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Due mamme al comando: le Longford Girls stravolgono il calcio inglese

Si tratta di un club davvero sui generis. E’ stato creato nel 2012 da due mamme che hanno voluto incoraggiare le proprie figlie, interessate al calcio, e sostenere tutte le altre giovani di sesso femminile a livello locale a praticare lo sport più popolare d’Inghilterra.

In un mondo del football da sempre considerato (sbagliando) quasi unicamente appannaggio degli uomini, parevano non esserci opportunità per le ragazze intenzionate a giocare con gli scarpini ai piedi.

L’unica possibilità era quella di entrare a far parte di una squadra mista ma, salvo poche eccezioni, le piccole aspiranti campionesse avevano il desiderio di ‘fare gruppo‘ con altre ragazzine, alla ricerca della creazione di qualcosa di speciale.

I problemi, comunque, non si arrestavano qui. Tra gli altri, c’erano, ad esempio: difficoltà economiche per varie famiglie, mancanza di trasporti, mancanza di tempo / entusiasmo da parte di alcuni genitori a sostenere le ragazze nel calcio così come fatto per i maschi il cui calcio è stato spesso messo in cima alle priorità nella famiglia.

L’avventura inizia in un semplice parco inglese; rapidamente, però, si passa da 10 ragazze a oltre 30 e, dopo un solo anno di attività, si riescono incredibilmente a costituire ben due squadre.

Dopo aver convinto anche ragazze più giovani ad aderire (8 e 9 anni) e con nuovi allenatori (volontari), provenienti dalla squadra femminile dell’Università di Manchester, nella stagione seguente,viene costituita pure una terza squadra.

Nel 2013, arriva il giusto riconoscimento per i risultati del club: il segretario del club (e allenatore) Sharon Whelan viene premiato col COACH OF THE YEAR donato dalla FA di Manchester FA mentre nel 2014 le Longford Girls ricevono il TRAFFORD CLUB DELL’ANNO.

Gli obiettivi sportivi, tuttavia, non sono alla base della società.

Le Longford Girls si sono prefissate innanzitutto l’obiettivo di abbattere le barriere che le ragazze affrontano quando vogliono partecipare al calcio; siano esse sociali, economiche, fisiche o dovute alla discriminazione.

Il LGFC è aperto a tutte le ragazze che vogliono giocare a calcio dall’età di 8 a 18 anni sia per semplici allenamenti insieme a compagne di gioco, sia per disputare competizioni vere e proprie.

A livello economico, poi, il club, per assicurare che possa mantenersi aperto a tutte le ragazze, promette di accogliere giovani con qualsiasi abilità e mira a mantenere i prezzi per i genitori al minimo per coprire i costi (una sterlina per giocare una partita e altrettanto per una giornata di addestramento).

 

Anche l’ambiente, comunque, è argomento non trascurato dalla società, che gestisce anche uno schema di riciclaggio in modo che, quando le ragazze crescono e devono cambiare scarpini, essi possono essere consegnati ad altri senza spese. Gli sprechi, così, restano praticamente pari a zero.

Viene curato, poi, anche il problema dei trasporti; molte delle ragazze, infatti, non hanno la possibilità di arrivare in auto e, dunque, sono proprio gli allenatori ad aiutarle con il trasporto al campo.

Tutto questo, insomma, rende le Longford Girls un club realmente unico al mondo.

Redazione
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