellaro

Giornalista professionista dal 1968, sono stato responsabile della redazione romana del Corriere della sera, vicedirettore de L’Espresso, direttore de L’Unità e, nel 2009 fondatore e direttore de Il Fatto Quotidiano e dal 2015 presidente di Editoriale Il Fatto spa. Ho scritto libri (Non aprite agli assassini, Senza cuore e, di recente, Io gioco pulito), ho sempre tifato Roma, mi sono sempre battuto per la libertà di stampa. E continuerò a farlo.