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“For a better Russia”. I moti carbonari LGBT e la resistenza all’omofobia ai Mondiali

Alexander Agapov fissa una bandiera arcobaleno sul palco e lascia cadere dei coriandoli raffiguranti giocatori che entrano in campo tenendosi per mano. Poi viene trasmesso su uno schermo  “Wonderkid”, un film che racconta la storia di un giovane calciatore gay.

Dal 2013 una legge in Russia proibisce di parlare dell’omessualità ai minori. L’evento culminato con la trasmissione del film WonderKid si è tenuto nell’istituto tedesco Goethe dove Agapov ha mandato personalmente a tutti gli invitati le indicazioni stradali senza inviti e senza pubblicità online per evitare ripercussioni.

Negli ultimi tre anni è stato il capo della federazione sportiva russa LGBT, l’organizzazione sportiva per lesbiche, gay, bisessuali e transgender in Russia. Il suo obiettivo è quello di combattere per uno sport senza discriminazioni ma nel suo intento non può essere troppo appariscente.

In Russia, la società civile è vista come un movimento di opposizione al Cremlino che potrebbe portare ad una perdita di potere di quest’ultimo. Nel 2012 c’erano 400.000 organizzazioni non governative (ONG) ma ora ne sono rimaste poco più della metà ovvero 220.000.

Questo perché queste organizzazioni ricevevano finanziamenti ed aiuti economici dall’estero e il governo russo con un’apposita legge del 2012 le ha classificate come “Agenti stranieri “ portandole di fatto con un sistema di tassazione diversa sul lastrico rendendo di fatto possibile per queste fare business in Russia.

Tutte quelle rimaste in piedi, come quella di Agapov, non vogliono mollare: “dobbiamo essere creativi” ha affermato.

Agapov, 35 anni, cresciuto in dure condizioni nella periferia di Mosca ha riconosciuto sin da piccolo di essere attratto dagli uomini e per questo ha passato la sua infanzia e adolescenza in modo molto solitario. Ha trovato la federazione sportiva russa per LGBT sui social media e ci si è unito. La federazione ha circa 1700 membri e 50 comunità. “Lo sport è più di un divertimento, ci garantisce sicurezza” le sue parole.

Nel 2014 ha capito cosa vuol dire e quanto sia dura difendere il suo spazio protetto quando agli Open Games dove hanno partecipato 300 atleti da ogni parte del mondo la polizia fece irruzione lanciando gas lacrimogeni ed attuando una strategia del terrore nei confronti degli astanti.

Dopo questo episodio anche altre strutture come centri sportivi ed hotels ritirarono il loro supporto con la scusa dell’overbooking, problemi all’impianto elettrico o a quello idraulico. Da allora Agapov ha assunto una sicurezza privata per i suoi eventi più importanti.

Sempre secondo Agapov l’origine del problema è di natura economica ed i problemi legati ad essa portano le persone verso il rigetto in primis contro i migranti dell’Asia centrale e gli omosessuali. “La frustrazione ed il pregiudizio vanno di pari passo”.

Il mondiale è ormai entrato nel vivo e molti tifosi da tutto il mondo sono arrivati in Russia. Agapov è a conoscenza delle minacce dei gruppi neo-nazisti russi nei confronti dei gay ma si fida delle parole dell’organizzatore del Mondiale Sorokin che ha garantito la sicurezza di tutti anche qualora dovessero portare le famose bandiere arcobaleno.

La Federazione è alla ricerca di fondi per mandare i migliori atleti iscritti a partecipare alle maggiori competizioni internazionali. “Questo è molto importante per la nostra emancipazione. Alcuni atleti che vanno all’estero pensano che saranno picchiati come in patria e sono sorpresi quando invece vengono osannati” il pensiero di Agapov.

La sua speranza è quella che nonostante tutto chi visiterà la Russia non parta con i preconcetti dettati dalla paura ma capisca che la Russia non è solo questo, ma c’è molto di più. Un Paese sano, onesto, multiculturale e multietcnico.

Redazione
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GiocoPulito nasce nel Novembre 2015 con l’obiettivo di dare un taglio all’informazione sportiva non tanto incentrandola sulla comune, quanto importante, attualità, ma andando a costruire un prodotto di informazione che potesse accrescere la conoscenza degli accadimenti passati o presenti, soddisfare la sana curiosità, alimentare la cultura e la passione per lo sport.

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