Quantcast
Connect with us

Cerca articoli

Basket

Darko Milicic: l’arte di darsi la zappa sui piedi

Darko Milicic: l’arte di darsi la zappa sui piedi

Compie oggi 35 anni Darko Milicic, il talentuoso centro serbo che ha deciso di abbandonare il basket a stelle e strisce per intraprendere una vita del tutto diversa. Vi raccontiamo la sua storia.

“Coltivo frutta. Mi occupo della terra e raccolgo ciliegie, mele e prugne. Una vita da uomo comune in Serbia diversa da questa, per me, sarebbe difficile.”

Sono state queste le parole, sorprendenti, rilasciate da Darko Milicic in un’intervista a Blic Sport risalente al 2016. Eh sì, stiamo parlando proprio di lui, del centrone serbo che nell’estate 2003 era considerato uno dei giocatori più promettenti nello scenario NBA. Talmente promettente che i Detroit Pistons non avevano esitato a sceglierlo alla seconda chiamata del Draft. Un Draft tutt’altro che privo di talento, visto che oltre a King James vennero selezionati future stelle del calibro di Carmelo Anthony, Dwyane Wade e Chris Bosh, tutti però scelti dietro al gigante serbo.

Eppure, a differenza degli altri, Darko ha salutato da un pezzo i parquet NBA. Parquet sui quali non ha mai espresso tutto il suo potenziale, tradendo le tante aspettative che lo avevano circondato fin da giovanissimo.

Va detto però che la sua carriera non era iniziata poi così male. Selezionato in una squadra già ben rodata – l’anno prima i Pistons già avevano raggiunto le Finali di Conference –, Darko aveva visto il campo di rado, ma era riuscito a vincere il titolo NBA, diventando il giocatore più giovane di sempre a mettere le mani sul Larry O’Brien Trophy, coi suoi 18 anni e 361 giorni.

Peccato però che anche negli anni seguenti Darko non ha mai avuto la chance di giocare minuti importanti. Lui stesso, in diverse interviste, aveva mostrato di aver solo bisogno di trovare il gusto feeling col parquet. I media americani stessi erano intenzionati a vederlo realmente all’opera. Ma i Pistons non erano dello stesso avviso: in 3 anni in maglia Detroit Milicic ha giocayo solo 152 partite, mantenendo una media di appena 1.6 punti a partita.

Ma le cose non sono migliorate lontano da Detroit. Coi Magic, coi Grizzlies e coi Knicks sembra di vedere lo stesso film. Si trova in squadre in cui potrebbe essere potenzialmente utilissimo, ma non riesce mai ad incidere realmente in campo, finendo sempre ai margini della panchina. Finchè poi nel 2010 viene ceduto ai Timberwolves e si toglie qualche soddisfazione: per la prima volta in carriera gioca tutta la stagione da titolare, siglando quasi 9 punti, 5 rimbalzi e ben 2 stoppate a partita.

Ma per Darko è solo un fuoco di paglia. Nella stagione successiva, Minnesota gli fa capire chiaramente che non ha intenzione di puntare su di lui, tant’è che nel 2012 viene spedito a Boston, dove giocherà una sola partita in tutta la stagione.

Ora, a 17 anni da quel fatidico draft del 2003, Milicic ha definitivamente abbandonato la palla a spicchi in favore della zappa del contadino. Una scelta di vita drastica, a cui però Darko non è nuovo. Dopo il ritiro dal Basket, il gigante  serbo fece un altro spiazzante annuncio: una nuova carriera, stavolta nel mondo della kickboxing.

Il 18 dicembre 2014 arriva il suo primo incontro, contro Radovan Radojcin, e arriva una dura sconfitta. Di lì a poco, anche il sogno da kickboxer sfuma. E le delusioni riprendono ad accatastarsi nella singolare vita di Darko.

Ma ora l’ex promessa serba sembra aver trovato la serenità. E’ tornato a giocare in Serbia nella seconda serie regionale e continua a curare i suoi terreni. Una vita umile gli si prospetta davanti, lontano dall’accecante megalomania degli States, in cui Milicic non si è mai sentito a suo agio: Il sistema negli Stati Uniti è brutale, non mi piace. Molte prime e seconde scelte hanno subito l’opportunità di mettersi in mostra. Io non l’ho mai avuta . LeBron James è diventato il giocatore che è anche perché avuto una chance da subito“.

 Un po’ di amarezza, un pizzico di livore, non si può non cogliere tutto questo nelle parole di Milicic. Il treno delle grandi occasioni è passato, ma lui l’ha perso, per sempre. Ora però, a 35 anni appena compiuti, di strada ce n’è ancora da fare. E se Darko ha intenzione di vivere nella piena frugalità bucolica e nelle serie minori serbe, lontano dalle delusioni che lo hanno da sempre condizionato, noi non possiamo che augurargli buona fortuna.

Lorenzo Martini
A cura di

Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Facebook

Da non perdere

Calcio

Il calcio al tempo di Tito: Jugoslavia, una Nazionale per sei Stati, cinque nazioni, quattro lingue, tre religioni, due alfabeti Il 7 maggio 1892...

Calcio

13/5/1990: Dinamo Zagabria – Stella Rossa, venti(due) di Guerra Se quel giorno le squadre scesero in campo, fu solo per rappresentare la negazione dell’evento...

Basket

Compie oggi 74 anni Lew Alcindor, divenuto Kareem Abdul-Jabbar dopo la conversione all’Islam, uno dei più grandi giocatori della storia del basket. Numero uno della...

Basket

Memento: C’erano una volta i Sonics, la Leggenda di Emerald City Il 5 Aprile 1994 Kurt Cobain si suicidava sparandosi nel suo garage. E...

Basket

Don Haskins, il Martin Luther King bianco del Basket americano Il 4 Aprile 1968 veniva assassinato a Memphis, Martin Luther King. Nello stesso periodo,...

Basket

Non solo March Madness: ecco la storia del vecchio NIT Inizia oggi il March Madness, il torneo finale che assegna il titolo di Campione...

Calcio

Miodrag Belodedić, libero alla frontiera L’unica certezza era il Danubio. Sentenza e dato di fatto al tempo stesso, lo scorrere del grande fiume che...

Basket

Mahmoud Abdul Rauf: il cecchino del Mississippi che ce l’aveva con gli Stati Uniti Compie oggi 52 anni Mahmoud Abdul Rauf, il cestista americano,...

Calcio

Velibor Vasovic, il guardiano del vento Il 4 marzo 2022 moriva Velibor Vasovic, il calciatore serbo capitano dell’Ajax di Cruijff. Diverso dagli altri giocatori...

Basket

A tu per tu con Denis Marconato, il gigante azzurro Abbiamo intervistato Denis Marconato, ex cestista e attuale allenatore dell’Istrana che milita in serie...

Basket

L’incredibile Febbraio ’95 di Hakeem Olajuwon “Ci sono tantissimi, grandissimi atleti nel mondo di fede islamica. E come ben sapete c’è un mese all’anno...

Basket

A Tu per Tu con Massimo Bulleri, il “Bullo” del Basket italiano Abbiamo avuto il piacere di intervistare Massimo Bulleri, ex cestista italiano e...

Gioco Pulito è una Testata giornalistica registrata presso il Tribunale Civile di Roma – Autorizzazione N° 184/2018 del 22-11-2018 Società Editrice Io Gioco Pulito srls - Direttore Responsabile Antonio Padellaro