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Di Canio licenziato, il parere dei giornalisti in UK: “Per molti inglesi, decisione ipocrita”

Il  caso Paolo Di Canio continua ad essere la notizia della settimana.I l licenziamento dell’ex attaccante della Lazio, da parte di Sky Sport, (per via del tatuaggio con la scritta “Dux” mostrato nel corso di un video in cui Di Canio è apparso a maniche corte) ha fatto il giro del mondo. Sollevando reazioni diverse. Se in Italia, a spezzare una lancia a favore di Di Canio c’è anche Andrea Scanzi che sul Fatto Quotidiano si scaglia contro l’“ipocrisia atavica del nostro Paese” (perchè a suo dire del tatuaggio e delle simpatie politiche di Di Canio si sapeva da tempo), in Inghilterra, a parlare della notizia e di Canio sono alcuni giornalisti che Oltremanica lavorano ormai da anni. E che hanno avuto l’occasione di conoscerlo, sia dal punto di vista umano che professionale. Come Lorenzo Amuso dell’Ansa che conosce Di Canio da anni, “almeno da quando collaborava con il Corriere dello Sport”. Per il quale l’ex tecnico del Sunderlandè assolutamente una persona perbene. Né razzista né xenofobo, che ha probabilmente ha avuto un’infatuazione (per l’ideologia fascista ndr) quando era un ragazzo. Ma che oggi – continua Amuso – non saprei dire quanto sia ancora orgoglioso di quel tatuaggio”. Se andava licenziato?Siamo nella società del politicamente corretto e quindi per una società come Sky Di Canio andava licenziato. I tempi sono discutibili perché il tatuaggio è di 20 anni fa”.

Federico Farcomeni del The Indipendent è invece stupito del fatto che sia accaduto in Italia. “Sono anni che si conosce l’esistenza di quel tatuaggio” Sarebbe successo in Inghilterra? “Probabilmente si” Che persona è Di Canio?Una persona disponibile. Anche se una volta mi ha negato un’intervista” (ride ndr). E come commentatore? “Un professionista serio. Che Sky ha fatto male a mandare via. Rischia di perderci, se come sembra Di Canio andasse a Fox”.

E’ stato un licenziamento un po’ strano” invece, secondo Paolo Bandini del The Guardian. E le ragioni vanno cercate sempre nel fatto che di Di Canio si conosce tutto (dunque anche le sue posizioni ideologiche) da anni. Che avrebbe dovuto fare Sky? “ Avrebbe potuto difenderlo e poi chiedergli di indossare le maniche lunghe in futuro”. Per Bandini, “ in Inghilterra non sarebbe mai accaduto, semplicemente perché gli emittenti di solito prendono le distanze da calciatori che sono stati associati a qualcosa di negativo”. Che cosa pensano invece gli inglesi? “Molti di loro avranno ritenuto la decisione come ipocrita per i motivi che ho già spiegato. Di Di Canio si conosce tutto da anni”.

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