Connect with us

Cerca articoli

Calcio

Fulvio Bernardini: il maestro di sport troppo forte per tutti

[themoneytizer id=”27127-1″]

Fulvio Bernardini: il maestro di sport troppo forte per tutti

Il 28 Dicembre 1905 nasceva Fulvio Bernardini, una Leggenda del calcio italiano. Uomo poliedrico e autentico maestro di sport, è sempre stato avanti rispetto ai tempi. Il nostro tributo ad un personaggio unico nel suo genere.

Calciatore, allenatore di club, ct della Nazionale italiana, dirigente sportivo, Presidente della Assoallenatori e giornalista. Fulvio Bernardini ha vissuto il calcio a 360°, in tutte le sue sfaccettature, ne ha apprezzato le contraddizioni e ha contribuito ad elevarlo come opera d’arte.

Troppo avanti per tutti

Non posso convocarla, lei ha una concezione troppo superiore del calcio rispetto ai suoi compagni. Dovrei chiederle di giocare meno bene”, così il Ct della Nazionale italiana Vittorio Pozzo gli giustifica l’esclusione, al tempo clamorosa, dalla rosa dei convocati nel Mondiale del 1934. Un campione, un esteta del football che ha vestito senza imbarazzo le maglie di Lazio e Roma con la parentesi Inter e Mater. Inizia da portiere nella squadra biancoceleste, per poi trasformarsi in attaccante e consacrarsi, alla fine, come centromediano, una duttilità di gioco che non fa che confermare la sua totale simbiosi con il gioco e un’intelligenza calcistica che raramente ha conosciuto eguali. Dino Viola, presidente giallorosso, gli intitola il centro sportivo di Trigoria, sempre a Roma è protagonista di un sorpasso folle all’automobile di Benito Mussolini, bravata che gli costa la patente. Fuffo, così era soprannominato dai tifosi di Testaccio, fu quindi costretto a giocare una memorabile partita di tennis contro il Duce, vinse Mussolini ma le malelingue narrano che Bernardini lasciò vincere di proposito il suo avversario per poter tornare a guidare nuovamente.

Un uomo onesto

Ma non solo talento calcistico e un pizzico di spregiudicatezza tipica del campione nel fior della giovinezza che non teme le conseguenze delle sue azioni. “Se vi mettete d’accordo, io non gioco”, questa la frase rivolta ai compagni di squadra della Roma dopo che un dirigente del Brescia aveva proposto di lasciar vincere la Roma in cambio di denaro. La Roma pareggiò quella partita e perse lo scudetto ma l’onestà viene prima di tutto. Fu il primo italiano ad intuire le potenzialità del ”Metodo inglese” o WM prima e della zona poi. Vince due scudetti alla guida di Bologna e Fiorentina. Dopo un 7-1 ai danni del Modena afferma: “Come gioca il mio Bologna, solo in Paradiso”, una frase che rimase il simbolo di quel tricolore.

La nazionale e la malattia

Autentico inventore di stratagemmi come il walkie talkie in tribuna per dare le indicazioni al vice in caso di squalifica. Come ct della Nazionale decide di ristrutturare la Nazionale e si assume il coraggioso compito di mettere da parte Gianni Rivera, Roberto Boninsegna, Gigi Riva e Sandro Mazzola. Fa esordire in maglia azzurra Giancarlo Antognoni, Claudio Gentile, Roberto Bettega e Francesco Rocca. Ma l’esperienza dura poco e, bersagliato dalle critiche, lascia la panchina ad Enzo Bearzot suo vice e allievo. Da giornalista, esibisce un lessico elegante come il suo stile di gioco, sfrutta la sua laurea in scienze politiche che gli vale il soprannome di “Dottore del calcio” e conia espressioni come “centrocampista dai piedi buoni” ancora oggi in voga nella stampa nazionale. Fu innovatore in tutti i campi che ha percorso, campione con la palla tra i piedi e con la penna. Si spense nel 1984 a Roma quando la sclerosi laterale amiotrofica se lo portò via, fu uno dei primi ex calciatori a morire di SLA. Pioniere in vita, purtroppo anche in punto di morte.

[themoneytizer id=”27127-28″]

Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Da non perdere

Calcio

Francesco Totti: le tappe indimenticabili della storia del Capitano Compie oggi 44 anni Francesco Totti, capitano e leggenda della Roma che, dopo aver lasciato...

Calcio

Socrates alla Roma: Sogno di una notte di mezza estate Socrates in giallorosso. Forse una semplice suggestione giornalistica, al limite del provocatorio. Forse qualcosa...

Calcio

Anna Magnani e Francisco Lojacono: una storia di calcio e di un tango a Via Veneto Il 26 settembre 1973 se ne andava all’età...

Calcio

Il nuovo infortunio occorso al giovane talento della Roma impone una riflessione sugli eccessi di un mondo, quello del calcio professionistico, che sembra incapace...

Calcio

Compie oggi 58 anni Renato Portaluppi, il brasiliano arrivato a Roma per spaccare il mondo, ma rivelatosi in pochi mesi uno dei “bidoni” più...

Calcio

Tributo a Francesco Rocca, il Kawasaki giallorosso Per ricordarsi di Francesco Rocca, escludendo gli appassionati incalliti e gli addetti ai lavori, bisogna avere qualche...

Calcio

Le meteore della Serie A: Adrian Pit, 41 minuti per entrare nella storia della Roma Compie oggi 37 anni Adrian Pit, l’esterno romeno che...

Calcio

“La strage e il il miracolo – 23 giugno 1994, la Mafia all’Olimpico”: la partita che poteva cambiare tutto E’ uscito oggi il nuovo...

Calcio

Pierino Prati, il mestiere di far goal Ci ha lasciato all’età di 73 anni Pierino Prati, l’attaccante del Milan e della Roma, campione d’Europa...

Altri Sport

I rivoluzionari dello Sport: Bill James, l’inventore dell’algoritmo vincente Il 17 giugno 2003 veniva pubblicato il libro “Moneyball” in cui l’autore Michael Lewis racconta...

Calcio

4 giugno 1944, Roma Liberata: i destini incrociati di Attilio Ferraris IV e Bruno Buozzi Il 4 giugno 1944 terminava, dopo quasi nove mesi,...

Calcio

Per cucire il filo di una memoria basta un Ago Il 30 Maggio 1994 moriva Agostino Di Bartolomei, indimenticabile Capitano della Roma dello Scudetto,...

Gioco Pulito è una Testata giornalistica registrata presso il Tribunale Civile di Roma – Autorizzazione N° 184/2018 del 22-11-2018 Società Editrice Io Gioco Pulito srls - Direttore Responsabile Antonio Padellaro