Connect with us

Cerca articoli

Calcio

Dalla Dittatura al Paradiso Fiscale, Panama si rifà il trucco grazie al Calcio e la qualificazione diventa Festa Nazionale

“Questa vittoria è anche tua” scrive un noto giornalista spagnolo, Alexis Martin-Tamajo, meglio conosciuto al mondo dello sport con il soprannome “Mister Chip”.

La dedica è per Amilcar Henriquez, colonna portante della nazionale di Panama, ucciso a colpi di pistola il 15 Aprile scorso nel centro di Colon.

Chi pensa a Panama si ritrova negli occhi colori perlopiù sgargianti, paradisi fiscali e scandali mondiali che ne portano – almeno in parte – il nome. Presidenti divenuti dittatori e connessioni contrastanti con gli stati confinanti, legami fortificati dalle serie televisive che negli ultimi tempi hanno esaltato la figura di Pablo Escobar, patròn della vicina Colombia e compagno di affari di Manuel Noriega, generale e di fatto dittatore del Paese dal 1983 al 1989, morto anch’egli come il centrocampista Henriquez nella primavera del 2017.

Schiacciati dalla grandezza degli Stati Uniti, Los Canaleros si sono presi una piccola ma grande rivincita sul campo, sportiva ma anche sociale: la chiusura delle scuole e la proclamazione di un giorno di festa nazionale, indetta dal presidente Valera per “affinché si festeggi in famiglia” una qualificazione storica proprio ai danni degli U.S.A., avvalora simpaticamente questa tesi.


Panama si era presentato alla quinta ed ultima fase di qualificazione forte di un 2° posto nel precedente girone, vinto dai vicini costaricani. La forza della marea rossa risiede nelle partite giocate in casa: restare attaccati al treno di testa ha fatto la differenza, in un’avanzata così lenta e silenziosa (insieme all’Honduras) da non sembrare un pericolo fino al minuto 88° dell’ultimo atto del girone. Il clamoroso passo falso degli Stati Uniti contro il fanalino di coda Trinidad e Tobago, una rimonta valorosa proprio su Costa Rica e una rete fantasma, hanno messo in luce un finale vietato ai deboli di cuore. Lo sgambetto agli U.S.A. impedirà alla nazionale tutta stelle e strisce di giocare un Mondiale dopo ben 28 anni, ed il fatto che sulla panchina sieda un allenatore colombiano, Hernan Dario Gomez, rende il tutto ancor più variopinto.


Panama, il paese delle meraviglie, una terra tutta da scoprire, irromperà nei televisori del mondo intero con la prima partecipazione a Russia 2018, un canale diretto e prima d’ora mai visto che farà tappa a Mosca e San Pietroburgo. Per la prima volta liberi da quegli scomodi ed opprimenti confini, consapevoli di partire fra i sorrisi e la benevolenza dei media, nella speranza di lasciare l’Europa tra lacrime di gioia. Versate da un giocatore panamense o da un allenatore colombiano poco importa; a Panama oggi si ha solo voglia di sorridere senza nemmeno guardarsi negli occhi.

 

 

 

 

Redazione
A cura di

GiocoPulito nasce nel Novembre 2015 con l’obiettivo di dare un taglio all’informazione sportiva non tanto incentrandola sulla comune, quanto importante, attualità, ma andando a costruire un prodotto di informazione che potesse accrescere la conoscenza degli accadimenti passati o presenti, soddisfare la sana curiosità, alimentare la cultura e la passione per lo sport.

Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Da non perdere

Calcio

Matthias Sindelar, il patriota anti Hitler Il 23 Gennaio 1939 moriva in circostanze misteriose Matthias Sindelar, il fenomeno austriaco che con il suo gesto...

Calcio

Rogerio Ceni, molto più che un portiere Quando si è piccoli e ci si affaccia per la prima volta al mondo del pallone, l’unico...

Altri Sport

“La Guerra meno lo sparo”: la stroncatura dello Sport secondo George Orwell Il 21 gennaio 1950 moriva lo scrittore inglese Eric Arthur Blair, da tutti conosciuto...

Calcio

Il Mistero Scaini: la triste storia di un ragazzo che non era Paolo Rossi Il 21 Gennaio 1983 se ne andava Enzo Scaini, il...

Calcio

Dino Viola, l’educatore Il 19 Gennaio 1991 moriva Dino Viola, indimenticabile presidente della Roma, che ha lasciato un segno indelebile nel cuore dei tifosi...

Calcio

Luciano Re Cecconi: il tragico destino di un giocatore che veniva dal futuro Il 18 Gennaio 1977 se ne andava Luciano Re Cecconi, iconico...

Calcio

Calcio e corruzione: Gegio Gaggiotti e i suoi capolavori Il 16 gennaio 1924 nasceva Eugenio Gaggiotti, l’uomo che è considerato il “pioniere” delle combine...

Calcio

Neve, Black out e colpi di pistola: i 5 episodi del Derby di Roma che (forse) non conoscete Il derby non è mai una...

Pugilato

Chi era Jackie McCoy, eroe silenzioso nel rumoroso mondo della boxe Il 15 gennaio del 1997 moriva di cancro Jackie McCoy, per quarantasei lunghi...

Calcio

La faccia di Cyrille Regis, pioniere della lotta al razzismo Il 14 gennaio 2018 moriva Cyrille Regis, il calciatore che durante la sua carriera...

Calcio

Chiedi chi era Masinga Il nostro tributo a Phil Masinga, simbolo dei Bafana Bafana, che due anni fa ci lasciava a soli 49 anni....

Basket

Conrad McRae, “Icaro Mangiafuoco” della palla a spicchi Avrebbe compiuto oggi 49 anni Conrad McRae, lo sfortunato cestista che nel Basket Europeo ha lasciato...

Gioco Pulito è una Testata giornalistica registrata presso il Tribunale Civile di Roma – Autorizzazione N° 184/2018 del 22-11-2018 Società Editrice Io Gioco Pulito srls - Direttore Responsabile Antonio Padellaro