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Giudizio Universale: Perché andare a vederlo

E’ lo spettacolo del momento a Roma. Come giustamente si è autodefinito:

uno spettacolo senza precedenti alla scoperta della Cappella Sistina. Ideato da Marco Balich, direttore artistico e produttore di Cerimonie Olimpiche, da Torino 2006 a Rio 2016.

 Stiamo parlando del “Giudizio Universale. Michelangelo and the Secrets of the Sistine Chapel” di Marco Balich con la consulenza scientifica dei Musei Vaticani, all’Auditorium Conciliazione di Roma.

Protagonista assoluta è la Cappella Sistina, che viene letteralmente rivissuta in una contaminazione di tante e diverse forme e linguaggi artistici. L’azione corporea e fisica della performance teatrale incontra la magia immateriale degli effetti speciali, mentre la tecnologia più avanzata si mette al servizio di un racconto per parole e immagini.

L’immersività di proiezioni a 270° realizzate grazie ai proiettori laser ad alta luminosità della gamma professionale Panasonic (e curata da Luke Halls) porta lo spettatore al centro stesso dell’evento. La sala dell’Auditorium ti avvolge e si trasforma in una macchina del Tempo e dello Spazio, per far interagire sensorialmente il pubblico con la scena.

Non mancano importanti appunti storici che rivelano determinanti verità sulla genesi della Cappella Sistina, così come siamo abituati a vederla. In particolare la figura di Michelangelo, la cui voce è di un sontuoso Pierfrancesco Favino, e del suo rapporto con i Papi (Giulio II e  Clemente VII).

Sicuramente lo spettacolo non è un’alternativa alla visita reale della Cappella. Anzi.

Balich abbiamo imparato a conoscerlo ed ammirare grazie alle sue cerimonie olimpiche. Questa volta si è misurato con una sfida nuova, dove comunque ha portato alcuni elementi tipici dei suoi lavori. L’effetto scenico, la partecipazione umana, le coreografie. Il coinvolgimento.

Ecco, l’unico dubbio, resta questo: forse c’è troppa Arte al fuoco (e qualche altre critica nel link). Si fa quasi fatica a seguire con tutti i “sensi” attivati. Manca solo il tatto. Occorre comunque vederlo, sentirlo, prima di giudicarlo.

 «Con “Giudizio Universale” abbiamo voluto creare uno spettacolo completamente nuovo, in cui la genesi di un capolavoro dell’arte universale viene raccontata mixando tutti i linguaggi che il mondo del live entertainment ci mette oggi a disposizione; il tutto nel più rigoroso rispetto dell’opera di Michelangelo – dichiara Marco Balich -. Questo progetto è nato ed è cresciuto grazie alla disponibilità dei Musei Vaticani, che vogliamo qui ringraziare. Fin dal nostro primo incontro, quando nel 2015 Monsignor Nicolini e l’allora Direttore Antonio Paolucci ci hanno accolto, abbiamo trovato grande attenzione e ascolto a una proposta innovativa nella forma e nel linguaggio. Per rispondere a questa fiducia abbiamo voluto i più grandi talenti mondiali del settore che abbiamo coinvolto grazie all’esperienza accumulata in anni di grandi cerimonie come quelle olimpiche, un lavoro che ci ha insegnato a iniettare nelle nostre creazioni i due ingredienti più importanti per la riuscita di uno spettacolo: emozione e autenticità. Mettere il lavoro di una vita a disposizione del racconto di un patrimonio dell’umanità come la Cappella Sistina è stato un privilegio e un’enorme responsabilità, ma ci piace pensare che gli spettatori che verranno a vedere il nostro “Giudizio Universale”, soprattutto quelli più giovani, possano uscire dall’Auditorium Conciliazione ispirati da una rinnovata consapevolezza: non c’è nulla di più emozionante della bellezza di un’opera d’arte».

Sting, che ha arrangiato ed interpretato il main theme song originale, ha aggiunto: «Quando ho visto la Cappella Sistina sono rimasto folgorato dal genio di Michelangelo. Fare una “colonna sonora” di una simile visione è un’esperienza mistica. Questo spettacolo mi ha permesso di spingermi in un ambito per me inedito e di lavorare con artisti incredibili. Uno show di questo tipo è possibile solo grazie alla spinta creativa di un team di eccellenze. Sono onorato di essere parte di un progetto così straordinario che offre l’esperienza senza precedenti di uno dei luoghi più spettacolari del mondo».

Al tema originale di Sting si aggiungono le musiche di John Metcalfe, figura di riferimento della scena pop-rock contemporanea e arrangiatore e produttore di artisti come U2, Morrissey, Blur e Coldplay.

“Giudizio Universale” ha una durata di 60 minuti, finanziato con capitali privati (con un budget di 9 milioni di Euro), e si avvale del Patrocinio del Mibact – è la prima produzione di Artainment Worldwide Shows. Avrà repliche in italiano e in inglese, si avvale anche del contributo di una star della recitazione.

Susan Sarandon sarà la ‘voce della Bibbia’ nello show di Marco Balich “Giudizio Universale. Michelangelo and the Secrets of the Sistine Chapel.

A partire da domani, sabato 24 marzo (h18), lo show sarà recitato anche in inglese, con repliche settimanali, e per far fronte alla grande richiesta del pubblico internazionale sarà disponibile con gli auricolari anche in altre 7 lingue (francese, spagnolo, portoghese, tedesco, cinese, giapponese e russo).

I biglietti (a partire da 18 euro) sono acquistabili dal sito giudiziouniversale.com e attraverso il circuito Vivaticket.

Box Office: via della Conciliazione, 4 t – Roma  tel.+39. 06. 6832256   info@giudiziouniversale.com

 Facebook: @GiudizioUniversaleLoSpettacolo

Instagram: @giudiziouniversale_show

Twitter: @Artainmentws

Foto: Luca Parisse

Marco Fiocchi
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