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Epopea Diritti Tv: ma dove (e come) si vedrà la Serie A il prossimo anno?

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Guerra, pace, alleanze e triumvirati: la questione dei diritti Tv è arrivata a una svolta? Fra lettere, diffide, cene, bonifici è arrivato il grande giorno. Mediapro, dopo aver versato il bonifico sui conti della Lega, renderà noti i suoi i pacchetti che dovranno rispettare le norme dell’Antitrust.

Verso un campionato spezzatino?

La svolta è vicina. O forse no. Dipende da cosa propongono gli spagnoli/cinesi. L’idea che trapela è una vendita per fasce orarie divise in otto slot. Ciò significa che l’80% del campionato sarà plasmato su orari e giorni differenti. Mediapro vuole privilegiare le “esclusive” e vendere “singolarmente” le partite in modo da gestire anche la pubblicità. Ah, anche stabilendo il costo degli abbonamenti e i nuovi interlocutori, specialmente nel ramo delle OTT. Cosa sono? Acronimo di Over The Top, in altre parole trasmissioni via internet.  Si può fare? Tecnicamente sì purché si resti nei paletti dell’Antitrust che impone a Mediapro il ruolo d’intermediario. Ergo gli spagnoli possono proporre la loro offerta nei pacchetti già “imbustati” dall’Antitrust. Una società OTT potrebbe acquistare il pacchetto D (324 partite su un totale di 380) per trasmetterlo online a pagamento e avere tutte le Big a portata di Clic.

Cosa ne pensano a Sky?

Sky sarebbe pronta a mettere sul piatto 650 milioni di euro l’anno, a patto però di avere l’esclusiva sul prodotto calcio e non su un solo pacchetto. Difficile. L’emittente di Rogoredo avrebbe potuto chiudere prima la partita, senza mandare a vuoto le aste precedenti. Adesso deve trattare con Mediapro, mentre sullo sfondo prende sempre più corpo la possibilità di una vendita differenziata a tutte le piattaforme per aumentare i ricavi e allargare a più operatori possibili la visione a pagamento della Serie A. In soldoni, perché di questo si tratta: a Mediapro interessa vendere e guadagnare di più. A prescindere dall’acquirente. Legittimo. Così come è logico che Sky sia irrequieta.

Binario Cologno Monzese – Milano

Mediapro intanto strizzerebbe l’occhio a Mediaset Premium, per creare un asse commerciale distributivo sul binario Cologno Monzese-Barcellona. L’obiettivo consisterebbe nella creazione di un prodotto che sia contenuto in Premium e che sia prodotto con i contenuti di Mediapro. In quest’ottica Mediapro potrebbe proporre partite preconfezionate con telecronache e interviste da vendere alla piattaforma digitale che acquisterebbe un prodotto “finito”. Così si potrebbe aggirare il problema antitrust del broadcasting. Mediapro resterebbe intermediario e Premium produttore con la nascita di un canale ad hoc. Ciò che del resto è sempre stato il desiderio dei piani alti dell’azienda catalana.

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