Connect with us

Cerca articoli

Inchieste & Focus

Gran Premio di Baku: soldi in pole position davanti a sicurezza e diritti umani

[themoneytizer id=”27127-1″]

Gran Premio di Baku: soldi in pole position davanti a sicurezza e diritti umani

Sicurezza e diritti umani. Il lungo weekend di Baku, Azerbaijan, sede del Gran Premio d’Europa nel 2016, è destinato a far discutere.

Capitolo sicurezza: il circuito, per certi versi, è unico nel suo genere. La carreggiata è larghissima nei rettilinei, ma si restringe sino a trasformarsi in un budello nella parte guidata. Le monoposto si insinuano fra finestre, balconi e  torri del castello. Suggestivo, ma non esattamente un bel vedere per chi deve sfiorare, su una monoposto, mura e terrazzini. Servirebbe, forse, un maggiore compromesso fra le velocità di punta elevate (fino ai 350 km/H) e i settori che impongono un’andatura da ora di punta nel traffico di una qualsiasi tangenziale. Attenzione anche alle assenze di via di fuga. James Button (non a torto) nel 2016 individuò nelle curve 3, 7 e 14 che è di fronte a un muro (!) , possibili tagliole. Herman Tilke, “architetto del circus” si difese richiamando Baku agli ovali americani: traiettorie regolari e muretti morbidi. Bisognerebbe chiedere a Perez quanto sia morbida la torre di un castello

Altrettanto scottante, la situazione politica interna del paese ospitante: in Azerbaijan, business e diritti umani viaggiano su binari paralleli, destinati a non incontrarsi mai. Bernie Ecclestone a suo tempo, nel 2014, ha portato il circus in un paese dove oggettivamente la democrazia è poco più di un optional. Situazione più o meno paragonabile alla F1. Non a caso l’ormai ex “grande capo” definì l’Azerbaijan un luogo assolutamente vivibile. La gente gli sembrava felice. Come lo stabilì, visto che è quasi impossibile intervistare qualcuno, è un mistero. Cosi come è perlomeno curioso che un paese democratico, dal 1993, sia ininterrottamente nelle mani della famiglia Aliyev. Nel nome del padre Heydar e del figlio Hylam. Accomunati, secondo l’organizzazione “Human right Watch”, da una forte repressione della libertà di pensiero e cronaca. Nel mirino, la comunità giornalistica indipendente: blogger, attivisti e freelance. Un centinaio di prigionieri politici. Questioni che non sembrano interessare la F1, troppo presa da se stessa. Si corre, indifferenti al pericolo, ai diritti umani e alla sicurezza. Lunedì qui non ci sarà più nessuno e tutto tornerà come prima.

[themoneytizer id=”27127-28″]

 

 

Luigi Pellicone
A cura di

Commenti

8 Comments

  1. Avatar

    Antonio Talarico

    Giugno 18, 2016 at 1:45 pm

    Ah si certo, dovrebbero prendere esempio da democrazie riconosciute tipo katar arabia e similari. Allora si.

  2. Avatar

    SAMET

    Giugno 18, 2016 at 2:25 pm

    Non capisco gli giornalisti quanto chiedono della famiglia Alyev in Azerbaijan ! L’Eclestone chi e per voi, La Dorna dell MotoGP ??? Questi sono i primi da toglier via dal mondo dello sport. MI DISPIACE, QUESTA NON E DEMOCRAZIA.

  3. Avatar

    tinapica

    Giugno 18, 2016 at 7:42 pm

    A parte le questioni molto gravi di cui tratta l’articolo c’è anche una domanda, probabilmente meno importante, a cui non so rispondere: da quando in qua l’Azerbaigian è in Europa?

  4. Avatar

    Giorgio Drudi

    Giugno 19, 2016 at 8:51 am

    Gran Premio d’Europa di F1 nel cuore del Caucaso, la Turchia ai Campionati Europei di calcio…Giochi senza frontiere o mi sono distratto un attimo?

  5. Avatar

    Hernando45

    Giugno 19, 2016 at 6:48 pm

    I confini dell’Europa ad EST sono gli Urali al nord ed il Volga a SUD e dato che il Volga sfocia nel mar Caspio, l’Azerbaijian che si trova sulla sponda occidentale del mar Caspio è da considerarsi Europa geograficamente parlando.
    Saludos dal Nicaragua.

  6. Avatar

    Caterina DINCA

    Giugno 20, 2016 at 1:01 am

    Ma a chi interessa la democrazia? Per caso quì in Italia siamo democratici? Ma quando? Di cosa parliamo? Stò pensando di trasferirmi proprio a BAKU..

    • Avatar

      Morris

      Giugno 24, 2017 at 8:58 am

      Forse lì capirai che avevo ben poco da crucciarti!

      • Avatar

        Morris

        Giugno 24, 2017 at 8:59 am

        *Avevi

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Da non perdere

Motori

Dal coma al ritorno in pista: la vittoriosa battaglia di Mika Hakkinen Compie oggi 52 anni Mika Hakkinen, leggendario pilota finlandese di Formula Uno,...

Motori

Monza 1988, l’incredibile doppietta rossa in ricordo di Enzo Ferrari Si corre oggi il Gp di Monza, un circuito che nel 1988 fece da...

Motori

Il campione firma un autografo, che non è soltanto l’ennesimo, stavolta. Sono da poco passate le 15, la sua penna disegna sul foglio, portogli...

Motori

In Belgio un destino lontano 28 anni regalò Schumacher alla storia della Formula 1 Il 30 Agosto 1992 al Gp di Spa, in Belgio,...

Motori

Tazio Nuvolari è una scia di polvere, una di quelle che non vedremo mai nelle corse moderne, che la maggior parte di noi può...

Ultime Notizie Calcio

Il calcio italiano non ha di certo bisogno di alcun tipo di presentazione. La Serie A continua ad appassionare tantissimi tifosi, soprattutto negli ultimi...

Motori

Ungheria ’86: “IL” Sorpasso Come quando correva Nelson Piquet, che solo a pronunciarne il nome sentivi che nessun’altra parola potesse avere una sequenza di...

Motori

Jim Clark, l’amore al volante C’è un qualcosa, nell’aria, che rende fratelli tutti i veicoli a motore: è il profumo della benzina, quello che...

Motori

Fratelli di Montreal: quando il Gp del Canada parlava italiano Se non ci fosse stato il Covid-19, oggi in Formula Uno si sarebbe disputato...

Motori

Elio De Angelis, il pilota e il pianoforte “Io son partito poi così d’improvviso che non ho avuto il tempo di salutare l’istante breve...

Motori

Come faccio a spiegarti cosa fosse Niki Lauda? Il 20 maggio 2019 moriva a Zurigo Niki Lauda, la leggenda della Formula Uno. Il nostro...

Motori

Gilles Villeneuve: quando erano vere anche le utopie Trentotto anni senza Gilles Villeneuve. Trentotto anni senza l’utopia. Perché assieme all’Aviatore, quell’8 maggio 1982 a...

Gioco Pulito è una Testata giornalistica registrata presso il Tribunale Civile di Roma – Autorizzazione N° 184/2018 del 22-11-2018 Società Editrice Io Gioco Pulito srls - Direttore Responsabile Antonio Padellaro