Connect with us

Cerca articoli

Calcio

Dice di chiamarsi Dries

Lui dice di chiamarsi Dries.
Dries Mertens, per la precisione. Ma non gli crede nessuno, sembra una delle solite fake news che girano e che condividono tutti.
Dice di essere belga, gli credono talmente tanto che lo fanno giocare perfino in nazionale e il Napoli addirittura lo fa giocare da straniero. Straniero, sì, raccontala a qualcun altro.

Perchè Dries è già uno che sembra nato nel meridione del mondo, occhi furbi, faccia da spagnolo, da borbone toh. E con la maglia del Napoli infatti ci sta a puntino. Uno che in campo si tira fuori gol che li devi rivedere tre volte solo per capire come l’ha colpita quella palla infernale.

Lui dice di chiamarsi Dries, scavando nella sua esistenza scopri che da sempre, oltre ad avere buoni piedi e occhi vispi, è dotato di un terzo occhio che gli fa guardare il mondo. Sua moglie Katrin, detta Kat, è una blogger che descrive i posti dove lei e Dries vivono e viaggiano, uno che gira musei e ama la cultura. Altro luogo comune sui calciatori demolito.
Però il sedicente Dries è anche uno che va negli ospedali a trovare chi sta peggio. Ha fatto il giro del web il suo “matrimonio” con Aurora. Una ragazzina malata di leucemia. Hanno fatto finta di sposarsi in ospedale, lui ha scritto sui social “peccato che sono già sposato, se no ti sposavo subito, forza Aurora!”. Aurora e Dries che sono amici e la mamma di lei che dice “grazie a lui ha superato periodi difficilissimi, le ha sollevato il morale”.

Dries poi fa appelli per i cani abbandonati, ne raccoglie lui stesso, poi una sera manda un messaggio ad un suo amico, «Oggi tutti hanno detto che avevo fame perché mi sono divorato parecchi gol», scrisse. «Andiamo a portare del cibo a chi è affamato davvero». Cosa fece? Una cosa che fa spesso, girare Napoli con tante pizze in auto da dare ai senzatetto.
Patrocina e finanzia alcuni progetti in Africa, oltre che regalare maglie ai ragazzini che non possono permettersene una.
Stasera il sedicente Dries, si gioca la qualificazione con il suo Belgio, senza aggiungere altro, diciamo che strappa molta simpatia trasversale il ragazzo.
Però deve smetterla di dire che si chiama Dries. 
Già perchè a Napoli lo amano talmente tanto che Dries non è il suo nome.
Lo amano così tanto che è diventato uno di loro. Si chiama Ciro, Ciro Mertens. E noi così lo chiamiamo, come quello della Tammurriata nera, che la mamma chiama Ciro.
Forza Ciro.

A cura di

Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Da non perdere

Calcio

Didi, il calcio in due sillabe L’8 ottobre 1928 nasceva Valdir Pereira, meglio noto con lo pseudonimo Didi, uno dei calciatori più iconici della...

Calcio

Ronaldo: Manifesto di un Futurismo “fenomenale”  Compie oggi 45 anni, Luis Nazario de Lima, per tutti Ronaldo. Il Fenomeno che per il suo modo...

Calcio

Sempre jogando, Dirceu Il 15 settembre 1995 moriva in un incidente stradale a soli 43 anni il calciatore brasiliano Dirceu, vecchia conoscenza della Serie...

Calcio

Paul Breitner: oltre il Muro dell’apparenza Compie oggi 70 anni Paul Breitner, iconico calciatore tedesco che non ha mai nascosto le sue idee politiche...

Calcio

Chi era Gaetano Scirea Il 3 Settembre 1989 moriva Gaetano Scirea, un campione vero, uno sportivo d’altri tempi, tragicamente scomparso in un incidente stradale...

Calcio

Zavarov, lo ‘Zar’ che girava in Duna e sognava la pace Una squadra che da più di un anno deve porre rimedio all’addio al...

Calcio

La storia di Alec Stock, esonerato due volte dall’irriconoscenza Da sempre in bilico e perennemente aggrappato al risultato, la vita dell’allenatore di calcio è...

Storie di Sport

Uruguay 1930, l’inizio di tutto (dove successe di tutto) Il 30 luglio 1930 terminava la prima edizione dei Mondiali di calcio della storia, con...

Calcio

21-6-1978, Argentina-Perù: Marmellata rosso sangue Se è vero che ogni edizione della Coppa del Mondo ha avuto il suo sottoscala, lo sgabuzzino dove si...

Calcio

E così, dopo quattro anni, il gran circo dei mondiali torna a varcare l’Atlantico. Per la prima volta sopra la linea del Rio Grande,...

Calcio

Ronaldo: Fenomeno, a tutti i costi Sono le 14,30 del 12 luglio 1998. Parigi. Non un città qualsiasi, né una giornata qualsiasi. In quel...

Calcio

Ai mondiali qualche (relativa) sorpresa è ancora possibile: sembra questo il senso dell’edizione di Germania 2006 nella quale si erge a protagonista la squadra...

Gioco Pulito è una Testata giornalistica registrata presso il Tribunale Civile di Roma – Autorizzazione N° 184/2018 del 22-11-2018 Società Editrice Io Gioco Pulito srls - Direttore Responsabile Antonio Padellaro