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Giorgio Terruzzi e la MotoGp: “Ducati ancora un’incognita. Mondiale, lotta a due. La sorpresa? Valentino”

Abbiamo intervistato il giornalista e scrittore italiano Giorgio Terruzzi, massimo esperto di motori. Con lui abbiamo affrontato l’inizio del Campionato di Motogp, al via in questo weekend con il Gp di Losail, Qatar.

Partiamo dalle novità. Quella forse più importante riguarda Lorenzo, nuovo pilota di punta della Ducati

Come si ambienterà non lo posso sapere. Di sicuro c’è in ballo una bella scommessa, perché si tratta di togliersi un po’, soprattutto per quanto riguarda la Ducati, di togliersi questo ‘peso Stoner’. Jorge ha in mente di riportare lì il titolo mondiale. Il suo problema è che lui alterna gare in cui si rivela bravissimo, oppure molto meno, un pilota non costante in alto. Ha dei momenti di difficoltà, di appannamento, simili a quelli avuti dalla Ducati, che su alcune piste è andata benissimo, su altre molto meno. Per cui, si tratterà di trovare una stabilità in alto. Si troverà come compagno di box Dovizioso, che è lì da più anni, ma che è anche un pilota che fa fatica ad ergersi protagonista. Fino adesso non è stato decisivo, spesso e volentieri perché non si è trovato nelle condizioni per poterlo essere. Sicuramente avere Lorenzo come compagno è faticoso, complesso, anche perché il pilota spagnolo ha un carattere spigoloso. La Ducati credo se immagini di tornare a vincere un mondiali, punta a farlo con Lorenzo.

Secondo te la casa di Borgo Panigale tornerà finalmente una contender per il titolo, o sarà solo da vittorie sporadiche in un Gp?

Ci vogliono 3-4 gare per capire il reale valore di una moto (ma anche di un auto), è molto difficile fare previsioni in questo momento. La mia esperienza mi porta a dire che non ci può essere una risposta certa, ora come ora. Fare dei pronostici sullo sport motoristico è peggio che farne in campo calcistico. Neanche la Ducati può realmente sapere dove può arrivare in questo campionato. Ed è anche questo che non può che far aumentare la curiosità degli appassionati.

Da una novità all’altra. Vinales alla Yamaha. Cosa pensi di questo pilota, e soprattutto, come potrà trovarsi nel condividere il box con Valentino Rossi?

Questo qui è sicuramente un pilota di prima fascia, l’ennesimo pilota forte spagnolo. Troppi spagnoli forti per essere ancora definito un “mondiale”. L’ennesima complicazione per Valentino, perché avere un compagno di squadre così, si è già capito che si tratterà di sudare e faticare. Quando c’è un pilota giovane e molto forte, il tema da verificare è cosa succede quando si deve amministrare un mondiale, non semplicemente andar forte, ma ragionare talvolta, rinunciando magari a vincere una gara per ottenere un secondo posto ragionato, perché i punti contano. La gestione mentale di una vita da leader. Questa cosa Vinales non l’ha ancora affrontata, e bisogna vedere come reagisce in questo senso. Per esempio, in questo Valentino è un fenomeno, nel gestire la pressione. Ovvio, ci sarà competizione nel box Yamaha, ma come sempre. Non dimentichiamo che Maverick prende il posto di Lorenzo

Passiamo alla Honda e al campione in carica Marq Marquez, capace di vincere il titolo nell’ultimo anno, per alcuni per demeriti degli avversari, per altri invece raggiungendo una certa maturità. Credi che abbiamo raggiunto il suo massimo, o che possa ancora migliorare?

Stiamo parlando di un fuoriclasse assoluto, e i fuoriclasse assoluti non si assestano mai per natura. Stiamo parlando di uno che prova a vincere anche se gioca a boccette con te. ‘Assestarsi’ è un verbo che secondo me Marquez non sa neanche cosa vuol dire. È uno che quando può rende e vince, in aggiunta è spettacolare, e dà al pubblico quello che vuole. Lo reputo anche un fenomeno di sincerità, pur potendolo non sembrare, con quel viso da bambino ed un sorriso perenne da joker. È un fuoriclasse assoluto, e i fuoriclasse assoluti si migliorano sempre, anche dopo aver vinto 25.000 volte.

 A proposito di fuoriclasse assoluti: Rossi. Ancora una volta il Dottore è dato tra i favoriti per il titolo. Secondo te lo è realmente? E quanto ancora potrà dare fisicamente, perchè mentalmente non ci sentiamo di discuterlo, alla MotoGp?

Se l’è sempre giocata fin qui, magari poi arriverà il giorno in cui si accorgerà di avere anche lui qualche limite. Per me il problema su Valentino secondo me è un modo di affrontare il tema che non capisco in pieno. Valentino Rossi ha già fatto quello che doveva fare, quello che arriva è tanto di guadagnato, per lui e per noi. Stiamo parlando di uno che allunga la carriera al vertice in maniera totalmente inattesa e straordinaria. Io gli auguro di vincere un altro mondiale, ma anche non dovesse succede chissenefrega, ne ha vinti 9. Poi va bene, è uno che, come successo nel 2015, ha la testa e soprattutto la fame ancora per gestire ed approfittare di una situazione conflittuale. Voglio dire che dipenderà tantissimo su cosa faranno gli altri. Faccio un’ipotesi, se Marquez vincesse le prime 5 gare da solo davanti, è un paio di maniche, ma se dovessero essere in tanti a dividersi i punti, uno come Valentino qualche carta connessa alla sua testa ce l’ha. Poi non so se in velocità assoluta, non mi importa neanche tanto. Il fatto che Valentino sia ancora lì, che tu ancora nel 2017 mi chieda ancora di lui, dimostra che siamo in un lusso sfrenato. Stiamo qui a chiederci se può vincere il mondiale un pilota di 38 anni che ne ha vinti 9. E la risposta è ‘si’. Ma anche se arrivasse secondo o terzo, sarebbe la libidine massima. Il Motomondiale, il fatto che se ne parli, i diritti televisivi, un gran numero di spettatori, sono connessi al fatto che ci sia Valentino. Poi che arrivi 4° o 1°, tiene in piedi la baracca da 20 anni. ha già fatto su quello che doveva fare.

Ora è il turno di un altro italiano, che ultimamente sta facendo molto parlare di sé (anche) per la sua vita fuori dalla pista. Il suo nome è Andrea Iannone, volto nuovo in casa Suzuki.

Di quello che fa Iannone fuori dalla pista non me ne importa sinceramente. Per me la decisione della Ducati sul pilota da tenere o da licenziare è arrivata molto presto, perché ormai il mercato delle Moto per l’anno dopo inizia ad Aprile ed è assurdo. Non saprei se la Ducati è rimasta convinta della scelta fatta. Certamente Dovizioso è un pilota molto intelligente e molto analitico, non so se Iannone lo è altrettanto. Iannone è un pilota molto veloce ma molto fallace, è un ragazzo che per generosità, per foga ma anche per talento qualche c*****a la fa. Non è un pilota di primissimo piano, la sua stabilità ai vertici secondo me è connessa, molto più che per gli altri, alla moto che avrà in mano. Se ha una moto che gli permette di essere tranquillo e di battersi con gli altri con serenità, è un pilota di primordine. Se ha una moto che lo costringe a forzare per star lì, qualche possibilità di errore supplementare, con uno come lui che osa ed è generoso, c’è.

I 3 contendenti al titolo

Marquez, Vinales, perché Honda e Yamaha sono ancora le moto da battere. Personalmente io sarei felice se riuscisse a vincere un mondiale Pedrosa, perché è il pilota più in credito rispetto alla propria carriera, rispetto alla propria umanità e al proprio talento.

La sorpresa

È Valentino Rossi, comunque sia. Mi piacerebbe che fosse un vecchio scorridore del Rio Grande come lui la sorpresa della stagione.

 

 

 

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