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FA Cup, a Wigan una notte di ordinaria follia

Una vera e propria follia collettiva quella che è scattata nella serata di FA Cup a Wigan dopo il match tra i padroni di casa ed il Manchester City. Follia in campo, follia sugli spalti, follia negli spogliatoi. Una serata che non fa certo onore ad una competizione così bella e affascinante e che getta ancora ombre su quel modello inglese che tanto viene decantato in Italia.

Iniziamo parlando di calcio: quella del Wigan (club di League One, la nostra Lega Pro) è una vittoria storica che stronca il sogno di vincere tutti e quattro i trofei stagionali  agli uomini di Guardiola ed entra di diritto come una delle pagine più importanti della Fa Cup. A decidere è stato un gol di Grigg  a dieci dalla fine, con il City in inferiorità numerica per l’espulsione di Delph nel primo tempo. Una partita che dal momento dell’espulsione del difensore dei Citizens è diventata una vera e propria battaglia facendo perdere il senno praticamente a tutti ed in particolare agli uomini di Guardiola. Anche negli spogliatoi alla fine del primo tempo gli animi erano particolarmente caldi con l’ex tecnico del Barça costretto a sedare un accenno di rissa tra il manager del Wigan, Paul Cook, e altri componenti dello staff tecnico del Manchester City. Lo stesso Guardiola comunque non sembrava particolarmente tranquillo e personalmente è andato a prendere i giocatori per portarli negli spogliatoi proprio per evitare litigi e provocazioni. Un atteggiamento che comunque non è servito molto a rasserenare gli animi dato che al termine del match si è visto il peggio del peggio.


Al fischio finale dell’arbitro c’è stato il raptus di Aguero che, beccato dai tifosi avversari entranti in campo al termine della partita per esultare come usanza del calcio inglese da sempre, ha reagito ad un supporter del Wigan arrivando alle mani. E’ servito l’intervento di un giocatore del Wigan e di qualche tifoso per evitare il peggio. Il comportamento di Aguero sarà comunque oggetto di un’indagine della FA, sempre molto attenta a questi episodi, e l’argentino rischia anche una squalifica più o meno lunga.  A discapito dell’ex attaccante dell’Atletico Madrid, c’è il fatto che non sappiamo cosa realmente i tifosi gli abbiano detto e anche la partita era finita da qualche secondo, quindi ancora con tutta l’adrenalina e la rabbia in corpo per un risultato negativo. La Federcalcio Inglese comunque è intenzionata anche a portare avanti un’indagine su quello che è successo negli spogliatoi e quello che è accaduto in campo e sugli spalti al termine della partita. Se il comportamento di Aguero è assolutamente da censurare, non è stato da meno quello dei tifosi delle due squadre. L’invasione dei tifosi del Wigan da pacifica e festosa si è trasformata in provocatoria nei confronti dei delusi tifosi del City. Infatti dopo essere entrati per esultare con i propri beniamini, i tifosi di casa si sono recati sotto il settore ospiti dove erano assiepati i sostenitori del Manchester, prendendoli ovviamente in giro. La risposta dei tifosi ospiti non si è fatta attendere e si è sfiorato il peggio. I tifosi del Manchester City hanno lanciato cartelloni pubblicitari, sedili e bottiglie alla polizia che cercava in tutti i modi di placarli per evitare un’invasione di campo che avrebbe trasformato il campo da gioco in un campo di battaglia. Scene veramente brutte che hanno rovinato una serata di calcio che rimarrà senza dubbio nella storia del calcio inglese. A rischiare ora sono anche le società che potrebbero dover rispondere dell’atteggiamento assurdo dei loro supporters.

Sta di fatto che il sistema d’ordine ha retto ma non ha prevenuto una situazione che poteva diventare pericolosissima. Permettere ai tifosi di casa di poter entrare in campo con quella facilità in una partita così importante e con una grande rappresentanza della tifoseria ospite è una leggerezza che poteva costare caro. Insomma in una notte così incredibile calcisticamente parlando, rimangono però sul tavolo tanti quesiti e tanti punti interrogativi che potrebbero aprire crepe in un sistema come quello del calcio inglese che all’estero sembra quasi perfetto, ma che al suo interno nasconde tante criticità

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