Connect with us

Cerca articoli

Calcio

Quando Didier Drogba poteva diventare il Bomber del Chievo

Quando Didier Drogba poteva diventare il Bomber del Chievo

In clima di Calciomercato, ecco una storia incredibile che ha visto anni fa il bomber Didier Drogba ad un passo dal Chievo Verona. Impossibile? Mica tanto.

Estate 2002. Il Chievo Verona del presidente Campedelli e del tecnico Gigi Del Neri è reduce dalla prima, storica, annata in Serie A della squadra gialloblù. La favola è diventata una bella realtà nel corso del campionato 2001/2002; gran gioco, calciatori sconosciuti improvvisamente divenuti pezzi pregiati del mercato interno ed estero e, soprattutto, un quinto posto finale in classifica che vuol dire qualificazione alla Coppa Uefa. Un cammino incredibile.

Tutto il mondo inizia a parlare di questa piccola realtà italiana che ha stupito tifosi ed addetti ai lavori.

La parte più difficile, però, arriva ora; confermarsi, infatti, è un compito assai più difficile rispetto a quello di rappresentare il ruolo di outsider. Durante la sessione di mercato estiva del 2002, poi, le grandi del calcio italiano sembrano poter portare via da Verona diversi gioielli tra quelli che si sono messi in mostra nell’ultima stagione con la maglia clivense.

Su tutti, i più ricercati sono Eriberto (che si sarebbe poi scoperto essere in realtà Luciano soltanto qualche tempo dopo e con alcuni anni in più rispetto a quelli dichiarati) e Manfredini: le due frecce di centrocampo nel 4-4-2 di Del Neri. E’ la Lazio di Roberto Mancini, seppur in gravi difficoltà finanziarie, a volere fortemente entrambi. Pare tutto fatto, così Campedelli inizia a studiare delle strategie per migliorare la squadra con i soldi incassati dal club capitolino.

Le attenzioni della società veronese si posano immediatamente su un attaccante ivoriano di 24 anni che milita nel Le Mans e sembra poter rappresentare l’identikit perfetto della prima punta in grado di sostituire l’ariete Bernardo Corradi, passato proprio alla Lazio via Inter. Il nome del calciatore è Didier, il cognome Drogba.

Non sono pochi, comunque, i dubbi riguardanti Drogba, che ancora non ha mai giocato nella massima serie francese e non possiede una grande vena realizzativa (mai in doppia cifra nelle quattro stagioni con il Le Mans in Division 2). Tanti addetti ai lavori, ad ogni modo, ne parlano come di un potenziale crack e Campedelli alla fine si convince ad investire tre miliardi di vecchie lire. Si attende soltanto che la Lazio formalizzi gli acquisti della coppia Eriberto-Manfredini e poi Drogba potrà sbarcare a Verona.

A questo punto, però, accade l’imprevisto. La Lazio si ritira dalla trattativa e lascia il Chievo (e le sue casse) a bocca asciutta. I tre miliardi per Drogba ora diventano troppi per la piccola società gialloblù: Campedelli, seppur a malincuore, si vede costretto a stoppare l’arrivo dell’ivoriano.

Nessuno può immaginarlo nel 2002 ma la Serie A ha perso la possibilità di ammirare da vicino uno dei migliori attaccanti al mondo negli anni a seguire.

Nella stessa estate, Drogba viene poi acquistato dal Guingamp, dove esplode. L’ivoriano passerà successivamente all’Olympique Marsiglia ed, infine, al Chelsea con cui vincerà tutto e del quale diventerà il simbolo per otto lunghi anni.

A cura di

Nato a Roma sul finire degli anni Ottanta, dopo aver conseguito il diploma classico tra gloria (poca) e insuccessi (molti di più), mi sono iscritto e laureato in Lingue e Letterature Europee e Americane presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Tor Vergata. Appassionato, sin dall'età più tenera, di calcio, adoro raccontare le storie di “pallone”: il processo che sta portando il ‘tifoso’ sempre più a diventare, invece, ‘cliente’ proprio non fa per me. Nel 2016, ho coronato il sogno di scrivere un libro tutto mio ed è uscito "Meteore Romaniste”, mentre nel 2019 sono diventato giornalista pubblicista presso l'Ordine del Lazio

1 Comment

1 Comment

  1. Carmine

    Gennaio 17, 2021 at 1:42 pm

    questa è una verità un pò adulcherata,perchè non fu proprio così o comunque quell’estate successe qualcosa di straordinario mai capitato prima nel calcio,la Lazio comprò si Eriberto e Manfredini,ma la lega straccio i contratti perchè con l’acquisizione dei 2 giocatori la lazio rischiava il fallimento,indovinate chi era il presidente di lega?Gia Adriano Galliani,e caso volle che Sandrino Nesta nella stessa finestra di mercato finì al Milan anche se l’offerta dell’Inter 30 mln + il cartellino di Cristiano Zanetti era superiore,quando si dice il caso!!!!

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Da non perdere

Calcio

Luciano Re Cecconi: il tragico destino di un giocatore che veniva dal futuro Avrebbe compiuto ieri 73 anni Luciano Re Cecconi, iconico calciatore della...

Calcio

Il giorno in cui Roma e Lazio giocarono con la stessa maglia in onore di Paparelli Il 28 Ottobre 1979 durante il derby della...

Calcio

Falcao, l’addio, la politica e il Papa Compie oggi 68 anni Paulo Roberto Falcao, l’ottavo Re di Roma, rimasto nella memoria dei tifosi giallorossi...

Calcio

“Tifosi laziali per sempre”: il nuovo libro di Alberto Ciapparoni Chi conosce Alberto Ciapparoni sa della sua rigorosa professionalità nel porre attenzione alle vicende...

Calcio

Tommaso Maestrelli, l’allenatore che parlava agli uomini Il 7 ottobre 1922 nasceva a Pisa Tommaso Maestrelli, l’allenatore il cui valore andava ben oltre il...

Calcio

Silvio Piola, il più grande marcatore italiano che non vinse mai lo scudetto Il 29 settembre 1913 nasceva Silvio Piola, simbolo del calcio italiano...

Calcio

Il Campionato Romano di Guerra: il calcio a Roma durante e dopo l’occupazione nazista Con l’Armistizio firmato da Badoglio l’8 settembre del 1943, iniziava...

Calcio

Immobile, Cassano e i pareri “cattura titoli” Si può discutere di ogni cosa, di ogni aspetto e dell’utilità di ogni giocatore, in ambito tecnico....

Calcio

Zavarov, lo ‘Zar’ che girava in Duna e sognava la pace Una squadra che da più di un anno deve porre rimedio all’addio al...

Calcio

E Bruno Giordano disse “no” alla Juve Compie 65 anni oggi Bruno Giordano, il bomber della Lazio e del Napoli. In attesa del calciomercato,...

Calcio

Anatolji Zinchenko, il calciomercato e la Guerra Fredda Tra le storie di calcio ai tempi della Guerra Fredda c’è anche quella di Anatolij Zinčenko e...

Calcio

Giuliano Fiorini, il “fiore del bene” che non appassirà Il 5 agosto 2005 ci salutava Giuliano Fiorini, l’attaccante della Lazio scomparso prematuramente a causa...

Gioco Pulito è una Testata giornalistica registrata presso il Tribunale Civile di Roma – Autorizzazione N° 184/2018 del 22-11-2018 Società Editrice Io Gioco Pulito srls - Direttore Responsabile Antonio Padellaro