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Dubai, ecco la casa del futuro presentata da La Sapienza

 Le Olimpiadi dell’Architettura sostenibile entrano nel vivo. Al Solar Show di Dubai, l’Università di Roma La Sapienza che partecipa al Solar Decathlon Middle East 2018, in rappresentanza dell’Italia con un proprio team multidisciplinare guidato dalla Facoltà di Architettura, ha presentato il proprio plastico della casa del futuro.

Ad un anno esatto dall’avvio della competizione, i 21 Team universitari in gara, provenienti da 15 Paesi del mondo, hanno finalmente avuto modo di presentare in anteprima mondiale alle migliaia di visitatori intervenuti al World Green Economy Summit di Dubai i modelli delle abitazioni che saranno realizzate in scala reale sempre a Dubai il prossimo Novembre 2018.

E’ un momento davvero eccitante. Perché si cominciano a svelare i “gioielli” che partecipano a queste particolarissime Olimpiadi. I plastici delle Solar House sono stati esposti al pubblico in un padiglione appositamente dedicato all’interno del Dubai Solar Show 2017 nell’ambito del Water, Energy, Technology, and Environment Exhibition (WETEX 2017), la più importante Fiera degli Emirati sui temi di acqua ed energia e che si svolge ogni anno presso il Dubai International Convention and Exhibition Center sotto l’egida della Dubai Energy and Water Authority (DEWA).

L’esposizione, accompagnata da presentazioni video, ha riscosso grande interesse tra il pubblico incuriosito dalle soluzioni altamente innovative caratterizzanti i progetti in gara.

L’obiettivo di ciascun team è, come abbiamo già raccontato, quello di progettare e realizzare in due anni il miglior prototipo in scala reale di casa del futuro: green, smart ed interamente alimentata dall’energia solare. I prototipi, perfettamente funzionanti, saranno esposti al pubblico e valutati da una giuria internazionale dal 14 al 28 Novembre del prossimo anno.

Il progetto “ReStart4Smart” presentato dal Team degli studenti della Sapienza, guidati dal Prof. Marco Casini, attraverso un approccio rivoluzionario definito “Architettura 4.0”, intende rispondere alle numerose esigenze di efficienza, comfort, sicurezza ed economicità poste dall’Architettura del XXI secolo.

La sfida è ambiziosa: creare un prototipo perfettamente integrato con il clima e la cultura del Medio Oriente, bilanciare aspetti tipologici, aspetti costruttivi ed aspetti tecnologici puntando su design e materiali innovativi, fonti rinnovabili e sistemi di Home Automation di ultimissima generazione.

Tutto questo, nelle solide mani di giovani studenti, guidati da professori e professionisti certamente, per anticipare il tempo e cominciare dalle nuove generazioni a cambiare il destino, che in tanti, troppi, ci rassegniamo a profetizzare distopico.

https://www.facebook.com/sapienza.solardecathlon2018/posts/757549401112513

Nel corso dell’evento di Dubai, non sono mancati i complimenti al progetto della Sapienza, come quelli giunti da parte dell’Ambasciatore italiano negli Emirati, Liborio Stellino e dalla delegazione del Governo italiano guidata dal sottosegretario di stato al Ministero dell’Ambiente, on. Silvia Velo, in visita al WETEX, che si sono detti lieti di riscontrare l’impegno e i gli eccellenti risultati raggiunti dalla prima Università di Roma e dall’Italia sui temi dell’architettura sostenibile e dell’efficienza energetica per far fronte alla grande sfida mondiale legata alla green economy.

E ora? Cosa succede? Quando il plastico diventerà “casa”? Chiediamolo direttamente al Prof. Marco Casini, Faculty Advisor e Project Manager del Team Sapienza.

 

Buongiorno Professore, come procede ora la competizione?

“Buongiorno, adesso inizia certamente la parte più difficile. Daremo avvio alle attività di cantiere a partire dal prossimo Dicembre, non appena i nostri studenti avranno terminato i corsi in materia di sicurezza sul lavoro, di primo soccorso e di antincendio. Saranno loro, infatti, a dover costruire la casa con il supporto dei tecnici del centro e delle aziende partner del Team. Per i ragazzi sarà una esperienza completa, dalla progettazione alla realizzazione. Il Solar Decathlon costituisce da questo punto di vista un’opportunità eccezionale per i nostri studenti, in grado di consentire loro di applicare i diversi concetti teorici ad un caso di studio pratico in un contesto internazionale, mettendo alla prova le loro capacità di innovazione e di lavorare in team. Per tali motivi la nostra partecipazione al Solar Decathlon ha il pieno supporto del nostro Rettore, Eugenio Gaudio, e del Preside della Facoltà di Architettura, Anna Maria Giovenale”.

Dove verrà costruita? Si potrà visitare il cantiere?

“La nostra Solar House sarà costruita a Pomezia, presso il centro Cefme-CTP di Roma, nostro partner nell’ambito della competizione. La data di fine lavori è per ora prevista per la fine di Marzo 2018. Una volta ultimata, la casa sarà messa in funzione e le sue prestazioni in termini di comfort e consumi energetici saranno testati sino alla metà di Luglio quando sarà disassemblata per essere trasportata a Dubai per la fase finale della competizione. In tutto il periodo di permanenza a Pomezia, il cantiere sarà visitabile e aperto al pubblico con l’obiettivo di farne un laboratorio per l’informazione e la formazione sui temi dell’architettura sostenibile, dell’uso consapevole dell’energia e dell’integrazione delle fonti energetiche rinnovabili negli edifici. Sono previste anche numerose visite da parte delle scuole”.

Una volta terminata come si “trasporta una casa” intera a Dubai?

“Bella domanda. Uno degli aspetti più complessi di questa competizione è proprio quello di dover concepire e realizzare un’abitazione che dovrà essere smontata, trasportata e rimontata, in soli 10 giorni, con tutti i suoi impianti ed attrezzature perfettamente funzionanti per essere esposta al pubblico e valutata dalla giuria. Una vera sfida nella sfida. Le soluzioni strutturali e tecnologiche, la scelta dei materiali e delle relative modalità di posa in opera, nonché le dimensioni degli elementi edilizi hanno dovuto tener conto di tali necessità, cercando il più possibile di ridurre i tempi di montaggio e smontaggio e i volumi da trasportare. Stiamo ancora lavorando su questi aspetti insieme al prof. Giuseppe Piras, al Direttore del Centro di Pomezia, ing. Alfredo Simonetti, al nostro responsabile delle strutture, ing. Andrea Canducci, e con i tecnici di Kuehne+Nagel, l’azienda nostra partner nella competizione, che avrà il compito di trasportare via nave a Dubai la nostra Solar House”.

Fantastico! Vi seguiremo con enorme interesse. Grazie ancora.

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