Le patologie proctologiche, come fistole anali, ragadi croniche e prolassi, rappresentano ancora oggi una sfida clinica complessa, soprattutto nei casi di recidiva dopo interventi chirurgici. Negli ultimi anni, però, la ricerca sta orientando l’attenzione verso approcci sempre più conservativi e biologici, capaci di affiancare la chirurgia tradizionale e favorire i naturali processi di guarigione dell’organismo.
In questo scenario si inserisce il riconoscimento ottenuto dal Dott. Marco Cosimi, chirurgo romano con oltre 35 anni di esperienza in Chirurgia Generale, Vascolare e Urologia, inserito nell’albo d’oro TOP 50 Healthcare 2025-2026 della piattaforma internazionale New Pharma. La selezione, effettuata da una giuria di professionisti del settore sanitario, valorizza le figure che si sono distinte nell’affrontare sfide e progetti raggiungendo traguardi significativi e che stanno introducendo soluzioni innovative nel panorama dell’healthcare.

Medicina rigenerativa applicata alla proctologia
Cosa leggerai in questo articolo
Il lavoro del Dott. Cosimi si distingue per un approccio che integra la chirurgia funzionale del pavimento pelvico con gli strumenti della medicina rigenerativa. L’obiettivo non è sostituire l’intervento chirurgico quando necessario, ma supportare i processi di riparazione dei tessuti sfruttando le risorse biologiche dello stesso paziente.
Alla base del metodo vi è una strategia terapeutica che utilizza cellule staminali mesenchimali autologhe, fattori di crescita, esosomi e microRNA derivati dal sangue del paziente, con l’intento di ridurre l’infiammazione, migliorare la rigenerazione dei tessuti e limitare il rischio di nuove recidive.
Tra le innovazioni sviluppate dal chirurgo figura la tecnica TRAP-H, registrata come marchio sanitario presso il Ministero dello Sviluppo Economico già nel 2019.
Il protocollo è stato progettato per il trattamento dei prolassi rettali e multiorgano che si ripresentano dopo precedenti interventi chirurgici. La tecnica utilizza i fattori di crescita (growthfactors) rilasciati naturalmente dalle cellule infiammatorie presenti nei plessi anorettali del paziente, con l’obiettivo di favorire una migliore riparazione dei tessuti interessati.
Esosomi e microRNA: perché la ricerca guarda a queste molecole
Uno degli aspetti più innovativi del lavoro di Cosimi, che gli è valso l’inserimento nell’albo d’oro TOP 50, riguarda l’impiego degli esosomi, minuscole vescicole extracellulari prodotte da cellule staminali mesenchimali, piastrine e leucociti.
Queste strutture trasportano microRNA, piccole molecole di RNA non codificante che svolgono un ruolo fondamentale nella regolazione dell’attività dei geni coinvolti nei processi infiammatori e riparativi. Ogni microRNA è infatti in grado di modulare contemporaneamente numerosi geni, contribuendo a coordinare la risposta biologica dell’organismo.
L’interesse della comunità scientifica verso questi meccanismi è cresciuto ulteriormente dopo il Premio Nobel per la Medicina e Fisiologia 2024, che ha acceso i riflettori sul ruolo della regolazione genetica mediata dai microRNA.
Secondo l’approccio sviluppato dal Dott. Cosimi, l’azione antinfiammatoria e modulatrice degli esosomi potrebbe offrire nuove opportunità terapeutiche nella gestione di fistole anali complesse, ragadi croniche e altre patologie caratterizzate da difficoltà di guarigione, con l’obiettivo di ridurre la formazione di cicatrici retraenti e il rischio di ulteriori interventi.
Come viene preparato il trattamento
Nei centri diretti dal Dott. Cosimi viene utilizzato un protocollo che parte da un semplice prelievo di sangue autologo, evitando il prelievo di tessuto adiposo.
Le cellule staminali mesenchimali e il plasma ricco di piastrine (PRP) di terza generazione vengono sottoposti a un processo di termo-foto-attivazione con differenti lunghezze d’onda luminose, in ambiente sterile e a temperatura controllata. A questo si aggiungono specifiche tecniche di centrifugazione e stimolazione meccanica del citoscheletro, finalizzate ad aumentare l’attività mitocondriale e la produzione di esosomi da parte di piastrine e leucociti.


Il processo conduce ad un preparato biologico ad alta concentrazione di esosomi e microRNA, impiegato nella pratica clinica per il trattamento di fistole anali complesse e ragadi croniche recidive.
Un modello che punta a trattamenti meno invasivi
La direzione indicata dalla ricerca è quella di una proctologia sempre più orientata all’integrazione tra chirurgia e medicina rigenerativa. L’obiettivo è ridurre progressivamente l’invasività delle procedure, potenziare i meccanismi di autoriparazione dei tessuti e offrire nuove prospettive terapeutiche ai pazienti che hanno già affrontato uno o più interventi senza ottenere una guarigione definitiva.
Il riconoscimento ottenuto dal Dott. Marco Cosimi rappresenta così un segnale dell’interesse crescente verso approcci terapeutici che mettono al centro la biologia della guarigione e le potenzialità della medicina rigenerativa applicata alla salute del pavimento pelvico e della proctologia.
Per informazioni: info@metodocosimi.it
