Connect with us

Cerca articoli

Altri Sport

Gastone Nencini, la fibra di un Campione

Gastone Nencini, la fibra di un Campione

Il Primo Febbraio 1980 ci lasciava Gastone Nencini, leggendario ciclista italiano vincitore tra le altre cose di un Giro d’Italia e un Tour de France. Un uomo che amava infinitamente la bicicletta e su di essa diede anima e corpo per raggiungere i suoi sogni.

“Quando era ragazzo scavava la rena dal fondo del fiume Sieve per mettere da parte i soldi e comprarsi una bicicletta. Mio nonno Attilio non si capacitava di quella sua fissa per il ciclismo: “Chi pensi di essere? Fausto Coppi o Gino Bartali? Come loro ne nasce uno ogni cento anni. Figuriamoci se sei te”. Così Elisabetta Nencini, ricorda la figura del padre – il ciclista Gastone Nencini – un uomo che ha incarnato pienamente il significato del suo sport. Il valore del sacrificio. Del sudore, quello vero.

Già, perché la vita di Gastone Nencini – nato a Bilancino di Barberino del Mugello (Firenze), il 1º marzo 1930, e morto nel capoluogo toscano il 1º febbraio 1980 – è stata affascinante e ricca di soddisfazioni, come la vittoria al Giro d’Italia del 1957, ad una media record che rimase imbattuta per oltre venticinque anni (era diventato professionista da appena quattro anni) e al Tour de France nel 1960. Considerato il miglior discesista di tutti i tempi, era soprannominato il “leone del Mugello” per il suo coraggio e la sua ostinazione in corsa, mentre oltralpe era noto come la “nuvola gialla”. “Aveva un carisma incredibile, un carattere forte e passionale ma al contempo era equilibrato”, continua la figlia. Ed ecco che la storia di Gastone e le testimonianze storiche, gli oggetti e le immagini, ci riportano ad un periodo magico del ciclismo, nel quale le performance degli atleti, e la loro personalità, avrebbero contribuito alla nascita di veri e propri miti, capaci di adunare folle di appassionati sostenitori e di semplici curiosi al loro passaggio durante le gare.

gastone nencini

Miti come Nencini, uomini caparbi e innamorati di ciò che facevano. La stessa Elisabetta, riferendosi al padre, ricorda: “Da dove tirasse fuori quella forza disumana non me lo so spiegare. Al culmine della sua carriera aveva tutto: bellezza, successo, donne. Eppure le cose rilevanti per lui erano altre”. Certo, grazie alla qualità delle sue performance sportive, Gastone Nencini ha contribuito (anche) a creare un forte legame con le imprese, in veste di testimonial e di fruitore. Ma l’aurea magica che aveva intorno non è mai scomparsa. Per lui fu creata appositamente una bici che fosse in linea con le caratteristiche atletiche del “leone del Mugello”, un nome che ancora oggi ricorda l’essenza di un punto di riferimento del ciclismo italiano. Ha scritto il giornalista Domenico Quirico: “Rovescio della salita, la discesa è un’ubriachezza, un simbolo anche lei, quello della caduta. I discesisti flottano sul pericolo, guardano lontano davanti a sé, non usano le mani, disegnano in testa la traiettoria della curva e la seguono come un teorema matematico: ecco è fatta, sotto un’altra. A cento all’ora”. Siamo convinti che Gastone Nencini sarebbe stato d’accordo.

 

A cura di

Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Da non perdere

Altri Sport

L’ultimo arrembaggio del più famoso dei Pirati: Pantani e l’impresa nell’Inferno del Galibier Quando parliamo di tour de France e di Marco Pantani, non...

Calcio

Lo Sport secondo Andrea Camilleri Il 17 luglio del 2019 ci lasciava il grande scrittore siciliano Andrea Camilleri. Nato il 6 settembre 1925 a...

Altri Sport

Scandalo Festina: il doping piomba sul Tour de France 1998 L’oscurità dei pedali. Il ciclismo, disciplina favolosa ma al tempo stesso maledetta in talune...

Altri Sport

Lo Sport secondo Ernest Hemingway Il 2 luglio 1961 si suicidava, a poco più di 60 anni di età, lo scrittore americano Ernest Miller...

Altri Sport

Spionaggio e ciclismo: come l’Affare Dreyfus portò alla nascita del Tour de France Inizia oggi da Brest l’edizione numero 108 del Tour de France. La grande...

Altri Sport

Matteotti e Bottecchia: il socialista e il ciclista e un tragico destino già scritto Il 10 giugno 1924 moriva, a soli 39 anni di...

Altri Sport

Le Origini del Giro: La storia della mitica Corsa Rosa Inizia domani alle ore 12 l’edizione 104 del Giro D’Italia, con partenza da Torino...

Altri Sport

Gino Bartali, il fascismo e quel Tour de France che “salvò” l’Italia Il 5 maggio 2000 ci lasciava Gino Bartali, leggenda del ciclismo italiano...

Altri Sport

Bradley Wiggins, una vita in fuga Compie oggi 41 anni Bradley Wiggins, l’ex ciclista inglese, la cui storia sembra uscita da una biografia di...

Altri Sport

A tu per tu con Paolo Bettini, il Grillo più veloce del mondo In questa pazza stagione agonistica, che si sta svolgendo rigidamente a...

Altri Sport

Le Origini della Parigi-Roubaix: Théodore Vienne e “quel progetto diabolico” Ieri si sarebbe dovuta disputare l’edizione 2021 della Parigi – Roubaix, una delle cinque...

Altri Sport

Le Origini del Giro delle Fiandre Si corre domani alle ore 10 l’edizione 2021 del Giro delle Fiandre, una delle Classiche Monumento del ciclismo....

Gioco Pulito è una Testata giornalistica registrata presso il Tribunale Civile di Roma – Autorizzazione N° 184/2018 del 22-11-2018 Società Editrice Io Gioco Pulito srls - Direttore Responsabile Antonio Padellaro