Connect with us

Cerca articoli

Calcio

Gli effetti della Brexit sul calcio inglese

[themoneytizer id=”27127-1″]

Gli effetti della Brexit sul calcio inglese

La Gran Bretagna e l’Unione Europea hanno raggiunto l’accordo per la Brexit. A riferirlo Boris Johnson e Jean-Claude Juncker. Ora la palla passa alla Camera dei Comuni che sabato dovrà votare. In attesa dell’esito della votazione, molti sono gli scenari che potrebbero cambiare in caso di uscita del Regno Unito.

Al netto di quello che succederà di qui in avanti sul piano politico, vogliamo mettere in evidenza i cambiamenti che la Brexit comporterebbe sul piano sportivo, soprattutto nel campionato della Premier League. Sono infatti molti i paletti che l’eventuale uscita di Londra dall’UE porterebbe nella massima divisione inglese che, al giorno d’oggi, rappresenta uno dei prodotti meglio riusciti del sistema produttivo britannico.

Tetto massimo del numero di stranieri per squadra

La più importante rivoluzione interesserà questo ambito. La federazione calcistica inglese, infatti, chiederà di abbassare il tetto massimo di giocatori stranieri in ogni club dai 17 attuali, su una rosa totale di 25, a 12. Questo potrebbe comportare un vero e proprio sconvolgimento delle rose di alcune dei più conosciuti club del campionato del Regno Unito che, oggigiorno, hanno molti tesserati non inglesi.

Permesso di lavoro

Inoltre, se alla fine la Gran Bretagna uscirà dell’Europa dei 27, cambieranno anche i parametri che permettono ai vari giocatori non inglesi di ottenere il permesso di lavoro per poter continuare a giocare in Premier League. Al momento, tali parametri, fissano dei requisiti ben chiari per ricevere questo tipo di permesso:

– Aver disputato, nei due anni antecedenti alla richiesta, il 30% delle partite della propria nazionale, se essa è nelle prime 10 nel ranking FIFA.

– Aver disputato, nei due anni antecedenti alla richiesta, il 45% delle partite della propria nazionale, se essa si trova tra l’ 11/a e la 20/a posizione nel ranking FIFA.

– Aver disputato, nei due anni antecedenti alla richiesta, il 60% delle partite della propria nazionale, se essa si trova tra la 21/a e la 30/a posizione nel ranking FIFA.

– Aver disputato, nei due anni antecedenti alla richiesta, il 75% delle partite della propria nazionale, se essa si trova tra la 31/a e la 50/a posizione del Ranking FIFA.

Questo punto comporterebbe problemi sia per le stelle non “made in England” attuali, ad esempio Mohamed Salah e Alisson del Liverpool, ma anche per i giocatori non inglesi pronti a sbarcare in Premier in un futuro ipotetico .

A tale incognita si risponderebbe con quella che viene conosciuta come “Watering Down”. Essa è una vera e propria legislazione “ad hoc”, per il mondo del pallone britannico, che prevede una minore rigidità della legge per ottenere un permesso lavorativo per i giocatori.

Tesseramento degli Under 18

Altro punto scottante è quello che riguarda l’acquisto dei giocatori stranieri non ancora maggiorenni. Per esso esiste un vero e proprio regolamento nello Statuto Fifa: il famigerato articolo 19 che permette di tesserare giovani talenti tra i 16 anni e i 18 anni. Esso, però, vale solamente per quegli stati che fanno parte dell’Unione Europea.

Una uscita del Regno Unito dall’UE non permetterebbe, ai club della Premier, di acquistare giovani talenti al di fuori dei confini inglesi come avvenuto spesso finora. Le squadre del regno di sua maestà, a questo punto, sarebbero costrette ad aspettare che il giocatore compia il diciottesimo anno di età come avviene, attualmente, per le stelle emergenti dei campionati sud-americani.

Tutti questi cambiamenti rischiano di trasformare quello che viene considerato il campionato più affascinante d’Europa, dove a farla da padrone sono gli stadi sempre pieni e accordi milionari per i diritti tv, in una competizione “come tutte le altre”.

[themoneytizer id=”27127-28″]

A cura di

1 Comment

1 Comment

  1. ROSSI GIAMBATTISTA

    Ottobre 18, 2019 at 10:10 pm

    Molto catastrofista….. I contratti televisivi sono gia’ garantiti per parecchi anni. Casomai e’ la debolezza della sterlina… anzi vista la nuova generazioni di giocatori inglesi promettenti… le squadre saranno felici di farli giocare… VEDI CHELSEA

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Da non perdere

Calcio

Bert Trautmann: Giocare e vincere con il collo rotto Tutto comincia in una zona borghese di Brema nel 1923, nella quale il giovane Bernhard...

Calcio

Ranieri e il destino a luci rosse dietro la favola Leicester Compie oggi 70 anni Claudio Ranieri, l’allenatore romano il cui nome sarà per...

Calcio

Matthew Le Tissier, una scelta da Dio Strano stadio, il vecchio “The Dell”; trentamila anime di gomiti che si strofinavano uno contro l’altro, nei...

Calcio

Jules Rimet, il visionario padre dei Mondiali che ha cambiato il ‘900 Il 14 ottobre 1873 nasceva Jules Rimet, il padre dei Mondiali di...

Calcio

Una piccola storia ignobile Il ragazzo, senegalese, quando prende palla è difficile fermarlo; sin dal primo tempo si alternano, gli avversari, nel tentare di...

Calcio

Arbitri, Tifosi e Calciatori: una Storia di sangue Le ultime settimane di calcio si sono contraddistinte per due episodi di violenza nei confronti degli...

Calcio

Justin Fashanu, il fratello “sbagliato” I trentenni, o chi gli gira intorno, a quell’età, ricordando John Fashanu. “Idolo” della Gialappa’s e di “Mai dire...

Altri Sport

10Cosa significa essere Gianni Mura Avrebbe compiuto ieri 76 anni Gianni Mura, maestro di giornalismo e non solo, che ci ha lasciato lo scorso...

Calcio

Didi, il calcio in due sillabe L’8 ottobre 1928 nasceva Valdir Pereira, meglio noto con lo pseudonimo Didi, uno dei calciatori più iconici della...

Calcio

Aldo Biscardi: dalle intercettazioni con Moggi al “Moviolone” divenuto realtà Sono passati quattro esatti dalla morte di Aldo Biscardi. Il giornalista, autore e conduttore...

Calcio

Ezio Pascutti, l’ultima ala sinistra del Bologna Come la Juventus, anche se non vestì mai la casacca bianconera. O lo si ama(va) o lo...

Calcio

Josè Leandro Andrade: la vita estrema della Maravilla Negra Il 5 Ottobre 1957 ci lasciava Josè Leandro Andrade, la Maravilla Negra, il fenomeno dell’Uruguay...

Gioco Pulito è una Testata giornalistica registrata presso il Tribunale Civile di Roma – Autorizzazione N° 184/2018 del 22-11-2018 Società Editrice Io Gioco Pulito srls - Direttore Responsabile Antonio Padellaro