Connect with us

Cerca articoli

Motori

Gran Premio di Singapore: un giro “al buio” tra le curve di Marina Bay

La F1 si sposta in Asia per i prossimi tre Gran Premi (Singapore, Malesia, Giappone) . Il trittico si apre con il circuito di Marina Bay il più impegnativo di tutto il mondiale: 61 giri di un tracciato lungo 5065 metri, con 23 curve, 14 a sinistra e 9 a destra.

Start alle 20 locali, arrivo intorno fra le 21.45 e le 22. La notte di Singapore è suggestiva, ma l’asfalto raccoglie e libera caldo e umidità. Il circuito è complicato: livello “9”. La grande quantità di curve e i rettilinei corti richiedono più “manico” che motore. Da queste, parti, per fortuna, conta il pilota.

In questa ottica, Vettel ha poco da invidiare alle Mercedes se non una macchina più performante.  Ripercorriamo insieme il suo giro da “poleman” nel 2015: passaggio sul traguardo, tre curve in successione. Prima a sinistra, a 90°, decelerazione da 321 km a 128 in appena 112 metri (carico di 151 kg sul pedale del freno). La seconda verso destra: meglio sfiorare il cordolo per affrontare la 3, tornante a sinistra poco impegnativo che introduce la 4, in piena accelerazione.  La curva 5, 90° a destra, è uno spartiacque che precede il rettilineo più lungo del circuito: richiede trazione in uscita per scaricare i cavalli sugli 832 metri del rettilineo che si chiude nella curva 6 da percorrere in pieno. Fine del primo settore.

La curva 7, a sinistra, è la più impegnativa: da 329 km/h a 100 in 131 metri. Introduce un rettilineo e la 8, la più lenta: appena 90 km/H. Il circuito, da qui in poi, è un continuum di accelerazioni e frenate: 9 a 90° verso sinistra, breve rettilineo, e 10 verso sinistra. 11 e 12 a destra e sinistra, senza frenare, ma decelerando. Nuovo allungo sino alla 13, tornante a sinistra impegnativo che porta al rettilineo. Si chiude il secondo settore.

Il T3 è la parte più “guidata”. Il pilota funge da discriminante: curva 14 stretta a destra, 15 cieca a sinistra. I più coraggiosi affrontano la porzione in accelerazione e correggono la traiettoria a pochi metri dalla 16, a destra. Il circuito diviene tortuoso: 17 a sinistra. Giù sul pedale e 18, ancora a sinistra, da “chirurgo”. Si passa sotto le tribune e la carreggiata si restringe. La 19 non richiede frenate, mentre a 20 è poco impegnativa. La curva 21 non richiede frenate e introduce alle ultime due, solo in apparenza facili: la traiettoria della 22 determina la percorribilità della 23. Affrontarle nel modo giusto determina maggiore velocità per chiudere il giro nel minor tempo possibile. Noi l’abbiamo spiegato. Vettel c’è riuscito….

Luigi Pellicone
A cura di

Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Da non perdere

Motori

Jim Clark, l’amore al volante Il 7 aprile 1968 sul circuito di Hockenheim perde la vita in un tragico incidente Jim Clark, leggendario pilota...

Motori

Elio De Angelis, il pilota e il pianoforte Avrebbe compiuto oggi 63 anni Elio De Angelis, sfortunato pilota romano che ha perso la vita...

Calcio

Sennasempre: la storia in una maglia Testo: Ettore Zanca Illustrazione: Enrico Natoli Nel giorno in cui avrebbe compiuto 61 anni, vi raccontiamo l’impatto che...

Motori

Senna contro Prost: la leggendaria rivalità all’ombra del Sol Levante Per i 66 anni compiuti oggi da Alain Prost, vi raccontiamo una delle rivalità...

Interviste

A tu per tu con Antonio Cairoli Abbiamo avuto l’onore e il piacere di intervistare Antonio Cairoli, uno dei più grandi piloti di motocross...

Motori

Come faccio a spiegarti cosa fosse Niki Lauda? Il 22 febbraio 1949 nasceva Niki Lauda, la leggenda della Formula Uno. Il nostro tributo a...

Motori

Enzo Ferrari: Storia d’Inverno Il nostro tributo alla leggenda Enzo Ferrari nel giorno della sua nascita, datata 18 febbraio 1898. “Perché a vent’ anni...

Motori

Didier Pironi: una storia di coincidenze “Tragica morte di Didier Pironi, l’ex campione di Formula 1, durante una gara di motonautica al largo dell’isola di...

Interviste

Carlo Pernat, non è solo un manager vincente del motociclismo, ma può essere considerato il Re Mida delle due ruote. Carlo,  che ha vinto...

Economia

Mercato moto, il settore tiene botta Un po’ a sorpresa, visto l’anno del tutto particolare che si è appena concluso, il settore delle moto...

Motori

Luca Badoer, “lo Stachanov del volante” Compie oggi 50 anni Luca Badoer, l’uomo nell’ombra della Ferrari che vinceva i Mondiali. Il nostro tributo allo...

Motori

Gerhard Berger, l’uomo del ritorno Correva l’anno 1987. L’ultimo intero del ‘Drake’ Enzo Ferrari. Domenica 20 settembre in Portogallo andava in scena la settima...

Gioco Pulito è una Testata giornalistica registrata presso il Tribunale Civile di Roma – Autorizzazione N° 184/2018 del 22-11-2018 Società Editrice Io Gioco Pulito srls - Direttore Responsabile Antonio Padellaro